Immagine Meteo e Clima in Provincia di Bolzano
La provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige è la più settentrionale delle province della regione Trentino-Alto Adige e d'Italia. E' anche la più... Leggi tutto...

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Immagine Calcolo della posizione solare (Azimuth, declinazione, ...)
Con questa calcolatrice è possibile stabilire la posizione (apparente) della nostra stella nei... Leggi tutto...
Immagine Lake Effect Snow (L.E.S.) - Neve e laghi, una relazione interessante
La sigla L.E.S. (Lake Effect Snow), indica un particolare tipo di evento nevoso molto intenso ed... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Jesolo (Venezia)
Webcam Jesolo, panoramica sullo splendido Lido, in provincia di Venezia (VE), regione Veneto.
Immagine Webcam - Forni di Sopra (Udine)
Webcam Forni di Sopra, in provincia di Udine (UD), regione Friuli Venezia Giulia. Panorama di... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Novara
La provincia di Novara si estende fra i fiumi Sesia e Ticino, che delimitano il confine occidentale... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Fermo
La provincia di Fermo parte dalla costa adriatica, a est, alla catena dei Sibillini, la quale la... Leggi tutto...

INVERNO 2020 COME IL 1990? NO, MOLTO PEGGIO IN TERMINI DI ANOMALIA TERMICA

Scritto da Andrea Corigliano Sabato 08 Febbraio 2020 10:00

INVERNO 2020 COME IL 1990? NO, MOLTO PEGGIO IN TERMINI DI ANOMALIA TERMICA

Inverno 1990 contro inverno 2020Le fasi prevalentemente anticicloniche che stanno caratterizzando l’inverno in corso sull’area mediterranea e le correnti spesso zonali che a più riprese si sono spinte e si stanno spingendo fino alle latitudini europee più orientali trasportando in entrambi i casi aria particolarmente mite di origine atlantica ricorderebbero inverni del passato come quello di trent’anni fa.
Sull’Europa centro-meridionale la stagione fredda del 1990 passò infatti alla storia proprio per la durata di una coriacea figura di alta pressione che, salvo temporanei cali fisiologici, plasmò le condizioni atmosferiche per tre mesi su buona parte del nostro continente tanto che poi l’inverno di quell’anno fu ricordato come quello dominato dall’anticiclone dei cento giorni.
Dal punto di vista termico, tra il dicembre 1989 e il febbraio 1990 l’Europa sperimentò una diffusa anomalia positiva di temperatura proprio come sta accadendo quest’anno.
Tuttavia, se tentiamo oggi un primo confronto tra gli scarti di allora con quelli attuali (calcolati fino al 5 febbraio) rispetto alla climatologia del trentennio di riferimento 1981-2010, possiamo notare che l’inverno in corso sta superando nettamente quelle anomalie sia in termini di valori raggiunti, sia in termini di estensione spaziale.


Dicembre 2019 e Gennaio 2020Per una maggiore comprensione delle notevoli differenze riscontrate possiamo per esempio analizzare i dati NOAA e osservare l’estensione areale dell’anomalia di temperatura maggiore o superiore a +3.0 °C, delimitata in figura dalla linea chiusa in rosso.
Se nell’inverno 1989-1990 questa superficie era limitata essenzialmente a Germania, Polonia, Ucraina dove si raggiunse il picco di +4.0 °C, quest’anno quella linea abbraccia tutto il settore centro-orientale del nostro continente, l’anomalia si porta diffusamente anche tra i +4 e i +6 °C e presenta picchi fino a +7 °C di scarto. Si tratta di un quadro che deve essere ancora completato, ma che già ci fornisce una prima stima di quanto è di gran lunga più pesante la situazione attuale rispetto a quella del passato, considerando anche il fatto che l’evoluzione atmosferica prevista per le prossime due settimane avvalora una tendenza ancora improntata complessivamente ad avere temperature nettamente superiori alla media climatologica.
In secondo luogo, questo quadro parziale dell’anomalia di temperatura è in linea con l’analisi dei dati relativi proprio all’andamento termico dei primi due mesi dell’inverno in corso effettuato dal Copernicus Climate Change Service del Centro Europeo ECMWF. Secondo questa analisi, sul nostro continente dicembre 2019 ha fatto segnare il record assoluto di caldo registrando uno scarto di +3.2 °C rispetto al clima del trentennio 1981-2010 e gennaio 2020, proseguendo sul solco lasciato dal mese precedente, con un’anomalia di +3.1 °C su scala continentale è diventato il più caldo battendo di +0.2 °C il precedente record appartenente al gennaio 2007.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa