Immagine Il modello americano GFS-FV3
Si tratta del modello dell'aviazione statunitense, creato negli anni '80, all'epoca altrimenti noto come "Aviation (AVN) and the Medium Range... Leggi tutto...

Il METEO dei PROSSIMI GIORNI

Vai alle previsioni per la tua regione!

Immagine ARPEGE 6h Prec (Wz)
Precipitazioni previste (con gli accumuli su 6 ore) dal modello francese ARPEGE.
Immagine WRF Total Totals, Sweat Index (ita) - ARW - ECM - Lamma
Mappa Lamma del modello WRF-ARW su base ECM che rappresenta gli indici di instabilità Total Totals... Leggi tutto...
Immagine Previsioni meteo Calabria - Mappe grafiche dettagliate esaorarie
Le previsioni meteo per la regione Calabria. Il tempo atteso di notte, mattina, pomeriggio, sera
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Lecco
La provincia di Lecco si trova per 600 km² oltre il fiume Adda e nella Valsassina, mentre il resto... Leggi tutto...
Immagine Radar composito Europa e Italia
Mappa Radar composita Europa e Italia, interattiva. Di radareu.cz. 
Immagine Webcam - Cervaro (Frosinone)
Webcam a Cervaro, in provincia di Frosinone (FR). Regione Lazio.

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

IL BELLO DELLA PROFESSIONE DEL METEOROLOGO

Scritto da Andrea Corigliano Mercoledì 04 Dicembre 2019 00:00

IL BELLO DELLA PROFESSIONE DEL METEOROLOGO

Una storica foto di Andrea Baroni ed Edmondo Bernacca, studi RAIContrariamente a quanto si pensa, la meteorologia è una scienza esatta. Si crede invece il contrario perché la natura complessa e caotica dell’atmosfera comporta avere incertezze sulla conoscenza futura dello stato del tempo e quindi si crede che questa incertezza sia sinonimo di errore, da intendere come “sbaglio”. Invece non è così perché, come tutti i fenomeni naturali, anche l’evoluzione delle masse d’aria risponde a ben note leggi fisiche che si rifanno alla meccanica e alla termodinamica. A mio modesto parere, il bello della meteorologia e della professione del meteorologo è fissare ogni volta, evoluzione dopo evoluzione, quel limite entro il quale l’approccio scientifico alla previsione del tempo è ancora valido perché, dal momento che la dinamica dell’atmosfera non è mai ripetitiva, ogni situazione diventa un caso a sé che può essere studiato, analizzato e approfondito dall’esperto in un continuo esercizio di allenamento capace di fornire sempre di più spunti di riflessione. Trovato quel limite, il compito del meteorologo è studiare i termini corretti per far sì che l’informazione rivolta al grande pubblico rispetti la prassi scientifica di una materia che poggia su fondamenti scientifici.


Di conseguenza diventa importante saper comunicare e definire ciò che in quel momento si può dire per esempio su una linea di tendenza a lungo termine, anche se non c’è molto da dire. Far dipendere dalla scienza i tempi e i modi di comunicare una previsione rappresenta l’aspetto più alto della meteorologia e di questa professione: peccato invece che, a causa di una cultura ancora poco sviluppata in questo campo, non lo si riesca ancora a comprendere appieno e si crede invece che la classica frase “non si può sciogliere ancora la prognosi” sia un modo per celare l’incapacità di saper fare una previsione. Eppure non dovrebbe essere difficile comprendere la questione. Perché se adesso dovessi chiedere a voi lettori dove sarete e che cosa starete facendo esattamente alle ore 18 del 15 dicembre, sono sicuro che la stragrande maggioranza risponderà affermando in modo deciso: “Ma come posso saperlo adesso?”. Cerchiamo di vederla allora in questo modo: la nostra vita è di gran lunga meno caotica e complessa dell’atmosfera e, nonostante questo, non possiamo sapere dove saremo e che cosa staremo facendo alle ore 18 del 15 dicembre. Però siamo interessati a conoscere lo stato del tempo per le ore 18 del 15 dicembre, cioè siamo interessati a conoscere quale sarà lo stato di un sistema decisamente più complesso e caotico della nostra vita. Non siamo forse di fronte a un paradosso?

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano

Stampa