Immagine
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera e un lavoro che mi ha fatto vestire i panni di docente e di... Leggi tutto...

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI
Immagine Webcam - Trieste (Trieste)
Webcam Trieste, (TS): davvero uno splendido panorama nella regione Friuli Venezia Giulia. Di... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Martina Franca (Taranto)
Webcam a Martina Franca, in provincia di Taranto (TA), regione Puglia.
Immagine GFS 24h Snow Italia
GFS 24h Snow, la neve attesa in termini di accumulo nelle 24 ore precedenti previsto dal modello... Leggi tutto...
Immagine GENS PREC PROB 25mm ITALIA
Probabilità precipitazioni maggiori di 25mm intesa come numero di occorrenze in rapporto alle... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Ravenna
Un classico della costa romagnola, la provincia di Ravenna include zone costiere, pianeggianti e di... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Treviso
La provincia di Treviso è quasi tutta in pianura e solo sulla parte nord del territorio troviamo... Leggi tutto...

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

SUL SENSIBILE CALO TERMICO ATTESO A META' DELLA PROSSIMA SETTIMANA

Scritto da Andrea Corigliano Sabato 01 Febbraio 2020 20:00

SUL SENSIBILE CALO TERMICO ATTESO A META' DELLA PROSSIMA SETTIMANA

Sopramedia e subito sottomediaSulla base dei calcoli del sistema probabilistico di ensemble del modello europeo ECMWF, la figura in allegato mostra il confronto tra l’anomalia media di temperatura prevista alla quota di circa 1500 metri tra il 3 e il 4 febbraio e nelle 48 ore successive.

È chiaramente evidente il repentino cambio di circolazione atteso sulle nostre regioni, dovuto all’ingresso di correnti più fredde di origine polare marittima che andranno a liberare il Mediterraneo centrale dalla massa d’aria particolarmente mite che tra lunedì e martedì sarà trasportata verso la nostra penisola da una temporanea espansione dell’anticiclone nord africano.

Da valori che in quota si porteranno tra i 9 e i 13 °C sopra la media climatologica del periodo passeremo così, in circa due giorni, a registrare anomalie negative che mediamente non dovrebbero eccedere i 5-7 °C sul settore adriatico centrale e al Sud.

Proprio per questo, abbiamo definito questa irruzione “senza infamia” perché dobbiamo darle comunque atto di interrompere bruscamente la fase di caldo anomalo che ci accompagna ormai da settimane.


Abbiamo anche detto, però, che si tratterà di un’irruzione “senza lode” per via del suo veloce passaggio che si risolverà in circa 48 ore, cioè nell’intervallo necessario affinché questa massa d’aria fredda venga allontanata verso levante dall’arrivo da ovest di aria nuovamente più temperata.

Tra l’altro, nel considerare gli effetti che tali correnti fredde avranno sullo stato del tempo, dobbiamo tenere conto ancora una volta l’assenza di una ciclogenesi sui nostri mari capace di costruire sul posto nubi e precipitazioni organizzate: al contrario i fenomeni, che si attiveranno soprattutto sul settore appenninico centro-meridionale dove si presenteranno un po’ più organizzati e a carattere nevoso anche a quote collinari per via dello sbarramento orografico, cadranno in un’atmosfera caratterizzata da una pressione atmosferica medio-alta e con tendenza all’aumento.

La disorganizzazione dei fenomeni non deporrà così a favore di un raffreddamento in grado di sfruttare appieno le potenzialità dell’aria fredda in arrivo. Sappiamo infatti che in caso di irruzioni di matrice marittima sono proprio le precipitazioni il mezzo utilizzato dall’aria fredda per guadagnare nel minor tempo possibile i bassi strati atmosferici: essendo queste irregolari e disorganizzate, non possiamo sperare in giornate decisamente fredde bensì in oscillazioni termiche variabili nel corso del giorno che comunque non dovrebbero far scendere le temperature massime sui settori costieri del versante adriatico centrale e al Sud al di sotto dei 9-12 °C, cioè su valori che dovrebbero portarsi in generale tra i 2 e i 4 °C al di sotto le medie climatiche della prima decade di febbraio che oscillano tra 10 e 13 °C. Insomma, nulla di eclatante per una breve parentesi invernale.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa