Immagine WRF MSLP 24hPrec (ita)
Mappa sull'Italia del modello WRF NMM con la pressione al suolo (MSLP) e l'accumulo precipitativo nelle 24 ore precedenti l'orario indicato.
Video rubrica Tempo al Tempo

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Immagine WRF 925hPa Temp RH (ita) - 7km ARW by GFS
Umidità relativa (RH) e temperatura previsti alla quota geopotenziale di 925hPa sull'Italia.... Leggi tutto...
Immagine WRF Fog-Dpt (centro-sud) - ARW by ICON
In questa mappa WRF-ARW per il Centro-Sud estrapoliamo, assieme alla dew point (temperatura di... Leggi tutto...
Immagine Meteo Martedì Italia
Meteo Italia Martedì, le previsioni del tempo con mappe e simboli riassunte per un'immediata... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Matera
La provincia di Matera è dal punto di vista geografico divisa in due tipologie, una pianeggiante... Leggi tutto...
Immagine I più grandi eventi meteorologici della storia - Paolo Corazzon
: cosa si nasconde dietro al mito del Diluvio Universale? Quanto incisero le condizioni... Leggi tutto...
Immagine Dal cuore dell'Umbria una collaborazione con App, dati e stazioni!
è una realtà ormai consolidata nel panorama meteorologico nazionale. Si tratta infatti di uno dei... Leggi tutto...

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

PROSSIMI GIORNI CARATTERIZZATI DA UN REGIME DI VARIABILITÀ

Scritto da Andrea Corigliano Giovedì 05 Dicembre 2019 17:00

PROSSIMI GIORNI CARATTERIZZATI DA UN REGIME DI VARIABILITÀ

Ondulazioni del flusso perturbato atlanticoCon l’inizio dell’inverno meteorologico anche lo stato del tempo ha cambiato regime, non presentandosi più così iperattivo in termini di passaggi perturbati ma lasciando spazio anche a fasi più asciutte legate a una modesta ripresa del campo di alta pressione. Non ci troviamo però di fronte a campi anticiclonici ben strutturati e di conseguenza il segnale dominante che ha preso in mano le redini delle nostre condizioni meteorologiche rimane comunque dettato da una circolazione sempre ben impostata in Oceano Atlantico che anche nei prossimi giorni sarà in grado di inviare verso il Mediterraneo centro-occidentale impulsi perturbati sotto forma di cavi d’onda in probabile movimento da nord-nordovest verso est-sudest. Analizzando la linea di tendenza valida per i prossimi dieci giorni, emerge infatti che entro metà dicembre saranno probabilmente due gli impulsi in transito: il primo tra il 10 e l’11 e il secondo intorno al periodo del 13-15. Ad oggi, pare essere il secondo il più incisivo dal momento che alcuni scenari prendono in considerazione anche lo sviluppo di una saccatura allungata in senso meridiano e quindi associata a una ciclogenesi ben strutturata. Trattandosi però delle prime ipotesi che sono state calcolate, peraltro associate ad un’affidabilità che è ancora nel complesso scarsa, non possiamo fornire maggiori indicazioni se non prima il modello numerico ha trovato stabilità proprio nel calcolo di questi scenari e quindi se non prima il quadro sinottico è accompagnato da una percentuale di accadimento ritenuta sufficientemente robusta.


Su un aspetto, però, possiamo concordare. E cioè che la fase meteorologica che ci accompagnerà in questa prima parte di dicembre non vedrà fasi statiche tipiche di quelle figure anticicloniche, spesso di matrice nord-africana, che abbiamo conosciuto piuttosto frequentemente anche negli anni passati. Il regime nord-occidentale è invece garanzia di dinamismo ancora attivo, seppur con qualche fisiologica e naturale pausa dopo un periodo particolarmente vivace come quello che ci ha caratterizzato l’intero mese di novembre. Tra l’altro, con il passaggio di cavi d’onda alimentati e seguiti da aria fredda prevalentemente di origine polare marittima, si può sperare di avere almeno un rientro delle temperature nelle medie del periodo o in qualche caso anche di qualche grado al di sotto e quindi di vivere parentesi complessivamente brevi di normale inverno.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano

Stampa