Immagine Meteo e Clima in Provincia di Rieti
La provincia di Rieti si trova a nord-est della regione Lazio. Confina a ovest, lungo il Tevere, con la provincia di Viterbo e la città metropolitana di Roma Capitale; a nord con... Leggi tutto...
Immagine AL VIA LA BURRASCA DI FINE ESTATE: LA PREVISIONE PER VENERDÌ 28 AGOSTO 2020
Iniziamo oggi a definire i dettagli della previsione relativa al passaggio della burrasca di fine... Leggi tutto...
Immagine Glossario Meteo. Lettera A - Da Acquazzone ad Avvezione
Acquazzone Precipitazione violenta di pioggia. Nell’Europa centrale si possono riscontrare valori... Leggi tutto...
Immagine Previsioni meteo Calabria - Mappe grafiche dettagliate esaorarie
Le previsioni meteo per la regione Calabria. Il tempo atteso di notte, mattina, pomeriggio, sera
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Ragusa
Circa i due terzi della provincia di Ragusa sono formati da colline, con la parte centrale... Leggi tutto...
Immagine Guida Pratica al Meteo per l'Escursionista - Marco Virgilio
Pensato per tutti gli appassionati delle montagne friulane che vogliono affrontare le loro uscite... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 5 - Nubi e precipitazioni
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario dedicato alla conoscenza... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

I TEMPORALI DEL 1 AGOSTO SULL’APPENNINO CENTRO-MERIDIONALE: SEGNALE DI QUANTA ENERGIA È STATA ACCUMULATA

Scritto da Andrea Corigliano Sabato 01 Agosto 2020 19:00

I TEMPORALI DEL 1 AGOSTO SULL’APPENNINO CENTRO-MERIDIONALE: SEGNALE DI QUANTA ENERGIA È STATA ACCUMULATA

Temporali in AppenninoL’immagine satellitare di oggi pomeriggio ci mostra lo sviluppo di temporali, localmente intensi, che hanno interessato soprattutto il settore appenninico centro-meridionale. Come si può osservare facendo il confronto tra la situazione nel pomeriggio di ieri e quella nel pomeriggio di oggi, è bastato un lieve cedimento del campo anticiclonico alle quote superiori, unito ad infiltrazioni di aria un po’ più fresca a circa 5800 metri (a questa quota, sulla Calabria, la temperatura è passata per esempio da -8 a -12 °C) per dare il via alla formazione dei fenomeni. È questo un chiaro segnale di quanto i bassi strati dell’atmosfera siano ormai così colmi di aria calda e umida da essere sufficiente un’inezia per far partire la convezione.


Volendo usare una metafora, è come se la colonna atmosferica su cui agiscono i moti di compressione del campo anticiclonico fosse paragonata ad una pentola a pressione con il coperchio ancora chiuso. Il cedimento del campo anticiclonico, in una situazione simile a questa, è paragonabile al momento il cui noi solleviamo la valvola della pentola per fare uscire il primo vapore. Questa fuoriuscita, in atmosfera, ha generato le celle temporalesche che vediamo sul satellite. E ora cosa succederà? Come abbiamo descritto nell’articolo precedente, siamo in attesa di un cambiamento del tempo a partire dal Nord: in altre parole, aspettiamo che salti il coperchio e che la maggior parte dell’energia contenuta nella pentola vada ad alimentare i temporali. D’altro canto, il calore è una forma di energia e ancora una volta l’atmosfera sarà pronta a ricordarcelo: fino ad ora accumulandola in questa prima ondata di caldo e dalle prossime ore sprigionandola in sistemi temporaleschi.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa