Immagine Vittime e danni: quando la Meteorologia (non) è un gioco
Tempo fa, in occasione dell'alluvione in Francia del 2015, Carlo Cacciamanni, Dirigente Responsabile di Servizio Idro-Meteo-Clima Arpa Emilia Romagna, ebbe... Leggi tutto...

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Immagine Lampedusa tra le spiagge più belle del mondo
La spiaggia dei Comigli di Lampedusa, situata in provincia di Agrigento, è salita al primo posto... Leggi tutto...
Immagine AL VIA LA BURRASCA DI FINE ESTATE: LA PREVISIONE PER VENERDÌ 28 AGOSTO 2020
Iniziamo oggi a definire i dettagli della previsione relativa al passaggio della burrasca di fine... Leggi tutto...
Immagine Legenda simboli Meteo
   Sereno    Molto nuvoloso con possibili rovesci o temporali... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Rimini
Il territorio della provincia di Rimini, è parzialmente delimitato a nord dal torrente Uso,... Leggi tutto...
Immagine WRF MTS (Mean Thunder Storm) e Hail Index (ita)
L'indice MTS (Mean ThunderStorm Index) per l'Italia con la probabilità dei fenomeni intensi e con... Leggi tutto...
Immagine WRF MTS (Mean Thunder Storm) e Hail Index (centro-sud) - ARW
Indice MTS (Mean ThunderStorm Index) per la previsione della probabilità dei fenomeni avversi e... Leggi tutto...

Probabile cambio di circolazione tra il 3 e il 5 aprile

Scritto da Andrea Corigliano Sabato 30 Marzo 2019 12:00

Probabile cambio di circolazione tra il 3 e il 5 aprile

Guasto del tempo atteso tra il 3 e il 5 AprileTrova ormai sempre più conferme il cambio di circolazione atteso per i giorni centrali della prossima settimana, tra il 3 e il 5 aprile.

Il quadro sinottico, che la modellistica numerica sta disegnando in base alla risoluzione delle equazioni di governo della dinamica atmosferica, sembra infatti non lasciare spazio a dubbi circa il significativo guasto delle condizioni meteorologiche che andrebbe profilandosi per il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, destinato a diventare sede depressionaria dopo mesi di ingombrante dominio anticiclonico.

Torneranno così la pioggia in pianura, la neve sulle Alpi e la primavera avrà quindi modo, anche laddove fino ad ora ha mostrato insistentemente il suo volto stabile e mite, di mostrare l'altro lato più freddo e instabile come è giusto che sia.

Ci appresteremo molto probabilmente a vivere una fase tipica di questa stagione che prova a chiudere un lungo periodo siccitoso per la Sardegna e per molte regioni del Centro-Nord, in particolare per i settori occidentali.

Non basteranno ovviamente due giornate di pioggia per risolvere la crisi idrica: ce ne vorranno molte di più. Ma almeno il netto cambiamento della circolazione che si profila potrebbe rappresentare l’inizio di una fase più dinamica e quindi più promettente in tal senso.

Per il momento prendiamo atto che sul Mediterraneo riusciranno a entrare senza alcuna esitazione le correnti perturbate atlantiche: sarà come sempre la modellistica numerica, aggiornamento dopo aggiornamento, a darci indicazioni sulla durata di questa nuova fase.


E a proposito dell'ingombrante presenza dell'Anticiclone di queste settimane, concentrandoci solamente sul 2019, l'immagine seguente del campo medio di pressione al livello del mare dal 1° gennaio al 26 marzo sintetizza fin troppo bene quale è stato il segnale atmosferico dominante che ha caratterizzato il tempo dall’inizio dell’anno.

Abbiamo avuto un flusso perturbato atlantico che si è mosso frequentemente alle alte latitudini. Abbiamo avuto un campo anticiclonico prevalentemente di origine atlantica che ha bloccato l’ingresso delle perturbazioni sul Mediterraneo occidentale e che, con la posizione assunta, ha esposto il Nord-Ovest a frequenti episodi di föhn.

E abbiamo avuto l’ingresso di correnti prevalentemente settentrionali che hanno favorito la ciclogenesi soprattutto sull’area ionica. Conseguenza: piogge scarse al Nord, versante tirrenico (specie quello settentrionale), Sardegna e piogge abbondanti al Sud. Si spera dunque che la situazione si sblocchi il prima possibile.

Segnale pressorio dominante in atmosfera nei primi 3 mesi del 2019


Stampa