Immagine Meteo e Clima in Provincia di Ragusa
Circa i due terzi della provincia di Ragusa sono formati da colline, con la parte centrale costituita dall'altopiano ibleo, ad un'altitudine media compresa tra... Leggi tutto...

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Immagine Cosa fa ballare l'aurora attraverso il cielo notturno?
Un'aurora può "danzare" in una varietà di colori in uno dei fenomeni più incredibili della... Leggi tutto...
Immagine Altezza geopotenziale e mappe meteorologiche
Tra i parametri fisici più nominati quando si ascoltano le previsioni del tempo o si dà... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Maratea (Potenza)
Webcam a Maratea, in provincia di Potenza (PZ), regione Basilicata. Di villacheta.it
Immagine Webcam - Roccaraso (L'Aquila)
Webcam a Roccaraso, in provincia di L'Aquila (AQ). Regione Abruzzo. Panoramiche su città e... Leggi tutto...
Immagine Previsioni meteo Lazio, Abruzzo e Molise - Riassunto mattina, pomeriggio, sera, ...
Le previsioni del tempo su Lazio, Abruzzo e Molise per i prossimi giorni. Il meteo riassunto... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Treviso
La provincia di Treviso è quasi tutta in pianura e solo sulla parte nord del territorio troviamo... Leggi tutto...

GRANDI MANOVRE IN OCEANO ATLANTICO PREPARANO IL TEMPO DELLA PROSSIMA SETTIMANA IN EUROPA

Scritto da Andrea Corigliano Domenica 15 Dicembre 2019 16:00

GRANDI MANOVRE IN OCEANO ATLANTICO PREPARANO IL TEMPO DELLA PROSSIMA SETTIMANA IN EUROPA

Situazione Domenica 15 DicembreÈ un’immagine da satellite a dir poco spettacolare quella che proviene oggi dallo spazio. Mostra, in tutta la sua estensione, forza e veemenza, la colata di aria artica che proviene dalla Baia di Baffin e che attraverso lo stretto di Davis si riversa come un fiume in piena in Oceano per conquistare le latitudini atlantiche settentrionali ed arrivare a lambire, con la sua parte più avanzata, l’arcipelago delle Azzorre.

Come sempre avviene quando aria molto fredda scorre su una superficie marina notoriamente più calda, le condizioni di instabilità si accentuano e si accompagnano all’irruzione con nubi a sviluppo verticale che hanno le sembianze di un ciottolato. Il confine meridionale della massa d’aria artica è ben individuato dalla posizione dell’isoterma di 0 °C a 850 hPa (qui inserita insieme a tutte le altre isoterme) e una scia nuvolosa che in questo caso va a individuare il ramo ascendente della corrente a getto polare, una sorta di confine oltre il quale invece staziona aria più temperata nella quale la nuvolosità è invece di tipo stratificato e in cui si trova immersa attualmente l’atmosfera che sovrasta il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, Italia compresa.

Sarà proprio questo ramo ascendente della corrente a getto a preparare le condizioni atmosferiche che sperimenteranno i settori centro-meridionali europei nel corso della prossima settimana.


Caldo anomalo tra il 16 e il 20 DicembreLa posizione di questo velocissimo flusso d’alta quota andrà infatti modificandosi nel corso dei prossimi giorni perché, sotto la spinta meridiana dell’aria fredda che a ovest arriverà a lambire l’entroterra marocchino, sarà deviata nel suo settore orientale verso latitudini più settentrionali da un deciso rigonfiamento della colonna atmosferica che si concretizzerà soprattutto sull’Europa balcanico - danubiana per opera di una massiccia avvezione di aria calda che si attiverà in risposta alla discesa di aria fredda, proprio come avviene con i piatti di una bilancia: se da un lato il piatto scende (aria fredda), dall’altro sale (aria calda).

Gli effetti sul campo di temperatura, già evidenti su questi settori fin dalle ultime 36-48 ore con i primi flussi temperati che portano in quota temperature tra i 4 e gli 8 °C al di sopra della media del periodo, andranno rafforzandosi nel corso della prossima settimana: basti per esempio pensare che dai calcoli della modellistica numerica emerge che nei prossimi cinque giorni (16-20 dicembre) sull’area menzionata le temperature a 850 hPa potrebbero mediamente portarsi su valori di 10-14 °C oltre le medie climatologiche tipiche della seconda decade di dicembre.

L’Italia, interessata dal richiamo alquanto mite proveniente dall’entroterra nord-africano, vedrà anch’essa temperature superiori alla norma in un contesto che, come detto, diventerà gradualmente più perturbato a partire dal Nord e dai settori di ponente, stante l’evoluzione verso le nostre regioni della saccatura delimitata a ovest dalla stessa corrente a getto come abbiamo descritto nell’ultima analisi pubblicata.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano


Stampa