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Piccolo Atlante delle Nubi

Atlante delle NubiTra i fenomeni cui ci si può imbattere quando si alzano gli occhi al cielo naturalmente un posto di primo piano lo occupano le nuvole, che possiamo considerare senza dubbio le “regine del cielo”.

Ma cos’è una nube? E’ un insieme di minutissime goccioline d’acqua o cristallini di ghiaccio in sospensione nell’aria e si formano per condensazione del vapore acqueo.

La condensazione è il passaggio del vapore acqueo dallo stato aeriforme a quello liquido e avviene attraverso il raffreddamento dell’aria o l’umidificazione, cioè l’immissione di vapore acqueo nell’aria fino a farle raggiungere la saturazione (cioè un’umidità relativa del 100%).

L’altitudine in corrispondenza della quale il vapore acqueo diventa visibile sottoforma di nube si chiama quota o punto di condensazione.

Il raffreddamento alla base della condensazione può accadere per espansione delle masse d’aria portate in quota da correnti ascendenti oppure perché masse d’aria umida e calda attraversano zone, superfici o terreni con temperatura più fredda.

Possiamo avere nubi d’acqua, composte da sole gocce d’acqua con una temperatura centigrada positiva; oppure nubi di ghiaccio, composte da soli cristalli di ghiaccio e con temperatura centigrada negativa ed infine nubi miste formate contemporaneamente da acqua e ghiaccio, dove la parte inferiore ha temperatura positiva (solo gocce d’acqua) quella intermedia ha temperatura negativa (acqua mista a ghiaccio) e quella superiore ha temperatura fortemente negativa (solo cristalli di ghiaccio).

Tipica nube mista è quella con sviluppo verticale, caratteristica dei temporali e dalla forma a cavolfiore. In generale le nubi di acqua hanno contorni ben delineati, mentre in quelle di ghiaccio i contorni sono più sfilacciati. Inoltre le nubi d’acqua sono le artefici delle aureole e le corone che circondano il Sole o la Luna, le nubi di ghiaccio sono adatte per la formazione degli aloni.

La luminanza delle nubi dipende dalla quantità di luce che viene riflessa, diffusa e trasmessa dalle goccioline. La colorazione in particolare dipende dal colore della luce che essa riceve. Se ad esempio il Sole è alto appaiono bianche o grigie oppure quando tramonta assumono una colorazione che va dal giallo al rosso. Durante la notte in genere le nubi non sono osservabili, ci si può accorgere della loro presenza dal fatto che le stelle o la Luna vengono nascoste, o anche dal chiarore riflesso delle città.

GENERE

CATEGORIA

REGIONE O QUOTA

Cirrus o Cirri (Ci)

NUBI ALTE

REGIONE SUPERIORE


QUOTA tra 6 e 13 km

Cirrocumulus o cirrocumuli (Cc)



Cirrostratus o Cirrostrati (Cs)



Altocumulus o altocumuli (Ac)

NUBI MEDIE

REGIONE MEDIA


QUOTA tra 2 e 6 km

Altostratus o altostrati (As)



Stratus o strati (St)

NUBI BASSE

REGIONE BASSA


QUOTA fino a 2 km dal suolo

Stratocumulus o stratocumuli (Sc)



Nimbostratus o nembostrati (Ns)



Cumulus o cumuli (Cu)

Occupano tutte le fasce di altitudine, da 500 a 18000 m.

Cumulonimbus o cumulonembi (Cn)


Classificazione delle nubi in base alla quota della loro base

Classificare le nubi non è facile

Sono fenomeni in continua evoluzione e possono presentarsi in innumerevoli varietà di forme. Secondo accordi internazionali viene effettuata una doppia classificazione: in base alla forma caratteristica e in base alla regione o al livello in altitudine in cui le nubi si trovano. La classificazione in base alla forma divide tutte le nubi in due grandi categorie: le nubi stratiformi e le nubi cumuliformi, le quali possono ricoprire parzialmente o interamente il cielo sia come banchi di elementi saldati più o meno tra loro sia come elementi isolati.

Le nubi stratiformi si presentano come vasti banchi simili a quelli di nebbia e si formano per trasporto orizzontale di aria calda sopra uno strato di aria fredda, cioè per scorrimento lento ascendente di aria calda al di sopra di aria più fredda. Se si verifica una precipitazione, essa è di tipo diffuso e leggero come la pioviggine o la pioggia moderata.

Le nubi cumuliformi
si formano invece per una rapida ascesa di aria che viene sollevata forzatamente quando incontra un pendio, quando insorgono correnti verticali per riscaldamento degli strati inferiori oppure quando aria calda viene sollevata energicamente da aria fredda in veloce movimento (fronte freddo). Le nubi cumuliformi danno in genere precipitazioni violente e abbondanti. Talvolta anche durature. Spesso le nubi possono essere la combinazione dei due tipi appena descritti.

La classificazione in base alla quota o alla regione di appartenenza vede invece la determinazione di tre regioni: la regione inferiore fino a 2 km dal suolo, la regione media da 2 a 6 km di altezza ed infine la regione superiore da 6 a 13 km di altezza. Questa suddivisione vale per le medie latitudini, infatti il limite è di 18 km per le regioni tropicali, mentre per le regioni polari è di solo 7 km. Per le regioni che occupano le medie latitudini si sono definiti dieci generi di nubi, che vengono collocate tra le nubi alte, le nubi medie e le nubi basse.

Le immagini però contano più di mille parole. Così abbiamo raccolto alcune foto per mostrarvi i vari tipi di nuvola, con qualche dettaglio sulle possibilità di prevedere il tempo osservandole. Seguendo la classificazione di cui abbiamo appena parlato andiamo così alla scoperta delle:




 

Per concludere ricordiamo che ovviamente sul web si trovano tantissime foto anche molto spettacolari. In particolare ricordiamo cloudappreciationsociety.org (alcune delle foto le abbiamo prese proprio da qui) una vera miniera di foto di nuvole suddivise nelle varie categorie.