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PROSSIMI GIORNI CARATTERIZZATI DA UN REGIME DI VARIABILITÀ

Scritto da Andrea Corigliano Giovedì 05 Dicembre 2019 17:00

PROSSIMI GIORNI CARATTERIZZATI DA UN REGIME DI VARIABILITÀ

Ondulazioni del flusso perturbato atlanticoCon l’inizio dell’inverno meteorologico anche lo stato del tempo ha cambiato regime, non presentandosi più così iperattivo in termini di passaggi perturbati ma lasciando spazio anche a fasi più asciutte legate a una modesta ripresa del campo di alta pressione. Non ci troviamo però di fronte a campi anticiclonici ben strutturati e di conseguenza il segnale dominante che ha preso in mano le redini delle nostre condizioni meteorologiche rimane comunque dettato da una circolazione sempre ben impostata in Oceano Atlantico che anche nei prossimi giorni sarà in grado di inviare verso il Mediterraneo centro-occidentale impulsi perturbati sotto forma di cavi d’onda in probabile movimento da nord-nordovest verso est-sudest. Analizzando la linea di tendenza valida per i prossimi dieci giorni, emerge infatti che entro metà dicembre saranno probabilmente due gli impulsi in transito: il primo tra il 10 e l’11 e il secondo intorno al periodo del 13-15. Ad oggi, pare essere il secondo il più incisivo dal momento che alcuni scenari prendono in considerazione anche lo sviluppo di una saccatura allungata in senso meridiano e quindi associata a una ciclogenesi ben strutturata. Trattandosi però delle prime ipotesi che sono state calcolate, peraltro associate ad un’affidabilità che è ancora nel complesso scarsa, non possiamo fornire maggiori indicazioni se non prima il modello numerico ha trovato stabilità proprio nel calcolo di questi scenari e quindi se non prima il quadro sinottico è accompagnato da una percentuale di accadimento ritenuta sufficientemente robusta.


Su un aspetto, però, possiamo concordare. E cioè che la fase meteorologica che ci accompagnerà in questa prima parte di dicembre non vedrà fasi statiche tipiche di quelle figure anticicloniche, spesso di matrice nord-africana, che abbiamo conosciuto piuttosto frequentemente anche negli anni passati. Il regime nord-occidentale è invece garanzia di dinamismo ancora attivo, seppur con qualche fisiologica e naturale pausa dopo un periodo particolarmente vivace come quello che ci ha caratterizzato l’intero mese di novembre. Tra l’altro, con il passaggio di cavi d’onda alimentati e seguiti da aria fredda prevalentemente di origine polare marittima, si può sperare di avere almeno un rientro delle temperature nelle medie del periodo o in qualche caso anche di qualche grado al di sotto e quindi di vivere parentesi complessivamente brevi di normale inverno.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano

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