Immagine Webcam - Cogoleto (Genova)
Webcam al Rifugio Prato Rotondo di Cogoleto, panorama nella provincia di Genova (GE), in Liguria.

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI
Immagine Meteorologia, Volume 5 - Nubi e precipitazioni
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario dedicato alla conoscenza... Leggi tutto...
Immagine Centrometeo e l'Associazione Italiana di Scienze dell'Atmosfera e Meteorologia (...
Centrometeo è orgoglioso di annunciare di far parte, nella persona di Fabio Febbraro Gervasi (lo... Leggi tutto...
Immagine DA VENERDÌ A DOMENICA TRE GIORNATE DI MALTEMPO CON PIOGGE INTENSE E NEVICATE MO...
Con la circolazione fredda di stampo scandinavo attualmente in atto sull’Italia si va aprendo una... Leggi tutto...
Immagine IL TEMPO PER SABATO 9 E DOMENICA 10 GENNAIO: I FENOMENI SIGNIFICATIVI E LA COMPL...
Sarà un fine settimana in gran parte perturbato quello che, dal punto di vista meteorologico, si... Leggi tutto...
Immagine Previsioni meteo Piemonte e Valle d'Aosta 24h - Mappe grafiche riassuntive delle...
Le previsioni meteo sulle regioni Piemonte e Valle d'Aosta. Il tempo atteso per i prossimi giorni.... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Bergamo
La provincia di Bergamo è una provincia italiana della Lombardia di 1 108 298[3] abitanti, con... Leggi tutto...

IL BELLO DELLA PROFESSIONE DEL METEOROLOGO

Scritto da Andrea Corigliano Mercoledì 04 Dicembre 2019 00:00

IL BELLO DELLA PROFESSIONE DEL METEOROLOGO

Una storica foto di Andrea Baroni ed Edmondo Bernacca, studi RAIContrariamente a quanto si pensa, la meteorologia è una scienza esatta. Si crede invece il contrario perché la natura complessa e caotica dell’atmosfera comporta avere incertezze sulla conoscenza futura dello stato del tempo e quindi si crede che questa incertezza sia sinonimo di errore, da intendere come “sbaglio”. Invece non è così perché, come tutti i fenomeni naturali, anche l’evoluzione delle masse d’aria risponde a ben note leggi fisiche che si rifanno alla meccanica e alla termodinamica. A mio modesto parere, il bello della meteorologia e della professione del meteorologo è fissare ogni volta, evoluzione dopo evoluzione, quel limite entro il quale l’approccio scientifico alla previsione del tempo è ancora valido perché, dal momento che la dinamica dell’atmosfera non è mai ripetitiva, ogni situazione diventa un caso a sé che può essere studiato, analizzato e approfondito dall’esperto in un continuo esercizio di allenamento capace di fornire sempre di più spunti di riflessione. Trovato quel limite, il compito del meteorologo è studiare i termini corretti per far sì che l’informazione rivolta al grande pubblico rispetti la prassi scientifica di una materia che poggia su fondamenti scientifici.


Di conseguenza diventa importante saper comunicare e definire ciò che in quel momento si può dire per esempio su una linea di tendenza a lungo termine, anche se non c’è molto da dire. Far dipendere dalla scienza i tempi e i modi di comunicare una previsione rappresenta l’aspetto più alto della meteorologia e di questa professione: peccato invece che, a causa di una cultura ancora poco sviluppata in questo campo, non lo si riesca ancora a comprendere appieno e si crede invece che la classica frase “non si può sciogliere ancora la prognosi” sia un modo per celare l’incapacità di saper fare una previsione. Eppure non dovrebbe essere difficile comprendere la questione. Perché se adesso dovessi chiedere a voi lettori dove sarete e che cosa starete facendo esattamente alle ore 18 del 15 dicembre, sono sicuro che la stragrande maggioranza risponderà affermando in modo deciso: “Ma come posso saperlo adesso?”. Cerchiamo di vederla allora in questo modo: la nostra vita è di gran lunga meno caotica e complessa dell’atmosfera e, nonostante questo, non possiamo sapere dove saremo e che cosa staremo facendo alle ore 18 del 15 dicembre. Però siamo interessati a conoscere lo stato del tempo per le ore 18 del 15 dicembre, cioè siamo interessati a conoscere quale sarà lo stato di un sistema decisamente più complesso e caotico della nostra vita. Non siamo forse di fronte a un paradosso?

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano

Stampa