Immagine Meteorologia, Volume 6 - Peculiarità atmosferiche nel Mediterraneo e in It...
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario dedicato alla conoscenza dell’atmosfera e un lavoro che mi ha fatto vestire i panni di docente e... Leggi tutto...

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Immagine Webcam - Assisi (Perugia)
Webcam ad Assisi, in provincia di Perugia (PG), regione Umbria. Situata nel luogo ove sorgeva... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Foligno (Perugia)
Webcam presso la località di Foligno, provincia di Perugia (PG), regione Umbria
Immagine Meteorologia, Volume 3 - Le masse d'aria e le loro caratteristiche fisiche
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 4 - La circolazione atmosferica: dalla grande scala al Medi...
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera... Leggi tutto...
Immagine GFS 700hPa VVEL Italia
GFS 700hPa VVel, le velocità verticali previste dal modello gfs all'altezza geopotenziale di... Leggi tutto...
Immagine WRF MSLP 6hPrec (ita)
Classica mappa del modello WRF con accumulo delle precipitazioni sull'Italia e la pressione ridotta... Leggi tutto...

LINEA DI TENDENZA (QUASI) PIATTA ALL'ORIZZONTE

Scritto da Andrea Corigliano Sabato 28 Dicembre 2019 19:00

LINEA DI TENDENZA (QUASI) PIATTA ALL'ORIZZONTE

Mappa prevista per Capodanno 2020Passata la breve fase fredda che è giunta oggi sulle regioni centro-meridionali e in particolar modo sui suoi versanti adriatici, le condizioni atmosferiche che ci accompagneranno nei primi giorni del nuovo anno saranno dettate dalla presenza di un campo anticiclonico ben piazzato sull’Europa centro-occidentale che presenterà i propri massimi al suolo tra la Francia e la Germania e in quota tra il Marocco, la penisola iberica e il vicino Oceano Atlantico, dove batterà il “cuore” caldo che contraddistingue la sua natura subtropicale.

Il tempo resterà così stabile al Nord, sul versante tirrenico e sulla Sardegna, mentre sarà destinato a migliorare laddove l’irruzione di aria fredda creerà, fino a lunedì 30 dicembre, ancora qualche occasione per avere instabilità localizzata associata a rovesci di pioggia in pianura e di neve in Appennino fino a quote basse.

A questo stato del cielo si accompagnerà su tutta l’Italia anche un generalizzato aumento delle temperature che riporterà i valori al di sopra delle medie stagionali soprattutto al Centro-Nord e in modo particolare in montagna, cioè dove si farà sentire maggiormente l’alito subtropicale dell’alta pressione.

In pianura e nelle zone interne, invece, grazie alla stagione si potrà fare affidamento alle inversioni termiche che nei bassi strati attenueranno l’anomalia termica positiva, rendendola probabilmente meno significativa rispetto a quella che avremo in quota.


Se in questo contesto atmosferico piuttosto statico vogliamo però cogliere un timido segnale di dinamicità, possiamo per esempio notare che nella previsione valida per il 1° gennaio si intravede una flebile goccia fredda sulla Francia – a dire il vero dalle caratteristiche più estive che invernali – che potrebbe entrare sul Mediterraneo.

Non è al momento ben chiara la sua evoluzione perché i principali modelli numerici non sono concordi sulla previsione della sua traiettoria, ma se vogliamo trovare uno spunto di riflessione è questo un segnale che lascia intendere come il mantello anticiclonico presente alle quote superiori sia in realtà un po’ consumato e presenta un buco nel quale l’anticiclone non riesce al momento a mettere una toppa. In generale, si tratta di segnali che mostrano la debolezza del campo di alta pressione alle quote superiori e quindi, in teoria, una certa sua predisposizione a non offrire resistenza a possibili disturbi che tra l’altro compaiono nelle soluzioni modellistiche a medio e lungo termine ma che al momento non possono essere né delineati e nemmeno quantificati.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano


Stampa