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Il modello americano GFS

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Il modello GFS

E' uno dei più famosi, soprattutto tra gli appassionati, noto per la molteplicità dei prodotti disponibili su internet.


Si tratta del modello dell'aviazione statunitense, creato negli anni '80, altrimenti noto come "Aviation (AVN) and the Medium Range Forecast (MRF)". E' in continua evoluzione grazie al lavoro dei ricercatori del NCEP (National Centers for Environmental Prediction) e i risultati stanno portando le prestazioni del GFS sempre più vicine a quelle dell'ECMWF (che per l'Europa rimane il migliore: ma nonostante le tasse pagate da noi europei ben poco viene messo a disposizione gratuitamente).

Basato sulle classiche equazioni di conservazione della massa, del momento e dell'energia, la risoluzione orizzontale del Global Forecast System è di  0.25° per i primi 7 giorni e mezzo (circa 27 km) e di circa 70 km per i successivi run fino a 384 ore. I livelli verticali sono 64 (fino a  meno di 1 hPa, praticamente si sviluppa in verticale fino alla stratopausa!) utilizzando le cosiddette cordinate ibride sigma-pressione. Non sono equispaziati, nel senso che sono più "fitti"  vicino al suolo che non nelle parti alte dell'atmosfera. Lo schema di assimilazione è il 3DVAR, mentre come dati iniziali vengono usati anche quelli satellitari.

Gli output del GFS sono comunque a 0.5° di risoluzione orizzontale per i primi 7.5 giorni (circa 50km) e vengono effettuati 4 run al giorno (00, 06, 12, 18 UTC) con intervalli di 3 ore e 47 livelli verticali (la disponibilità dei dati dipende dai server cui si accede).

Nel nostro sito potete consultare anche le mappe GFS con un focus migliore sull'Italia, elaborate da noi, insieme a quelle fornite da Wetterzentrale.

Questo invece è il punto di riferimento per ogni informazione ufficiale sul modello GFS.

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