Immagine GENS T850 PROB mag15 ITALIA
Probabilità che la temperatura a 850hPa sia maggiore di 15°C e l'altezza geopotenziale media a 850hPa. Probabilità intesa come numero di... Leggi tutto...

Il METEO dei PROSSIMI GIORNI

Vai alle previsioni per la tua regione!

Immagine Inversione termica e valori di temperatura notturni
(di Andrea Manzo) Molti di voi si saranno posti questa domanda più di una volta. Per un neofita e'... Leggi tutto...
Immagine L'Anticiclone delle Azzorre non è più il protagonista delle Estati Mediterrane...
23 Giugno 1907: non ho trascritto erroneamente la data di quella carta isobarica raffigurata qui,... Leggi tutto...
Immagine PROIEZIONI INVERNO 2025/26: CFSV2, ECMWF E METOFFICE CHE TIPO DI INVERNO PROSPET...
Nelle linee generali i principali Centri di Calcolo sono concordi nelle loro indicazioni,... Leggi tutto...
Immagine WRF MSLP - 500hPa Temp (centro-nord)
Modello WRF con la mappa per il Centro-Nord della temperatura e dell'altezza geopotenziale a 500... Leggi tutto...
Immagine Centrometeo e l'Associazione Italiana di Scienze dell'Atmosfera e Meteorologia (...
Centrometeo è orgoglioso di annunciare di far parte, nella persona di Fabio Febbraro Gervasi (lo... Leggi tutto...
Immagine Climatologia e Ambiente - Guido Caroselli
 è un saggio che tratta temi di grande e pressante attualità, dedicato a tutti coloro che... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

Il Mar Mediterraneo con meno pesci e più meduse

Il Mar Mediterraneo con meno pesci e più meduse

Pesci nel Mar Mediterraneo

Gli effetti tossici sui pesci e sulla catena alimentare umana e la biodiversita' delle specie marine tra le quali i pesci si riduce mentre le popolazioni di meduse stanno crescendo sempre piu' numerose. Sono due degli effetti del cambiamento climatico del nostro mare di cui si e' discusso all'Accademia dei Lincei in occasione del convegno sulla "Gestione sostenibile del Mare Mediterraneo".

A spiegarlo è Enrico Alleva, Accademico dei Lincei, aggiungendo inoltre che la causa principale e' l'evaporazione dovuta al surriscaldamento globale, che sta facendo aumentare in mare la concentrazione di sostanze tossiche che sono assorbite dai pesci e da questi all'uomo nella catena alimentare.

Per quanto riguarda le due specie ittiche eduli piu' frequentemente allevate in acquacoltura, la spigola (Dicentrarchus labrax) e l'orata (Sparus aurata) - ha aggiunto Alleva - da alcuni anni conduciamo ricerche, in collaborazione con il dipartimento di biologia e biotecnologia 'Carlo Darwin' dell'Universita' 'Sapienza' di Roma, l'Istituto di Tecnologia della Cognizione del CNR e l'Universita' Ca' Foscari di Venezia, sugli effetti della variazione di temperatura, al fine di simulare in acquario condizioni di riscaldamento globale.

Dai risultati ottenuti si evidenzia che le sostanze tossiche assorbite hanno effetti neurologici sui pesci tali che questi perdono parte della capacita' di difendersi dagli uccelli predatori come i cormorani e perdono anche la capacita' di catturare le prede marine piu' veloci di cui si alimentano.

La conseguenza e' che i pesci si rivolgono per l'alimentazione a specie animali meno mobili come ad esempio vermi, che vivono sul fondale spesso fangoso dove piu' alta e' la concentrazione degli elementi tossici.

Ne sono risultate - aggiunge Alleva - alterazioni comportamentali potenzialmente in grado di influire sulla crescita ponderale, il rilascio di ormoni dello stress, cambiamenti selettivi in parametri neurochimici del sistema nervoso centrale, soprattutto l'aumentata biomagnificazione nell'assorbimento di neurotossici; questo ultimo effetto potrebbe nocivamente colpire il sistema nervoso centrale umano nel caso di immissione di tali soggetti ittici nella catena trofica alimentare complessiva".

Il cambiamento climatico con i suoi effetti nocivi, aggiunge nuovamente Alleva "non mette a rischio solamente la catena acquatica marina, colpisce in particolare i soggetti piu' vulnerabili quali i bambini, gli individui anziani e i portatori di patologie per esempio a carattere neuro-immunitario o nutrizionale".
Fonte notizia: Agi.it

A cura di Fabio Porro

Stampa