Immagine Meteorologia, Volume 8 - Meteorologia nel mondo e fenomeni estremi
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario dedicato alla conoscenza dell’atmosfera e un lavoro che mi ha fatto vestire i panni di docente e... Leggi tutto...

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI
Immagine WRF 850hPa RH (centro-nord) - ARW by ICON
WRF ARW: mappa per il Centro-Nord del modello fisico-matematico con l'umidità relativa e... Leggi tutto...
Immagine GENS T850 PROB mag15 ITALIA
Probabilità che la temperatura a 850hPa sia maggiore di 15°C e l'altezza geopotenziale media a... Leggi tutto...
Immagine Dal cuore dell'Umbria una collaborazione con App, dati e stazioni!
è una realtà ormai consolidata nel panorama meteorologico nazionale. Si tratta infatti di uno dei... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 2 - Gli elementi meteorologici principali
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera... Leggi tutto...
Immagine Probabile una nuova irruzione di aria fredda dal 2-3 Gennaio
Il nuovo anno potrebbe debuttare con un’irruzione di aria fredda che, sulla carta, potrebbe... Leggi tutto...
Immagine Terremoti ed eventi sismici in Italia
La litosfera mediterranea è sottoposta agli sforzi provocati dal movimento relativo della placca... Leggi tutto...

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

UNA SETTIMANA DI GRAN CALDO: DA MERCOLEDÌ LE TEMPERATURE PIÙ ELEVATE SU TUTTA L’ITALIA

Scritto da Andrea Corigliano Lunedì 18 Luglio 2022 16:00

UNA SETTIMANA DI GRAN CALDO: DA MERCOLEDÌ LE TEMPERATURE PIÙ ELEVATE SU TUTTA L’ITALIA

Il promontorio nord africano in evoluzioneNel corso di questa settimana entreremo nel pieno della quarta ondata di calore, iniziata con il primo picco avuto venerdì scorso al Centro-Nord e legata all’evoluzione dell’onda subtropicale rimasta per più giorni bloccata sulla penisola iberica a causa della stazionarietà della goccia fredda al largo delle coste portoghesi. Con il moto verso nord della piccola struttura ciclonica, fino al suo aggancio con le correnti atlantiche, la situazione tenderà infatti a sbloccarsi e la massa d’aria molto calda troverà così il modo di espandersi a buona parte del nostro continente e in particolar modo all’area mediterranea.

Se fino a domani (martedì 19) saranno ancora i settori occidentali europei e le nostre regioni di ponente a trovarsi più esposte al flusso subtropicale che porterà l’isoterma di 20 °C a 850 hPa (circa 1500 metri) a sfiorare persino il 60° parallelo nord in prossimità della Scozia (fig. 1, a sinistra), da mercoledì 20 assisteremo a un ridimensionamento della struttura anticiclonica, la cui forma a campana sarà smantellata dal flusso atlantico in ingresso con aria più fresca sulle Isole Britanniche e sull’Europa centrale. Da giovedì 21 (fig. 1, al centro), il Mediterraneo centro-occidentale diventerà così sede della parte più robusta del campo anticiclonico nord africano che in quota porterà gradualmente la superficie di 500 hPa oltre i 5920 metri dalla penisola iberica a quella balcanica, passando per l’Italia (fig. 1, a destra).

Avere questo piano isobarico ad altezze di geopotenziale così elevate è un chiaro segnale di quanto la colonna atmosferica sovrastante queste aree si andrà gonfiando di aria calda come se fosse una mongolfiera. D’altro canto il campo di temperatura a 850 hPa che si registrerà nei prossimi giorni, con valori in graduale aumento da mercoledì, si porterà fino a 20-23 °C su tutta la nostra penisola entro il fine settimana, quando al momento possiamo dire che sarà raggiunto l’apice di questa avvezione.



Quali saranno gli effetti di questa situazione sulle temperature a due metri dal suolo? Ci limitiamo oggi a dare le prime indicazioni, partendo dall’impronta che questa ondata di calore lascerà in termini di anomalia termica mediata su sette giorni, cioè su questa settimana. Osservando la seconda figura è bene evidente innanzitutto l’estensione dell’area interessata dal fenomeno, con gli scarti dalla climatologia del periodo (1981-2010) che saranno per lo più compresi tra 4 e 8 °C. In particolare, le anomalie più intense si registreranno fino a domani sull’Europa occidentale con il probabile raggiungimento di valori tra 37 e 42 °C tra Francia e Inghilterra e da giovedì a domenica sulla nostra penisola e sulla regione balcanica.

Da una prima stima, si può pensare che sull’Italia temperature massime tra i 35 e i 40 °C possano essere quelle più frequenti specie sulle aree interne prima del Centro-Nord e poi anche del Sud, con picchi localmente superiori non esclusi ma che andranno valutati più avanti, alla luce dei calcoli più affidabili che saranno effettuati della modellistica numerica a scala locale. Avremo modo di riparlarne nei prossimi giorni.

Anomalia della temperatura 18-24 Luglio 2022


Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa