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PRIME CONFERME DEL POSSIBILE CAMBIAMENTO DI CIRCOLAZIONE INTORNO AL 10 FEBBRAIO

Scritto da Andrea Corigliano Giovedì 01 Febbraio 2024 19:00

PRIME CONFERME DEL POSSIBILE CAMBIAMENTO DI CIRCOLAZIONE INTORNO AL 10 FEBBRAIO

Ipotesi di cambiamento della circolazione a cavallo del 10 febbraio 2024Un nuovo scenario atmosferico sembra farsi strada nei calcoli elaborati dalla modellistica numerica e prendere così il posto, sul finire della prima decade di febbraio, della fase stabile che ci sta accompagnando da ormai una settimana e che ci terrà ancora compagnia fino a metà della prossima. È pur vero che la distanza temporale dal possibile cambio di rotta è ancora piuttosto ampia, ma ci troviamo nel caso in cui il segnale dominante che emerge dall’approccio probabilistico alla previsione del tempo appare già abbastanza convincente per trarre le prime sommarie considerazioni a proposito.

La figura dell’alta pressione sarà di fatto sostituita da un’ampia circolazione depressionaria che avrà il merito di abbassare di latitudine il flusso perturbato atlantico per farlo entrare sul bacino del Mediterraneo passando dalla penisola iberica. La curvatura ciclonica che il flusso dovrebbe avere nella fase di approccio alla nostra penisola dovrebbe così garantire l’avvio di condizioni di tempo instabile e quindi per far sì che si verifichi il passaggio di almeno una perturbazione.

Sarà questo l’inizio di un periodo che avrà connotati più invernali? Non è possibile al momento fornire una risposta attendibile su questo aspetto. Nel caso si dovessero presentare in futuro segnali robusti in tal senso si potrà eventualmente parlare di condizioni meteorologiche più consone solo in un secondo momento perché nella fase di innesco del cambiamento di circolazione il nuovo scenario esporrà la nostra penisola a correnti meridionali e quindi ancora miti, tanto da poter ipotizzare che l’arrivo di nubi e di precipitazioni potrebbe avvenire in un contesto di stampo più autunnale che invernale.

Cerchiamo di vedere comunque il bicchiere mezzo pieno perché la pioggia purifica: vista l’elevata concentrazione di sostanze inquinanti nei bassi strati nelle aree soggette a marcata inversione termica, un aiuto dal cielo è sicuramente ciò di cui abbiamo bisogno per abbattere gli alti livelli di particolato presenti nell’aria.



È questo uno dei casi in cui la pioggia diventa il «bel tempo» che tutti dovrebbero aspettare.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

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Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

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