Immagine Solstizio d'inverno e d'estate, Equinozio di autunno e primavera: significato e ...
Mentre la Terra percorre la sua orbita attorno al Sole, a causa dell'inclinazione "fissa" dell'asse terrestre (di 23°27') il nostro pianeta si... Leggi tutto...

Il METEO dei PROSSIMI GIORNI

Vai alle previsioni per la tua regione!

Immagine Alba, tramonto, aurora e crepuscolo
Alba, tramonto, aurora e crepuscolo sembrano termini semplici e ovvi. Eppure non tutti hanno in... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Caprarola (Viterbo)
Webcam a Caprarola, in provincia di Viterbo, (VT), regione Lazio.
Immagine Storia della Terra: la nascita dei continenti
Quali fattori hanno determinato l’evoluzione dell’oceano primordiale verso condizioni più... Leggi tutto...
Immagine Isolato temporale su Milano il 10 Luglio 2013
Nel pomeriggio del 10 luglio un temporale a rapidissimo sviluppo ha interessato il capoluogo... Leggi tutto...
Immagine Previsioni meteo Sardegna - Mappe grafiche dettagliate delle 24 ore
Le previsioni meteo per la regione Sardegna. Il tempo atteso per i prossimi giorni. Riassunto nelle... Leggi tutto...
Immagine Previsioni meteo Sardegna - Riassunto mattina, pomeriggio, sera, notte
Le previsioni del tempo sulla Sardegna per i prossimi giorni. Il meteo suddiviso in mattina,... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

I cambiamenti climatici e la riproduzione degli animali

I cambiamenti climatici e la riproduzione degli animali
 

Bellissimi orsi bianchi

I cambiamenti climatici stanno purtroppo cambiando anche la vita stessa degli animali, i loro comportamenti e quello che è più grave i "tempi" e "luoghi" per la loro riproduzione. Almeno questo è quanto emerge da uno studio monitorato dal WWF, la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della Natura.

Fondata nel 1961 in Svizzera, la missione del WWF è quella di "far convivere" Uomo e Natura in armonia (ammesso e non concesso che si possano davvero considerare entità "separate").

Il Panda gigante fu scelto quale emblema del WWF nel lontano 1961 da Sir Peter Scott, poiché a quel tempo nello zoo di Pechino era presente solo un esemplare che poi successivamente venne trasferito a Londra.

Le emissioni di gas serra sono aumentate vorticosamente in questi ultimi decenni, e gli effetti del cambiamento climatico stanno irreparabilmente influenzando le abitudini migratorie e riproduttive di molte specie, sopratutto gli uccelli.


A causa del fenomeno del Niño (vedi anche la nostra sezione dedicata alle teleconnessioni e agli indici connettivi) il numero dei pinguini presenti nell'Arcipelago delle Galapagos, si è ridotto del 50% dal 1979.

Le berte cuneate dell'Australia non hanno potuto sfamare i loro piccoli, a causa dell'innalzamento del livello del mare.

La deposizione delle covate viene stravolta, e le urie del nord America hanno anticipato la riproduzione di 24 giorni nell'arco di 10 anni.

Attraverso anche il monitoraggio satellitare, almeno quattro coppie di pinguini imperatori in Antartide, negli anni 2011-2012, hanno spostato il loro "naturale" sito di riproduzione in un altro luogo, poiché lo strato di ghiaccio che utilizzavano da anni, tardava a formarsi a causa delle alte temperature.

In tempi più recenti anche nelle Oasi del WWF si riscontrano alcune anomalie. Ad esempio le fioriture sono precoci, i flussi migratori spesso in anticipo, e sopratutto cambiamenti radicali nella riproduzione.


Il Panda: simbolo del WWFGli obiettivi del WWF sono innumerevoli, tra cui conservare la biodiversità del Pianeta, assicurare che l'uso di risorse naturali rinnovabili sia sempre sostenibile, ed infine promuovere alcune misure contro l'inquinamento e lo spreco delle risorse.

Alcuni obiettivi sono stati raggiunti, altri purtroppo hanno trovato una forte indifferenza (per non dire resistenza...) umana.

Forse l'Uomo non ha ancora "compreso" che annullando le specie sulla Terra, annulla anche la sua di esistenza e quella dei suoi figli...

Fonti: wikipedia.org, ecoseven.net

A cura di Fabio Porro


Stampa