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Nubi alte: cirri, cirrostrati, e cirrocumuli

Si trovano a una quota che va tra i 6 e i 13 km di altezza e sono costituite essenzialmente da minuscoli cristalli di ghiaccio.

Comprendono tre tipologie o generi di nubi: Cirri (cirrus), cirrostrati (cirrostratus) e Cirrocumuli (cirrocumulus).













 

Cirri [Cirrus, Ci]

Zucchero filato in alto nel cielo: sono i cirri

Nubi isolate costituite da cristalli di ghiaccio minutissimi, che ne spiegano la particolare trasparenza. Sono bianchi e delicati, a strisce filamentose o a chiazze bianche. Si stagliano a grande altezza, sono i primi ad essere illuminati dal Sole e per questo di giorno sono facilmente riconoscibili, essendo più bianchi di qualsiasi altra nube situata nella stessa regione. Una specie comunissima di cirri è quella a sottili filamenti terminanti ad uncino, tale forma sta ad indicare che nella Troposfera i venti soffiano con violenza, in particolare all’arrivo di aria relativamente calda. La direzione dei cirri è da Ovest o da Sud-Ovest e quando invadono il cielo, questo rimane sereno con qualche cumulo di bel tempo. La loro presenza può preannunciare l’arrivo di una perturbazione. Da rilevare infine, che dove essi si formano, la temperatura, in qualsiasi stagione, è inferiore a -40°C.

Cirrostrati [Cirrostratus, Cs]

Un velo si staglia alto nel cielo: sono i cirrostrati

Costituiti da cristalli di ghiaccio, sono considerati i responsabili del fenomeno dell’alone attorno alla Luna o al Sole. Possono occupare il cielo, anche totalmente, con un velo sottile e biancastro che può sfuggire all’osservatore. Il velo di nebbia può essere scambiato per quello dei cirrostrati, ma la distinzione riuscirà chiara sapendo che il velo di nebbia è opalescente, di colore brunastro e non produce aloni. Questo genere di nubi si forma spesso dopo l’apparizione dei cirri e possono indicare l’arrivo imminente di una perturbazione (di solito un fronte caldo). Infatti, in presenza di cirrostrati la pressione, la temperatura e il vento si comportano secondo le leggi indicative per l’avvicinarsi del brutto tempo, in altre parole la pressione si abbassa, la temperatura e l’umidità aumentano e il vento gira da Sud o Sud-Est.

Cirrocumuli [Cirrocumulus, Cc]

Batuffoli nel cielo: sono i cirrocumuli

Costituiti di solito da cristalli di ghiaccio, ma possono contenere acqua allo stato sopraffuso. Sono disposte in strati sottili e in distese più o meno vaste oppure in banchi formati da piccoli elementi. In quest’ultimo caso possono essere confusi con gli altocumuli (tanto più che anche i cirrocumuli possono produrre un cielo simile al “cielo a pecorelle”) ma il dubbio viene evitato sapendo che la larghezza degli altocumuli è di circa un grado, pari alla larghezza del mignolo a braccio disteso. I banchi di cirrocumuli possono assumere diverse distese di ondulazioni, delle quali la classica è, appunto, il cielo a pecorelle. I cirrocumuli si possono formare a seguito della trasformazione dei cirri o cirrostrati o dal sollevamento orografico di uno strato di aria umida. Possono preannunciare l’arrivo di una perturbazione con conseguenti precipitazioni.