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LIGURIA: TRA LA PROSSIMA NOTTE E DOMANI MATTINA POSSIBILI TEMPORALI SEMISTAZIONARI SUL SETTORE CENTRALE

Scritto da Andrea Corigliano Domenica 06 Settembre 2020 20:00

LIGURIA: TRA LA PROSSIMA NOTTE E DOMANI MATTINA POSSIBILI TEMPORALI SEMISTAZIONARI SUL SETTORE CENTRALE

Venti attesi 7 SettembreLa saccatura atlantica è ormai in fase di approccio al Nord-Ovest, intenta successivamente a entrare sul Mediterraneo occidentale come una goccia fredda che si staccherà dalla parte periferica del cavo d’onda. Come abbiamo detto, nella giornata di domani saranno soprattutto le regioni settentrionali a risentire maggiormente del passaggio instabile con rovesci e temporali che interesseranno in modo disomogeneo quasi tutti i settori. Un occhio di riguardo merita l’evoluzione attesa per la Liguria e in modo particolare per il settore centrale della regione compreso tra il savonese orientale al genovesato orientale. Diversi modelli a scala limitata, infatti, delineano su questo tratto dell’arco ligure la probabile formazione di una ristretta area di convergenza tra due flussi di diversa provenienza che potrebbero darsi appuntamento e incontrarsi proprio sul settore centrale del Golfo di Genova nella finestra temporale che va dalla prossima notte alla mattinata di domani, lunedì 7 settembre.


Da un lato avremo un flusso sciroccale di ritorno innescato dall’ingresso di sostenuti venti di maestrale sul Golfo del Leone che ruoteranno a sud-est dopo aver oltrepassato le Bocche di Bonifacio e dall’altro l’ingresso sul Golfo di venti di tramontana uscenti dal settore centro-occidentale della regione. In un contesto atmosferico instabile e con indici temporaleschi favorevoli, la situazione che andrà quindi delineandosi potrà causare proprio su questo settore la formazione di temporali anche intensi, di tipo semistazionario. Si tratta di eventi ben noti che fanno parte delle peculiarità meteorologiche di questa regione, dove le correnti a volte si sfidano in un braccio di ferro. Se questa “lotta” diventa continua e concentrata nello spazio senza possibilità di evolvere, essa può portare alla rigenerazione continua di strutture temporalesche da cui si originano precipitazioni a carattere di nubifragio che insistono sulle stesse zone. La natura localizzata del fenomeno pone ovviamente delle incertezze sulla realistica posizione che andrà ad assumere la probabile area di convergenza e di conseguenza non è possibile, al momento, inquadrare in maniera più precisa la distribuzione dell’evento all’interno del settore centrale che abbiamo inquadrato: bisognerà quindi aspettare l’innesco della struttura e poi seguirne l’evoluzione in tempo reale per vedere dove, tra il savonese orientale e il genovesato orientale, andranno probabilmente a concentrarsi le precipitazioni più intense.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!


Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

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