Immagine Solstizio d'inverno e d'estate, Equinozio di autunno e primavera: significato e ...
Mentre la Terra percorre la sua orbita attorno al Sole, a causa dell'inclinazione "fissa" dell'asse terrestre (di 23°27') il nostro pianeta si rivolge alla nostra stella in modi... Leggi tutto...
Immagine WRF MSLP 3hPrec (ita) - ARW by ICON
Classica mappa del modello WRF-ARW con pressione al suolo e accumulo delle precipitazioni... Leggi tutto...
Immagine WRF Zero termico (ita) - ARW - ECM - Lamma
Mappa Lamma del modello WRF-ARW su base ECM che rappresenta la quota dello zero termico e le... Leggi tutto...
Immagine UN FINE SETTIMANA CON DUE TEMPI ESTREMI A CAVALLO DELLE ALPI CENTRO-OCCIDENTALI
Come avevamo già accennato nella precedente analisi, a partire da venerdì e per tutto il prossimo... Leggi tutto...
Immagine Breve storia della neve ad Udine
Quante volte abbiamo sentito ripetere dagli anziani "ai miei tempi sì che nevicava, gli inverni... Leggi tutto...
Immagine Il Cavaliere delle rose e delle nuvole - A. Venditti
C'era molta attesa riguardo all'uscita del libro di Annalisa Venditti su . Centrometeo ha... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 1 - L’atmosfera: costituzione, struttura e proprietà
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

SI AFFACCIANO ALL’ORIZZONTE LE PRIME CIRCOLAZIONI DI STAMPO ESTIVO

Scritto da Andrea Corigliano Mercoledì 04 Maggio 2022 16:00

SI AFFACCIANO ALL’ORIZZONTE LE PRIME CIRCOLAZIONI DI STAMPO ESTIVO

Mappa di ensemble per il 13 Maggio 2022Ci sono schemi sinottici che lasciano pochi dubbi sulle intenzioni della dinamica atmosferica nella sua evoluzione a lungo termine. Alle nostre latitudini questi disegni danno forma di solito ad avvezioni di spessore di geopotenziale che fanno capire quando alle quote superiori la struttura della colonna troposferica assume caratteristiche estive. Si tratta di situazioni che abbiamo imparato a conoscere molto bene perché sono legate all’espansione della fascia anticiclonica subtropicale a cui si associa, di pari passo, anche il trasporto di masse d’aria calde che dalle basse latitudini si muovono verso il Mediterraneo centro-occidentale e i paesi che vi si affacciano.

L’espansione di un promontorio dalla fascia latitudinale intorno ai 30° nord è di solito un segnale che viene colto con discreta attendibilità dai modelli numerici fin dai primi calcoli, cioè da quando la distanza dall’evento è ancora abbastanza lontana nel tempo: lo abbiamo sperimentato anche recentemente, nel corso dell’ultima stagione invernale che è trascorsa all’insegna di questo segnale dominante soprattutto dalla fine di dicembre. Ora, dopo aver vissuto barlumi di normalità primaverile di cui adesso si appresterà ad andare in onda sugli schermi del cielo un nuovo spezzone, sembra che andremo incontro a una fase meteorologica caratterizzata da una buona predicibilità a lungo termine proprio perché un nuovo schema sinottico riconducibile ai campi anticiclonici subtropicali inizia a farsi strada con una certa insistenza dalle elaborazioni per l’inizio della seconda decade di maggio.

La previsione di ensemble elaborata da ECMWF tenendo conto di una cinquantina di scenari fornisce infatti la probabile formazione di una struttura anticiclonica dalla forma a campana che, sul piano isobarico per esempio di 500 hPa (vedi figura), racchiuderà molto probabilmente geopotenziali di stampo estivo sull’Europa sud-occidentale e che quindi comporterà probabilmente la prima significativa avvezione di aria calda dalle latitudini subtropicali.



È superfluo sottolineare che, proprio come abbiamo sperimentato durante l’inverno, si tratterà di uno schema di circolazione atmosferica anomalo per il periodo perché allontanerà di molto, verso le alte latitudini, quel flusso perturbato atlantico che ancora dovrebbe avere voce in capitolo sul tempo di casa nostra. Ma a differenza della stagione invernale in cui gli effetti al suolo di simili dinamiche sono mascherati dalle inversioni termiche per via di una radiazione solare debole e incidente per poche ore al giorno, adesso il fattore astronomico diventa favorevole a far sì che la subsidenza anticiclonica possa lavorare fino ai bassi strati ed estendere così l’azione dei moti di compressione dell’aria fino al suolo, concorrendo al suo riscaldamento.

La speranza è che la situazione meteorologica delineata, ovviamente ancora da definire, sia temporanea e che a questo schema sinottico subentri successivamente almeno una fase più dinamica perché c’è ancora un disperato bisogno di pioggia: partire già a metà maggio con simili situazioni, infatti, non è proprio l’ideale se guardiamo alle condizioni di siccità ancora ben radicate su una larga parte del nostro territorio.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa