Immagine Meteosat. Italia e parte dell'Europa. Canale: IR (infrarosso)
Europa, vicino atlantico e naturalmente l'Italia in questa immagine all'infrarosso (canale IR) del satellite MSG (Meteosat Second Generation) di... Leggi tutto...

Il METEO dei PROSSIMI GIORNI

Vai alle previsioni per la tua regione!

Immagine La NEVE in Campania a Gennaio 2016
L'irruzione fredda, nord orientale, dei giorni che hanno caratterizzato le vicende meteorologiche... Leggi tutto...
Immagine Il debutto di Obi: il piccolo ippopotamo pigmeo nato al giardino zoologico di Me...
Alla fine sarà alto la metà alta e peserà solo un quarto di un ippopotamo adulto. E'... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Positano (Salerno)
Webcam Positano: panoramica, bellissima, in provincia di Salerno (SA), regione Campania.... Leggi tutto...
Immagine Eumetsat-Airmass. Parte dell'Europa e vicino Atlantico
Europa, vicino atlantico e naturalmente l'Italia in questa immagine Eumetsat-Arimass Il prodotto... Leggi tutto...
Immagine Meteo Sabato Italia
Meteo Italia Sabato, le previsioni del tempo con mappe e simboli riassunte per un'immediata... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Ascoli Piceno
La provincia di Ascoli Piceno è una provincia italiana di 210 066 abitanti (dato ISTAT 2016) della... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

IL BELLO DELLA PROFESSIONE DEL METEOROLOGO

Scritto da Andrea Corigliano Mercoledì 04 Dicembre 2019 00:00

IL BELLO DELLA PROFESSIONE DEL METEOROLOGO

Una storica foto di Andrea Baroni ed Edmondo Bernacca, studi RAIContrariamente a quanto si pensa, la meteorologia è una scienza esatta. Si crede invece il contrario perché la natura complessa e caotica dell’atmosfera comporta avere incertezze sulla conoscenza futura dello stato del tempo e quindi si crede che questa incertezza sia sinonimo di errore, da intendere come “sbaglio”. Invece non è così perché, come tutti i fenomeni naturali, anche l’evoluzione delle masse d’aria risponde a ben note leggi fisiche che si rifanno alla meccanica e alla termodinamica. A mio modesto parere, il bello della meteorologia e della professione del meteorologo è fissare ogni volta, evoluzione dopo evoluzione, quel limite entro il quale l’approccio scientifico alla previsione del tempo è ancora valido perché, dal momento che la dinamica dell’atmosfera non è mai ripetitiva, ogni situazione diventa un caso a sé che può essere studiato, analizzato e approfondito dall’esperto in un continuo esercizio di allenamento capace di fornire sempre di più spunti di riflessione. Trovato quel limite, il compito del meteorologo è studiare i termini corretti per far sì che l’informazione rivolta al grande pubblico rispetti la prassi scientifica di una materia che poggia su fondamenti scientifici.


Di conseguenza diventa importante saper comunicare e definire ciò che in quel momento si può dire per esempio su una linea di tendenza a lungo termine, anche se non c’è molto da dire. Far dipendere dalla scienza i tempi e i modi di comunicare una previsione rappresenta l’aspetto più alto della meteorologia e di questa professione: peccato invece che, a causa di una cultura ancora poco sviluppata in questo campo, non lo si riesca ancora a comprendere appieno e si crede invece che la classica frase “non si può sciogliere ancora la prognosi” sia un modo per celare l’incapacità di saper fare una previsione. Eppure non dovrebbe essere difficile comprendere la questione. Perché se adesso dovessi chiedere a voi lettori dove sarete e che cosa starete facendo esattamente alle ore 18 del 15 dicembre, sono sicuro che la stragrande maggioranza risponderà affermando in modo deciso: “Ma come posso saperlo adesso?”. Cerchiamo di vederla allora in questo modo: la nostra vita è di gran lunga meno caotica e complessa dell’atmosfera e, nonostante questo, non possiamo sapere dove saremo e che cosa staremo facendo alle ore 18 del 15 dicembre. Però siamo interessati a conoscere lo stato del tempo per le ore 18 del 15 dicembre, cioè siamo interessati a conoscere quale sarà lo stato di un sistema decisamente più complesso e caotico della nostra vita. Non siamo forse di fronte a un paradosso?

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano

Stampa