Immagine Dopo il 2003 è cambiato qualcosa nelle nostre estati?
Questa “ansia” è giustificata? Un trimestre con tali temperature può ripetersi? È chiaro che non possiamo predire le eventuali ondate di caldo... Leggi tutto...

VIDEO METEO per i PROSSIMI GIORNI

Vai alle previsioni per la tua regione!

Immagine Il buco di ozono sull’Antartide e il depauperamento alle medie latitudini
È noto che con la definizione “buco dell’ozono” si intende la forte diminuzione di ozono... Leggi tutto...
Immagine Estate di San Martino: tra scienza e leggenda
San Martino, patrono di Belluno e diversi altri comuni, si celebra l'11 Novembre, data non... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 3 - Le masse d'aria e le loro caratteristiche fisiche
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 5 - Nubi e precipitazioni
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario dedicato alla conoscenza... Leggi tutto...
Immagine Meteogramma di Perugia (WRF)
Meteogramma atteso per Perugia. E' una previsione messa in uno schema grafico/temporale con... Leggi tutto...
Immagine Radiosondaggi di Ascoli Piceno (WRF)
Radiosondaggi previsti per Ascoli Piceno. modello WRF-NMM

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

IL BELLO DELLA PROFESSIONE DEL METEOROLOGO

Scritto da Andrea Corigliano Mercoledì 04 Dicembre 2019 00:00

IL BELLO DELLA PROFESSIONE DEL METEOROLOGO

Una storica foto di Andrea Baroni ed Edmondo Bernacca, studi RAIContrariamente a quanto si pensa, la meteorologia è una scienza esatta. Si crede invece il contrario perché la natura complessa e caotica dell’atmosfera comporta avere incertezze sulla conoscenza futura dello stato del tempo e quindi si crede che questa incertezza sia sinonimo di errore, da intendere come “sbaglio”. Invece non è così perché, come tutti i fenomeni naturali, anche l’evoluzione delle masse d’aria risponde a ben note leggi fisiche che si rifanno alla meccanica e alla termodinamica. A mio modesto parere, il bello della meteorologia e della professione del meteorologo è fissare ogni volta, evoluzione dopo evoluzione, quel limite entro il quale l’approccio scientifico alla previsione del tempo è ancora valido perché, dal momento che la dinamica dell’atmosfera non è mai ripetitiva, ogni situazione diventa un caso a sé che può essere studiato, analizzato e approfondito dall’esperto in un continuo esercizio di allenamento capace di fornire sempre di più spunti di riflessione. Trovato quel limite, il compito del meteorologo è studiare i termini corretti per far sì che l’informazione rivolta al grande pubblico rispetti la prassi scientifica di una materia che poggia su fondamenti scientifici.


Di conseguenza diventa importante saper comunicare e definire ciò che in quel momento si può dire per esempio su una linea di tendenza a lungo termine, anche se non c’è molto da dire. Far dipendere dalla scienza i tempi e i modi di comunicare una previsione rappresenta l’aspetto più alto della meteorologia e di questa professione: peccato invece che, a causa di una cultura ancora poco sviluppata in questo campo, non lo si riesca ancora a comprendere appieno e si crede invece che la classica frase “non si può sciogliere ancora la prognosi” sia un modo per celare l’incapacità di saper fare una previsione. Eppure non dovrebbe essere difficile comprendere la questione. Perché se adesso dovessi chiedere a voi lettori dove sarete e che cosa starete facendo esattamente alle ore 18 del 15 dicembre, sono sicuro che la stragrande maggioranza risponderà affermando in modo deciso: “Ma come posso saperlo adesso?”. Cerchiamo di vederla allora in questo modo: la nostra vita è di gran lunga meno caotica e complessa dell’atmosfera e, nonostante questo, non possiamo sapere dove saremo e che cosa staremo facendo alle ore 18 del 15 dicembre. Però siamo interessati a conoscere lo stato del tempo per le ore 18 del 15 dicembre, cioè siamo interessati a conoscere quale sarà lo stato di un sistema decisamente più complesso e caotico della nostra vita. Non siamo forse di fronte a un paradosso?

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano

Stampa