Immagine Calcolo parametrico o esplicito? Dipende...
Secondo Mark Z.Jacobson (Fundamentals of atmospheric modeling, Cambridge University Press) in generale per risoluzioni orizzontali maggiori di 4 km lo sviluppo... Leggi tutto...

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI
Immagine Meteorologia, Volume 4 - La circolazione atmosferica: dalla grande scala al Medi...
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 7 - I MODELLI FISICO-MATEMATICI E LA PREVISIONE DEL TEMPO
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario dedicato alla conoscenza... Leggi tutto...
Immagine Meteogramma di Grosseto (WRF)
La previsione dei parametri atmosferici raffigurati in un'unica mappa che prende il nome di... Leggi tutto...
Immagine L'indice di teleconnessione forse più gettonato: la NAO
Difatti il "loro" utilizzo è diventato indispensabile e di grande aiuto per comprendere i... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Trento
La provincia di Trento si trova nel versante meridionale della catena delle Alpi, a contatto con la... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Piacenza
La provincia di Piacenza è una provincia italiana dell'Emilia-Romagna che confina a nord con la... Leggi tutto...

IMPORTANTI CONSIDERAZIONI SUL MALTEMPO IN ARRIVO TRA SABATO 29 E LUNEDÌ 31 AGOSTO

Scritto da Andrea Corigliano Mercoledì 26 Agosto 2020 00:00

LA BELLA STAGIONE SI ACCINGE A RICEVERE UNA SONORA BATOSTA: ARRIVA NEL WEEK-END LA BURRASCA DI FINE ESTATE PORTATA DA UN’INSIDIOSA SACCATURA ATLANTICA.

Spaghetti attesi per il settore alpinoAppurato ormai che la configurazione sinottica attesa per il fine settimana è accompagnata da un’elevata probabilità di accadimento, cerchiamo di definire per punti le caratteristiche salienti di questo intenso peggioramento che segnerà il passaggio della “burrasca di fine estate”.

• Ci troveremo di fronte a una saccatura atlantica, ampia e piuttosto stretta, che entrerà senza problemi sul bacino occidentale del Mediterraneo. La struttura è molto simile alle configurazioni autunnali perché, fatta eccezione per altezze di geopotenziale non così basse come può capitare in ottobre o novembre, il disegno del cavo d’onda depone ugualmente all’imponente costruzione di sistemi nuvolosi e favorisce in ugual misura forti contrasti termici per l’interazione che verrà ad aversi tra masse d’aria dalle caratteristiche diametralmente opposte: una molto fresca di origine nord atlantica e una molto calda di origine nord africana, destinata a coinvolgere temporaneamente il Centro-Sud con un sensibile rialzo termico, prima di un’altrettanta sensibile diminuzione anche di 10 °C che gradualmente interesserà tutte le nostre regioni.

• La complessa struttura orografica di cui è composta l’Italia non favorisce, per ovvi motivi, una fase perturbata ugualmente distribuita e quindi piogge a tappeto su tutte le regioni: ci saranno aree che, a causa dell’orientamento prevalente del flusso portante, risulteranno più penalizzate rispetto ad altre che, invece, si troveranno sottovento al medesimo flusso e quindi in parziale ombra pluviometrica.

• Tenendo conto della seconda considerazione appena esposta, le Alpi e in misura minore l’Appennino centro-settentrionale funzioneranno da trampolino di lancio per le correnti meridionali in arrivo, cariche di umidità: i settori alpino e prealpino sono quindi destinati a ricevere accumuli di pioggia notevoli per effetto stau, cioè per lo sbarramento che i versanti montuosi offriranno alle correnti in arrivo da sud.

A titolo di esempio, si osservi in figura una previsione di ensemble valida per una località delle Alpi per rendersi conto di come l’esaltazione del flusso meridionale porti a precipitazioni intense, continue, in grado di generare a fine evento cumulate che puntualmente potrebbero essere anche molto abbondanti e superiori ai 200 millimetri (cioè oltre i 200 litri d’acqua per metro quadro). Per lo stesso principio fisico, questa volta legato all’azione di sbarramento di natura appenninica, Levante Ligure e versante tirrenico centro-settentrionale sono le aree destinate a registrare in generale, entro lunedì 31, precipitazioni di una certa importanza.

• Dove invece il flusso scenderà lungo il versante ci aspettiamo precipitazioni meno intense e organizzate: Emilia Romagna e versante adriatico centrale saranno quindi le aree del Paese dove, entro lunedì 31, le cumulate di pioggia risulteranno probabilmente meno significative.


A queste considerazioni, che fanno parte di un quadro previsionale di massima legato a uno scenario standard per le nostre latitudini, farà seguito nei prossimi interventi la previsione vera e propria.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!


Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa