Immagine Meteo e Clima in Provincia di Rieti
La provincia di Rieti si trova a nord-est della regione Lazio. Confina a ovest, lungo il Tevere, con la provincia di Viterbo e la città metropolitana di Roma... Leggi tutto...

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI
Immagine Previsioni meteo Abruzzo - Mappe grafiche dettagliate esaorarie
Le previsioni meteo per la regione Abruzzo. Il tempo atteso di notte, mattina, pomeriggio, sera
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Asti
La provincia di Asti è una provincia italiana del Piemonte; conta 217.574 abitanti (secondo i dati... Leggi tutto...
Immagine Spaghetti Ensemble di Latina
Vari scenari attesi si leggono negli spaghetti Ensemble del modello americano GFS località per... Leggi tutto...
Immagine Radiosondaggi di Reggio_Calabria (WRF)
Radiosondaggi prognosticati dal modello WRF-NMM per Reggio Calabria
Immagine Meteorologia, Volume 2 - Gli elementi meteorologici principali
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 6 - Peculiarità atmosferiche nel Mediterraneo e in Italia
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario dedicato alla conoscenza... Leggi tutto...

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

SVOLTA AUTUNNALE AL VIA: L’INSTABILITÀ DEI PROSSIMI GIORNI LASCERÀ IL POSTO ENTRO IL WEEK-END A UN’INTENSA PERTURBAZIONE ATLANTICA CHE PORTERÀ PIOGGE, TEMPORALI, SENSIBILE CALO TERMICO E NEVE SULLE ALPI

Scritto da Andrea Corigliano Lunedì 21 Settembre 2020 16:00

SVOLTA AUTUNNALE AL VIA: L’INSTABILITÀ DEI PROSSIMI GIORNI LASCERÀ IL POSTO ENTRO IL WEEK-END A UN’INTENSA PERTURBAZIONE ATLANTICA CHE PORTERÀ PIOGGE, TEMPORALI, SENSIBILE CALO TERMICO E NEVE SULLE ALPI

21 Settembre 2020 ore 14La carta del tempo di oggi pomeriggio mostra la situazione in atto alle ore 14 sull’Europa e sul vicino Oceano Atlantico, dove campeggia il fronte freddo che entro questo fine settimana sarà responsabile del brusco cambiamento del tempo destinato a interessare anche il Mediterraneo centrale e l’Italia.

Vincolato per il momento a un’intensa depressione artica di 965 hPa collocata poco a ovest della penisola scandinava, il sistema perturbato nei prossimi giorni si muoverà a grandi passi verso sud-est, per raggiungere tra mercoledì 23 e giovedì 24 settembre i settori occidentali europei grazie a una spinta della corrente a getto polare che nelle prossime ore uscirà con moto accelerato dall’arcipelago artico canadese per andare così a definire, entro domani (martedì 22), un nuovo disegno barico sul Nord Atlantico con l’innesco di un cavo d’onda in graduale approfondimento ed espansione meridiana.

Sull’Europa centro-occidentale e sul nostro bacino, invece, la situazione al momento non presenta figure definite di alta o di bassa pressione ma è caratterizzata da una lacuna barica che, sfruttando una blanda circolazione ciclonica presente in quota, dà modo all’atmosfera di produrre fenomeni di instabilità: non si tratta quindi di vere e proprie perturbazioni, ma solo di condizioni favorevoli allo sviluppo di moti convettivi da cui traggono origine in prevalenza rovesci e temporali come in un classico peggioramento di tipo estivo.

Queste condizioni sono destinate a rinnovarsi anche nelle prossime 48 ore e a interessare in modo particolare le nostre regioni centro-settentrionali a causa del continuo e lento calo che la pressione subirà a partire dalle quote superiori. Di conseguenza, fino a mercoledì il tempo seguiterà ad essere molto incerto soprattutto al Nord, sulle regioni centrali tirreniche e relative zone interne, dove sarà più elevata la probabilità di avere nel corso del giorno rovesci e temporali, anche localmente intensi.

Giovedì 24 inizierà invece a farsi sentire la parte più avanzata del sistema frontale che avrà ormai raggiunto l’Europa, con le prime precipitazioni, questa volta organizzate, in accentuazione a partire dai settori alpini centro-occidentali e dalla Liguria.


Previsione venerdì 25 Settembre 2020 ore 14

Venerdì 25 settembre sarà invece il giorno della svolta: l’ampia e profonda saccatura, alimentata da aria fredda di matrice artico-marittima, andrà a interagire con l’arco alpino generando sottovento la formazione di una depressione sul Nord Italia che finirà inevitabilmente per accentuare le condizioni di maltempo sulle nostre regioni, a partire da quelle centro-settentrionali. Prenderanno così il sopravvento precipitazioni organizzate, anche abbondanti laddove il flusso subirà il sollevamento orografico, che cadendo all’interno di una colonna atmosferica destinata a raffreddarsi piuttosto rapidamente per il sopraggiungere della nuova massa d’aria assumeranno carattere nevoso sull’arco alpino a quote che potrebbero essere anche inferiori ai 1500 metri. Avremo modo di dettagliare meglio i particolari di questo passaggio frontale, di puro stampo autunnale, in uno dei prossimi interventi.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa