Immagine WRF MSLP 3hPrec (tuscia-orvietano)
Classica mappa del modello WRF con pressione al suolo e accumulo delle precipitazioni in zona tuscia-orvietano. In questo caso nelle 3 ore precedenti.
Immagine Meteorologia, Volume 1 - L’atmosfera: costituzione, struttura e proprietà
Meteorologia, la collana di Andrea Corigliano, Volume 1 - L’atmosfera: costituzione, struttura e... Leggi tutto...
Immagine Climatologia e Ambiente - Guido Caroselli
Climatologia e Ambiente - Guido Caroselli. Un saggio dedicato a tutti coloro che desiderano... Leggi tutto...
Immagine Previsioni meteo Lombardia - Riassunto mattina, pomeriggio, sera, notte
Le previsioni meteo sulla regione Lombardia. Il tempo per i prossimi giorni riassunto e suddiviso... Leggi tutto...
Immagine Previsioni meteo Emilia Romagna 24h - Mappe grafiche riassuntive delle 24 ore
Le previsioni meteo per la regione Emilia Romagna per i prossimi giorni. Il tempo riassunto nelle... Leggi tutto...
Immagine GFS Cover Cloud
GFS Cloud Cover, la copertura nuvolosa espressa in percentuale (%) prevista dal modello matematico... Leggi tutto...
Immagine GENS 500hPa StD
Ensemble GFS che rappresenta l'altezza geopotenziale a 500hPa con la media di 21 membri e la loro... Leggi tutto...

Asma e temporali: confermato l'aumento dei casi

Asma e temporali: confermato l'aumento dei casi
 

Attacchi d'asma e temporali

Pare confermato da una ricerca americana l'aumento del 3% degli attacchi d'asma, in concomitanza di forti precipitazioni, soprattutto a carattere temporalesco. L'associazione"temporali ed attacchi di asma", già sotto "osservazione" da molti anni, trova dunque riscontro con nuovi dati grazie al climatologo Andrew Grundstein, della statunitense Università della Georgia.

I dati in questione sono quelli relativi agli anni dal 1993 al 2004, raccolti in 41 ospedali dell’area di Atlanta.

Su un totale di 4.383 giorni esaminati, 564, ovvero il 12,9 per cento, sono stati caratterizzati da temporali, in seguito ai quali sono state registrate 24.350 visite per attacchi d’asma (che negli Stati Uniti uccidono circa 5 mila persone all’anno), con un incremento del tre per cento del loro numero rispetto ai giorni in cui non si verificava questo fenomeno atmosferico.

Un incremento niente affatto modesto come potrebbe sembrare, sottolinea Grundstein, ma che al contrario può porre un rilevante problema di salute pubblica in un’area che conta più di cinque milioni di abitanti.

L’ipotesi prevalente nella spiegazione del legame tra asma e temporali è che il contatto con l’acqua piovana provochi la rottura dei grani di polline, liberando così nell’aria allergeni respirabili che vengono diffusi dai forti venti dei temporali, finendo con l’incrementare il rischio di attacchi d’asma nei soggetti allergici.


Ulteriori confermano arrivano anche dall'allergologo di Bergamo, Marcello Cottini, che sottolinea: "Qualche rischio si corre già ora, dal momento che a causa della primavera anticipata, specie in città, gli alberi nei parchi sono già in fiore". In particolare nocciolo e betulla fanno soffrire i cittadini allergici.

"Episodi di asma dopo i temporali - racconta Cottini all'Adnkronos Salute - si sono verificati con delle vere e proprie epidemie anche a Londra, in presenza di elevate concentrazione di pollini di graminacee o parietaria, e hanno interessato sia adulti che bambini".

Ma come si manifesta l'attacco al respiro di asmatici e allergici?

"Bisogna sottolineare che a correre più pericoli sono le persone con rinite allergica, oltre agli asmatici, soprattutto chi presenta normalmente condizioni lievi o non è in terapia - spiega l'esperto - l'asma da temporale è conseguente all'aumentare dei pollini nell'atmosfera per via di una manifestazione temporalesca, complici il forte vento e l'alta umidità: fattori scatenanti del rilascio di minuscole particelle di allergeni che possono causare attacchi d'asma anche gravi"."I pollini, infatti - ricorda l'esperto - sono normalmente granuli di 30 micron, ma il forte vento li rompe riducendoli a meno di 10 micron.



Una dimensione in grado di penetrare nelle piccole vie aeree e scatenare le reazioni, anche tanto gravi da portare in pronto soccorso, se non si hanno a disposizione terapie giuste". Un po' quello che è accaduto a Londra nel '94, "dove si sono contati centinaia di accessi in ospedale a causa di asma da temporale".Il consiglio, per chi sa di essere a rischio, è semplice. "Non appena iniziano a scatenarsi forti venti, il cielo si chiude e c'è umidità nell'aria, insomma si preannuncia un forte temporale o una 'bomba d'acqua' come quelle ormai frequenti anche in Italia, è bene ripararsi al chiuso. Il pericolo non arriva con la pioggia, ma prima", conclude Cottini.
Fonti:panorama.itfocus.it


Fabio Porro