Immagine Satelliti programma Modis. Italia. Canale: VIS (visibile)
Italia canale visibile, satellite Terra (Modis-Nasa, rielaborazione Meteociel). Aggiornamento tra le 14 e le 16 Italia canale visibile, satellite... Leggi tutto...

Il METEO dei PROSSIMI GIORNI

Vai alle previsioni per la tua regione!

Immagine L'inverno che non c'è: Gennaio 2014, il terzo più caldo dal 1800
I dati elaborati dall'ISAC-CNR confermano totalmente l'evoluzione anomala dell'Inverno 2013.E... Leggi tutto...
Immagine NEVE DI LUGLIO SULLE ALPI. E IL RISCALDAMENTO GLOBALE CONTINUA
Puntuali, come un orologio svizzero, sono tornati. Sono coloro che ironizzano sul riscaldamento... Leggi tutto...
Immagine Climatologia e Ambiente - Guido Caroselli
 è un saggio che tratta temi di grande e pressante attualità, dedicato a tutti coloro che... Leggi tutto...
Immagine Centrometeo e l'Associazione Italiana di Scienze dell'Atmosfera e Meteorologia (...
Centrometeo è orgoglioso di annunciare di far parte, nella persona di Fabio Febbraro Gervasi (lo... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Colfiorito (Perugia)
Webcam a Colfiorito, frazione di Foligno in provincia di Perugia (PG), Umbria.
Immagine Webcam - Trani (Barletta Andria Trani)
Webcam a Trani, in provincia di Barletta Andria Trani (BT), regione Puglia.

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

LE CONFIGURAZIONI DI BLOCCO E L’ESALTAZIONE DEI FENOMENI ESTREMI

Scritto da Andrea Corigliano Martedì 05 Settembre 2023 00:00

LE CONFIGURAZIONI DI BLOCCO E L’ESALTAZIONE DEI FENOMENI ESTREMI

Blocco omega fino al 12 settembre 2023La dinamica atmosferica sull’Europa centro-occidentale e sul Mediterraneo si è bloccata e tale resterà per almeno una settimana, cioè almeno fino a martedì 12 settembre. In altre parole, i centri di alta e di bassa pressione che agiscono in sinergia per mettere in movimento le masse d’aria rimangono su posizioni quasi stazionarie e quindi finiscono per orientare lo stesso tipo di flusso sempre sulla stessa area geografica. In questo caso, come abbiamo scritto nelle analisi pubblicate, siamo di fronte a una configurazione di blocco detto «a omega» perché la forma del disegno barico, costruito dal promontorio nord africano stretto ai fianchi da due circolazioni depressionarie, ricalca proprio la lettera «omega» dell’alfabeto greco: la persistenza di una configurazione barica come questa comporta allora anche la persistenza dello stesso tipo di tempo nelle aree in cui insiste la stessa dinamica atmosferica.A tal proposito, proprio in queste ore e in questi giorni i fatti di cronaca meteorologica stanno riferendo di eventi alluvionali che hanno colpito la Spagna e la Grecia, dove sono in piena azione le due circolazioni depressionarie con le associate condizioni di marcata instabilità atmosferica. Sulla penisola ellenica, in particolare, la stazionarietà del vortice ciclonico contribuisce ad esaltare le convergenze tra l’aria più fresca in scorrimento lungo il bordo orientale della campana anticiclonica e quella più calda che risale lungo il bordo orientale del minimo stesso. Secondo il servizio meteorologico nazionale ellenico, siamo di fronte a una delle tempeste più intense che la Grecia abbia mai sperimentato, con le precipitazioni giornaliere che superano di gran lunga i record precedenti: fino alle ore 20:30 di oggi (ora locale), sono stati registrati per esempio fino a 754.0 mm di pioggia a Zagora Pelio e il dato già supera abbondantemente il precedente record di precipitazione massima giornaliera che apparteneva a Paliki (Cefalonia), con i 644.7 mm caduti durante il passaggio del ciclone mediterraneo Janus nel settembre del 2020 (fonte: meteo.gr).



Questo intenso vortice, tra l’altro, potrebbe ancora far parlare di sé nei prossimi giorni perché, stando agli attuali calcoli elaborati dalla modellistica numerica, nel suo lento movimento verso sud-sudest potrebbe trasformarsi in un intenso ciclone mediterraneo ed assumere caratteristiche simil tropicali per via della sua permanenza al di sopra delle calde acque superficiali che sul settore meridionale del nostro bacino raggiungono temperature prossime ai 27-28 °C e diventano così la primaria fonte energetica di sostentamento del complesso sistema. Completano la serie di fenomeni estremi che stanno scaturendo da questa configurazione di blocco le condizioni di caldo record che sta sperimentando la Francia in questi giorni e che continuerà ancora a sperimentare probabilmente almeno fino a venerdì 8 settembre. La regione francese è infatti esposta al flusso di aria calda subtropicale che risale il fianco ascendente del promontorio sotto la spinta della circolazione ciclonica presente in Oceano Atlantico.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Per le classiche previsioni del tempo, vai al meteo per oggidomani, oppure al METEO SETTIMANALE » Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica.

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa