Immagine Meteo e Clima in Provincia di Macerata
La provincia di Macerata è la più estesa delle Marche ed è bagnata a est dal mare Adriatico e confina a ovest con la regione Umbria (provincia di Perugia). La giurisdizione... Leggi tutto...
Immagine Il clima di Brunate
Pur essendo situato ad altitudine di media montagna, 715 mslm (circa 3-400 metri in più della... Leggi tutto...
Immagine GIORNATE TRA LA VARIABILITÀ E L’INSTABILITÀ CON DIVERSE OCCASIONI PIOVOSE SP...
SINTESI – Ci apprestiamo ad attraversare una fase meteorologica piuttosto dinamica che dal Nord... Leggi tutto...
Immagine Meteogramma di Lecce (WRF)
Meteogramma atteso per la località di Lecce. Si tratta di una carta con l'andamento previsto per i... Leggi tutto...
Immagine WRF MSLP - 500hPa Temp (centro-sud) - ARW by ICON
Modello WRF-ARW con la mappa per il Centro-Sud della temperatura e dell'altezza geopotenziale a 500... Leggi tutto...
Immagine Cosa sanno le nuvole? - Paolo Sottocorona
E' con il commento di Debora, una cara lettrice del nuovo libro del Capitàno Paolo... Leggi tutto...
Immagine I più grandi eventi meteorologici della storia - Paolo Corazzon
: cosa si nasconde dietro al mito del Diluvio Universale? Quanto incisero le condizioni... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

*** ESTREMI METEO PREVISTI ***

Prima Decade Settembre 2017: l'anticiclone abbassa la cresta?

Venerdì 01 Settembre 2017 00:00

Prima Decade Settembre 2017: l'anticiclone abbassa la cresta?

L'Estate degli anomalie termiche e precipitative è arrivata al traguardo (con il 1° Settembre convenzionalmente l'autunno meteorologico), e il passaggio alla nuova stagione sta portando un cambio circolatorio molto vistoso. La fine del caldo sarà sancita nelle prossime ore dal transito di una perturbazione atlantica, la prima dopo molto mesi di assenza, che ha dovuto farsi largo tra le maglie dell'inossidabile anticiclone sub-tropicale, supportato come più volte detto dall'innalzamento di latitudine dell'ITCZ.

Venerdì 1° Settembre focolai temporaleschi hanno già interessato molte zone del Nord, specie settori centro-orientali, localmente accompagnati da grandine e venti tempestosi, raggiungendo tra mattina e pomeriggio il Centro, verso la Campania, mentre al nord-Ovest e tirreniche già le prime schiarite. Instabilità che ritroveremo tra Sabato 2 e Domenica 3 Settembre, con fenomeni che interesseranno maggiormente il Centro, il Nord-Est, versante Adriatico e parte del Sud. Perfino la neve farà capolino sulle Alpi, tra i 1700 e 2000 metri.Quota neve che dipenderà certamente dalle fresche correnti settentrionali, che non risparmieranno nessuna regione.


Menzione importante appunto per le temperature, che mediamente perderanno tra 8-10°C entro Domenica. Farà molto fresco nelle mattinate di Sabato 2 e Domenica 3 Settembre, con valori ad esempio in Valle d'Aosta sotto i 10°C. Tra Lunedì 4 e Martedì 5 Settembre ritroveremo residui fenomeni lungo la dorsale centro-meridionale appenninica. Nel resto della Penisola tempo più stabile e ovunque clima gradevole. Qualche nota instabile lungo la cerchia alpina.

Tra Mercoledì 6 e Giovedì 7 Settembre l'Alta pressione delle Azzorre tenterà una nuova espansione verso la nostra Penisola. "Manovra" che avrà successo solo in parte, valida solo per i due giorni menzionati, al momento in cui scriviamo. L'Alta pressione successivamente tra Venerdì 8 e Sabato 9 Settembre, subirà un nuovo attacco proveniente dal Nord-Europa.Piogge e temporali ritorneranno a far visita alla nostra Penisola, per poi dilungarsi fino alla conclusione della Decade. Con l'Anticiclone sub tropicale ormai respinto nei propri territori, l'Alta pressione europea faticherà assai a tenere a bada le perturbazioni atlantiche.

Ricordiamo che si tratta di una stima di tendenza generale, attendibile come indicazione di massima. Occorre aggiornarsi quotidianamente, Seguendo anche le nostre previsioni giornaliere, le mappe ed il nostro Capitàno Paolo Sottocorona!

Mappa con i principali parametri atmosferici, modello GFS

Fabio Porro

Stampa