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Inverno contro Estate: chi si è scaldato di più? Interessante studio a cura di Davide Santini.

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Nubi basse: strati, stratocumuli e nembostrati

Le nubi basse hanno quote sempre inferiori ai 2000/2500 metri e sono formate essenzialmente da goccioline d’acqua.

Questi sono gli unici elementi in comune fra le loro varietà che sono rappresentate dagli stratocumuli (stratocumulus), gli strati (stratus) e i nembostrati (nimbostratus).















Strati [Stratus, St]

Fitti strati nuvolosi rendono grigio il cielo

Sono nubi molto basse, spesso soltanto qualche centinaio di metri di quota, di aspetto uniforme e grigio, senza contorni e definizioni, con la parte inferiore che fornisce al cielo un aspetto caliginoso. Di spessore variabile, possono anche coprire la Luna e il Sole. Composti da goccioline d’acqua, gli strati non danno mai pioggia, al più pioviggine o nevischio intermittente in quantitativi modesti. Si generano per abbassamento della temperatura negli strati bassi dell’atmosfera o per il sollevamento della nebbia causato dal riscaldamento del suolo. Vengono infatti anche chiamati “nebbia alta” perché della nebbia hanno l’aspetto e la genesi. Infatti quando il livello di inversione si alza, si solleva anche la nebbia al suolo.

Stratocumuli [Stratocumulus, Sc]

Stratocumuli squarciano il cielo

Hanno una parte stratiforme e una cumuliforme, come dice il nome. Sono costituite da grossi ammassi scuri e tondeggianti che coprono, specialmente in inverno, tutto il cielo e sono composte con gli stessi elementi degli altocumuli, solo che appaiono più grandi perché si trovano a quote più basse rispetto ad essi. Si presentano spesso in estesi banchi formati da tanti piccoli cumuli riuniti e a base perfettamente orizzontale. Qualche volta invece si presentano a strati ispessiti qua e là, così da simulare forme ondose oppure grandi rotoli paralleli tra i quali sono possibili brevi interruzioni che lasciano intravedere il cielo. In ogni caso è spesso un afflusso di aria più tiepida al di sopra di un cuscinetto di aria fredda che può dare origine a estese formazioni strato-cumuliformi. Di solito tali nubi non danno precipitazioni, ma se le portano queste sono di debole intensità e sono più frequenti nel semestre invernale. È la nube che si incontra più spesso nel nostro cielo.

Nembostrati [Nimbostratus, Ns]

Cielo minaccioso e piovigginoso: colpa dei nembostrati

I Nembostrati formano una grande distesa nuvolosa, di colore grigio scuro e di spessore notevole (possono arrivare sino al livello dei cirri), senza forme definite. Possono creare così un forte oscuramento del cielo, tanto da rendere necessaria la luce elettrica. La parte inferiore è spesso occultata da altre nubi sfrangiate, che corrono veloci con il vento. I nembostrati sono portatori di cattivo tempo associato per lo più ai fronti caldi o alle occlusioni a carattere caldo, con precipitazioni persistenti, anche a carattere nevoso, specie in vicinanza delle catene montuose per l’azione dello “stau”.


 
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