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RESTA APERTA LA PORTA ATLANTICA: INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA CON IL PASSAGGIO DI UNA SERIA PERTURBAZIONE

Scritto da Andrea Corigliano Venerdì 18 Novembre 2022 17:00

RESTA APERTA LA PORTA ATLANTICA: INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA CON IL PASSAGGIO DI UNA SERIA PERTURBAZIONE

Situazione satellitare alle 13:30 locali (italia) del 18 Novembre 2022Con l’anticiclone nord africano che si è ritirato sulla sua zona di origine e quello azzorriano non particolarmente invadente sull’Europa occidentale, il bacino del Mediterraneo è tornato dopo tanto tempo a comunicare con l’Oceano Atlantico e con quel flusso umido e instabile che invia, ondulazione dopo ondulazione, le perturbazioni verso il nostro continente. Si è finalmente aperta la porta occidentale, cioè l’unica strada che permette alla stagione autunnale di svolgere appieno il proprio dovere, anche se in enorme ritardo sulla tabella di marcia: quello di portare le precipitazioni a spasso per la nostra penisola, organizzandole attorno a strutture cicloniche e a sistemi frontali che hanno modo di caratterizzarsi ulteriormente venendo a scorrere sulla superficie del Mare Nostrum e interagendo con la complessa struttura orografica qui presente.

Per una perturbazione che si allontana, ce n’è subito un’altra pronta a prendere il suo posto e che nel fine settimana che sta per iniziare interesserà soprattutto l’Emilia Romagna, il Veneto centro-meridionale e le nostre regioni centro-meridionali, Isole Maggiori comprese. Si tratta del corpo nuvoloso che l’immagine satellitare di oggi pomeriggio (fig. 1) mostrava tra la Spagna e le Baleari: inserito nel letto delle correnti occidentali, raggiungerà una buona parte della nostra penisola con al seguito aria più fredda di origine polare marittima che negli ultimi giorni il Ciclone d’Islanda ha spedito di gran carriera verso quel settore sud-occidentale europeo che negli ultimi mesi è stato, per troppe volte, meta delle avvezioni di aria calda subtropicale.

Ai margini di questo passaggio quasi tutto il Nord che dovrà invece aspettare l’inizio della prossima settimana per essere coinvolto da un cambiamento del tempo più strutturato e incisivo. All’interno di quel nastro depressionario che collega la depressione d’Islanda alle nostre latitudini continueranno infatti a muoversi diversi sistemi perturbati. Uno di questi, nel corso di lunedì 21 novembre, entrerà sull’Europa occidentale (fig. 2), pilotato in quota ad una vistosa accelerazione della corrente a getto polare in ingresso tra la penisola iberica e le Isole Baleari.

Quando la dinamica atmosferica propone questi scenari evolutivi sappiamo che le condizioni atmosferiche tendono a peggiorare sensibilmente, con la formazione di una figura di bassa pressione anche al suolo in veloce approfondimento: martedì 22, infatti, è previsto sul Centro-Nord il passaggio di un vortice il cui valore minimo potrebbe essere inferiore ai 990 hPa.



La fitta ragnatela di isobare che verrà quindi a formarsi causerà venti molto forti che, a loro volta, faranno sensibilmente aumentare il moto ondoso dei nostri mari. Il passaggio perturbato sarà probabilmente generoso di precipitazioni soprattutto sul Nord-Est e su tutto il versante tirrenico. Si prevedono precipitazioni anche altrove, ma meno abbondanti e con distribuzione più irregolare, specie sul versante adriatico e ionico.

Nevicate importanti sulle Alpi specie centro-orientali, con quota neve che potrebbe abbassarsi anche al di sotto dei 1000 metri e raggiungere quote collinari tra il Piemonte meridionale e l’entroterra ligure di ponente. Nulla di così eccezionale per il periodo, ma solo una perturbazione autunnale quasi in piena regola. Sarebbe stata perfetta, infatti, se avesse avuto modo di insistere di più sul Nord-Ovest, cioè se quel canale perturbato si fosse posizionato un po’ più a ovest per costruire una maggiore interazione con le correnti di richiamo dall’entroterra nord africano.

Carta del tempo prevista per il 21 novembre 2022


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Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

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