Immagine WRF MTS (Mean Thunder Storm) e Hail Index (ita) - ARW by ICON
L'indice MTS (Mean ThunderStorm Index) per l'Italia, probabilità dei fenomeni intensi e con grandine. Dal modello WRF-ARW.
Video rubrica Tempo al Tempo

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Immagine Meteorologia, Volume 5 - Nubi e precipitazioni
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario dedicato alla conoscenza... Leggi tutto...
Immagine La neve. Cos'è e come si prevede - Bertoni, Galbiati, Giuliacci
Nevicherà? Questa è la trepidante domanda che ogni inverno ci poniamo, fin dalla più tenera... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Medio Campidano
La provincia del Medio Campidano era una provincia italiana della Sardegna. Attiva tra il 2005... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Livorno
La parte nord della provincia di Livorno, alle spalle del porto, è pianeggiante e con un ambiente... Leggi tutto...
Immagine GFS MSLP - 500hPa Temp
GFS MSLP a 500hPa e temperatura: una delle mappe più importanti dal modello gfs, con la pressione... Leggi tutto...
Immagine WRF MSLP 3hSnow (centro-sud) - ARW by GFS
Mappa Centro-Sud Italia del modello WRF-ARW (su GFS) con altezza dello zero termico e l'accumulo di... Leggi tutto...

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

L’INVERNO «NORMALE» SI AFFACCIA ALL’ORIZZONTE: DA DOMENICA VERSO CONDIZIONI ATMOSFERICHE CONSONE AL PERIODO

Scritto da Andrea Corigliano Venerdì 13 Gennaio 2023 00:00

L’INVERNO «NORMALE» SI AFFACCIA ALL’ORIZZONTE: DA DOMENICA VERSO CONDIZIONI ATMOSFERICHE CONSONE AL PERIODO

Mappa di previsione per il 16 e 17 Gennaio 2023A partire dal fine settimana il Mediterraneo centro-occidentale risentirà sempre di più dell’azione di una complessa circolazione ciclonica in discesa dalle latitudini polari e artiche. Si andrà infatti strutturando una vasta e intensa saccatura che entro la prima parte della prossima settimana sarà responsabile di un netto cambiamento del tempo su vasta scala: le condizioni meteorologiche tenderanno così ad assumere caratteristiche via via sempre più invernali anche alle nostre latitudini, dove per la prima volta dall’inizio di questa stagione andremo incontro un episodio organizzato e consono al periodo.

Per arrivare a questa situazione la dinamica atmosferica impiegherà circa tre giorni, da lunedì 16 a mercoledì 18 gennaio. In questa fase prevarrà la spinta meridiana che comporterà una modifica della traiettoria del flusso diretto a tutte le quote verso l’Europa occidentale e il bacino del Mediterraneo. Le correnti portanti da nord-ovest, che ci stanno interessando ormai da qualche giorno, accompagneranno proprio lunedì il transito di una depressione in movimento dal sud della Groenlandia alla Francia che sarà raggiunta nella giornata di martedì 17 (fig. 1).

Nel corso di questa evoluzione, il minimo sarà inglobato da una depressione di origine artica centrata sul nord della penisola scandinava. Il parziale cambiamento del disegno barico a scala sinottica permetterà la staffetta tra l’aria polare marittima – che fino a martedì riuscirà a raggiungere l’Europa occidentale – e l’aria più fredda di matrice artico marittima che inizierà così a spingersi più a sud, pur transitando ancora prevalentemente sull’Oceano e quindi pur andando incontro ad una parziale mitigazione. In questa fase, l’Italia continuerà a osservare un calo della pressione atmosferica attorno a un minimo che dovrebbe restare per tutto il periodo incastonato sul Golfo Ligure e che quindi esporrà le nostre regioni a venti di libeccio in intensificazione.

Bisognerà probabilmente aspettare mercoledì 18 per vedere gli effetti dell’ingresso di una parte dell’aria artico-marittima anche sul Mediterraneo occidentale perché verso la metà della prossima settimana la saccatura dovrebbe raggiungere la sua massima espansione meridiana, prima di lasciarsi condizionare dalla spinta zonale che potrebbe intervenire nei giorni successivi. Il flusso freddo riuscirà così a sorvolare sul nostro bacino entrando in parte dalla porta di Carcassona e in parte dalla Valle del Rodano e andando così a esporre la nostra penisola all’influenza di un libeccio più freddo (fig. 2, a sinistra). L’irruzione, in espansione anche verso il Centro-Sud nei giorni successivi, porterà le temperature su valori inferiori alle medie climatologiche del periodo: vista la dinamica e la previsione del campo termico a 850 hPa (si prevede un valore medio di -5 °C a circa 1300-1400 metri a ridosso dell’arco alpino), possiamo dire con sicurezza che non andremo incontro a un evento tale da essere presentato al grande pubblico scomodando addirittura il gelo, quel gelo che ormai in ogni irruzione fredda è sempre in mezzo come il… prezzemolo.



Vivremo, con buona probabilità, una «normale» fase invernale, dove con «normale» si intende semplicemente un’evoluzione meteorologica che riuscirà a ricordarci, senza particolari eccessi, la stagione in cui ci troviamo. L’effetto «rana bollita» ci farà probabilmente credere che sia arrivato chissà quale freddo, ma non sarà proprio nulla di eccezionale. Ci saranno inoltre precipitazioni perché lo stato dell’atmosfera sarà marcatamente instabile: avremo così piogge, temporali, grandinate di piccole dimensioni e nevicate probabilmente anche fino a bassa quota a ricordarci che l’inverno è ancora in grado di battere un colpo. Nei prossimi aggiornamenti, si cercherà di scendere un po' più nei dettagli.

Mappa di previsione per il 18 gennaio 2023


Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla
pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Per le classiche previsioni del tempo, vai al meteo per oggidomani, oppure al METEO SETTIMANALE » Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica.

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa