Immagine Piogge in Italia nel 2015: piccolo resoconto e il caso Campania
In questo 2015 che ha visto un andamento pluviometrico fortemente sotto media in tutto il centro nord spicca un altro primato per la capitale partenopea, la capitale del regno... Leggi tutto...
Immagine IL TEMPO DEI PROSSIMI DUE GIORNI, TRA PIOGGE SPECIE AL SUD ED IRRUZIONE DI ARIA ...
Siamo alla vigilia di un importante cambiamento, dovuto a un’irruzione di aria fredda di origine... Leggi tutto...
Immagine SI È APERTA UNA NUOVA FASE METEOROLOGICA: ORA A DECIDERE IL NOSTRO TEMPO SARANN...
Passo dopo passo la dinamica atmosferica ha definito, sul nostro continente, un nuovo equilibrio... Leggi tutto...
Immagine Meteogramma di Rimini (WRF)
Meteogramma: più parametri atmosferici attesi nel tempo inseriti un'unica mappa. Qui è... Leggi tutto...
Immagine WRF MSLP 6hPrec (ita) - 7km ARW by GFS
Classica mappa del modello WRF-ARW-7km (dati GFS) con accumulo delle precipitazioni sull'Italia e... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Venezia (Venezia)
Webcam a Venezia, regione Veneto. Il Canal Grande di Venezia incorniciato dai palazzi storici della... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Norcia (Perugia)
Webcam a Norcia, località in provincia di Perugia, regione Umbria. La diretta da Piazza San... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

MEDITERRANEO, CULLA DELLE PERTURBAZIONI ATLANTICHE

Scritto da Andrea Corigliano Mercoledì 06 Novembre 2019 16:00

MEDITERRANEO, CULLA DELLE PERTURBAZIONI ATLANTICHE

Configurazione prevalente prima metà Novembre 2019Dal vedere il nostro Mediterraneo alle prese con campi anticiclonici invadenti che non lasciavano scampo all’ingresso di perturbazioni atlantiche perché costrette a scorrere verso le alte latitudini, stiamo ora passando gradualmente a sperimentare una situazione opposta.

Con il cambio di circolazione che è andato impostandosi all’incirca una settimana fa, ora sembra che la dinamica atmosferica prediliga proprio le nostre latitudini come via di fuga per permettere ai sistemi nuvolosi e al loro carico di precipitazioni di muoversi da ovest verso est.

In altre parole, possiamo affermare che l’Italia è diventata un’area depressa, vale a dire una zona in cui il campo di pressione a tutte le quote risulta mediamente più basso rispetto alle aree circostanti e quindi, funzionando come una buca, è come se incentivasse le perturbazioni a caderci dentro come se fossero biglie.

Una situazione del genere è destinata a durare nel tempo perché viene ripetutamente mantenuta in vita dalla successione degli stessi sistemi perturbati che percorrono la strada mediterranea per muoversi da ovest verso est.

Ogni perturbazione è infatti accompagnata da una ciclogenesi più o meno profonda, cioè da un centro di bassa pressione che accompagna il passaggio della struttura frontale e che in questo modo contribuisce a rafforzare il segnale depressionario.


Diventa quindi difficile pensare in risoluzioni definitive che portino a un nuovo cambiamento di circolazione e quindi a un duraturo miglioramento delle condizioni atmosferiche. Infatti, è proprio questo il quadro che emerge oggi dall’analisi della linea di tendenza a medio e lungo termine: un via vai di sistemi perturbati, alimentati da aria moderatamente fredda, di cui non si vede la fine almeno entro la distanza temporale massima dei 7-10 giorni.

Ci aspettano quindi, in generale, giornate scandite da schiarite effimere, da piogge in pianura e nevicate in montagna, con quota neve sulle Alpi in graduale abbassamento nei prossimi giorni, fino a portarsi anche al di sotto dei 1000 metri.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano

Stampa