Immagine Satelliti programma Modis. Italia. Canale: VIS (visibile)
Italia canale visibile, satellite Terra (Modis-Nasa, rielaborazione Meteociel). Aggiornamento tra le 14 e le 16 Italia canale visibile, satellite Aqua (Modis-Nasa, rielaborazione... Leggi tutto...
Immagine La neve. Cos'è e come si prevede - Bertoni, Galbiati, Giuliacci
Nevicherà? Questa è la trepidante domanda che ogni inverno ci poniamo, fin dalla più tenera... Leggi tutto...
Immagine Guida Pratica al Meteo per l'Escursionista - Marco Virgilio
Pensato per tutti gli appassionati delle montagne friulane che vogliono affrontare le loro uscite... Leggi tutto...
Immagine RISCALDARSI NELLA STAGIONE FREDDA SFRUTTANDO IL NOSTRO EFFETTO SERRA
La fisica ci insegna che tutti i corpi caldi emettono energia nelle bande dell’infrarosso (IR),... Leggi tutto...
Immagine Calcolo della Pressione di Vapore
La pressione totale esercitata da una miscela di gas è uguale alla somma delle pressioni parziali... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Norcia (Perugia)
Webcam a Norcia, località in provincia di Perugia, regione Umbria. La diretta da Piazza San... Leggi tutto...
Immagine METEOSAT | La situazione in Europa
Situazione in Italia ed Europa. Immagini del satellite MSG (Meteosat Second Generation) elaborate... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

DA DOMENICA UN PRIMO CEDIMENTO DELL’ANTICICLONE POTREBBE APRIRE UNA FASE NUOVAMENTE INSTABILE

Scritto da Andrea Corigliano Martedì 28 Luglio 2020 17:00

DA DOMENICA UN PRIMO CEDIMENTO DELL’ANTICICLONE POTREBBE APRIRE UNA FASE NUOVAMENTE INSTABILE

Scenario atteso per l'inizio di Agosto 2020Nei meandri caotici dell’atmosfera all’interno dei quali si muove la modellistica numerica per provare a intercettare segnali discretamente affidabili sulla linea di tendenza, iniziano a intravedersi scenari intenzionati a porre fine a questa prima ondata di caldo appena iniziata e che, come abbiamo descritto nell’analisi di ieri, è destinata a farci compagnia per tutta questa settimana.

Già a partire da domenica 2 agosto, infatti, le elevate altezze di geopotenziale presenti sul Mediterraneo dovrebbero attenuarsi a iniziare dalle nostre regioni settentrionali per un’azione marginale delle correnti atlantiche che tornerebbero nuovamente ad abbassarsi di latitudine fino a lambire anche l’arco alpino.

Questo deterioramento del campo anticiclonico alle quote superiori potrebbe essere il preludio di un cambiamento del tempo più sostanziale che si prefigurerebbe per l’inizio della prossima settimana, quando tese correnti da nord-ovest in quota piloterebbero verso l’Italia un’ondulazione in grado di accompagnare l’ingresso sulla nostra penisola di correnti a componente di moto ciclonica.

L’affidabilità della linea di tendenza appena descritta è nel complesso discreta perché sussistono al momento delle incertezze sulla traiettoria e sull’affondo della saccatura che accompagnerebbe il passaggio sulla nostra penisola di nuove condizioni di instabilità e quindi della predisposizione dell’atmosfera a incentivare la formazione di rovesci e temporali, a cui si assocerebbe anche un calo delle temperature.


L’evoluzione andrà quindi seguita attentamente nei prossimi giorni perché si potrebbe delineare una situazione meteorologica critica per la potenziale formazione di temporali organizzati. Per tutta la settimana, infatti, la nostra atmosfera nei bassi stati si comporterà come un serbatoio che si riempirà di calore e di umidità, cioè di quel carburante che è necessario per la formazione di fenomeni che manifestano la loro forte intensità con nubifragi, grandinate e colpi di vento.

Il carico energetico che potrebbe essere messo a disposizione potrebbe essere notevole e, dal momento che la sua liberazione nella formazione dei temporali dipenderà per larga parte dalle modalità con cui si attuerà un disegno sinottico al momento discretamente probabile, bisognerà aspettare che la modellistica numerica fornisca lo scenario più realistico possibile prima di poter sciogliere la prognosi. Ci ritorneremo nei prossimi aggiornamenti.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa