Immagine WRF 850hPa Temp - Wind (centro-nord) - ARW by ICON
Modello WRF-ARW con la mappa, Centro-Nord Italia, della temperatura e della circolazione dei venti all'altezza geopotenziale di 850 hPa.
Immagine Radar parte Centro-Orientale del Nord d'Italia
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Immagine Webcam - Fanano (Modena)
Webcam Fanano, Buca del Cimone, in provincia di Modena (MO), panorami dall'Appennino... Leggi tutto...
Immagine WRF MSLP 6hPrec (centro-sud) - ARW by GFS
Classica mappa del modello WRF-ARW (base GFS) con accumulo delle precipitazioni (in 6 ore) al... Leggi tutto...
Immagine WRF Temp 2m Diff (ita) - ARW by GFS
In questa mappa del modello WRF-ARW (dati GFS) sull'Italia, è rappresentata la differenza di... Leggi tutto...
Immagine Previsioni meteo Italia - Mappe grafiche dettagliate delle 24 ore
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Ultima Decade Gennaio 2025: chiusura fase di maltempo al Sud, si apre la porta atlantica al Nord

Domenica 19 Gennaio 2025 12:00

Ultima Decade Gennaio 2025: chiusura fase di maltempo al Sud, si apre la porta atlantica al Nord

Mappe dal modello GFS

Siamo oramai alla fine del secondo mese invernale, cosa è successo fino ad ora? Al Nord a parte il transito di qualche sistema perturbato non vi è stato nessun episodio degno della stagione invernale. La presenza di Anticicloni invadenti (come ormai succede da anni) ha veicolati i sistemi perturbati spesso troppo a nord della nostra Penisola, mentre gli affondi meridiani nord-sud hanno privilegiato parte del Centro, Sud, e gli Appennini.

La situazione dell’innevamento in Italia è pessima, con un deficit del 63% rispetto alle medie storiche. Sulle Alpi c’è poca neve, mentre sugli Appennini è andata meglio grazie al transito di diversi sistemi perturbati. Le scorte “nivali” presenti al momento sulla nostra Penisola sono pari ad 1 miliardo e 700mila metri cubi di neve, contro i 4.6 della media 2011-23.

Ma passiamo all’evoluzione dei prossimi giorni… Ad inizio settimana il blocco anticiclonico che ha causato la stazionarietà del vortice depressionario al Sud della Penisola e penalizzato il Nord si indebolirà, favorendo il ripristino di correnti instabili atlantiche. L'avanzamento della saccatura collegata ad un vortice posizionato ad ovest della Spagna, rimetterà in gioco precipitazioni che al settentrione mancano da diverse settimane. Le perturbazioni nei prossimi giorni si avvicenderanno sulla nostra Penisola: finalmente ritornerà a cadere la neve sulle Alpi a partire dai 900-1000 metri, mentre sugli Appennini la quota neve risulterebbe più alta oltre i 1300-1400 metri.

L’avvicendamento dei sistemi perturbati potrebbe essere garantito da un flusso atlantico più basso rispetto alle decadi passate, inibendo l’arrivo di pericolose rimonte anticicloniche. A livello termico non sono previste fasi fredde sulla nostra Penisola: queste rimarranno ad appannaggio degli Stati Uniti, dove in questi giorni è attesa una forte ondata di gelo e neve. Proprio negli Stati Uniti la stagione invernale riesce ad esprimersi meglio, da noi invece...



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Attenzione! Ricordiamo che quella descritta è solo una stima di tendenza generale, un'indicazione di massima. Occorre aggiornarsi quotidianamente, seguendo le previsioni giornaliere, le mappe ed il nostro Capitàno Paolo Sottocorona e tenendo sempre presente la nostra Guida pratica alle previsioni del tempo, le avvertenze e le modalità d'uso riportate in calce alla nostra sezione meteo-città.

A cura di Fabio Porro

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