Immagine Situazione al suolo e in quota
Mappe di analisi con la distribuzione della pressione al suolo e stato dell'atmosfera (geopotenziale e temperatura) a 500hPa.Analisi da assimilazione... Leggi tutto...

Il METEO dei PROSSIMI GIORNI

Vai alle previsioni per la tua regione!

Immagine Analisi climatologica dell'inverno 2014 a Milano
Le caratteristiche principale del 2014 meteorologico sono state mitezza e precipitazioni... Leggi tutto...
Immagine La Tempesta del Secolo, Stati Uniti, 1993
Innevò una delle aree più grandi mai registrate. Colpì più di 100 milioni di persone negli... Leggi tutto...
Immagine Dati meteo xml, csv e sql
Molti clienti, utenti, appassionati, usano i prodotti offerti da Centrometeo, che sposando il mondo... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Venezia
La provincia di Venezia si estende lungo la fascia costiera dell’Alto Adriatico, dalla foce... Leggi tutto...
Immagine WRF 925hPa Temp RH (ita)
Umidità relativa (RH) e temperatura previsti alla quota geopotenziale di 925hPa sull'Italia.
Immagine Spaghetti Ensemble di Lucca
La previsione per la città di Lucca in questi spaghetti Ensemble tratti dal modello americano GFS.... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

MEDITERRANEO, CULLA DELLE PERTURBAZIONI ATLANTICHE

Scritto da Andrea Corigliano Mercoledì 06 Novembre 2019 16:00

MEDITERRANEO, CULLA DELLE PERTURBAZIONI ATLANTICHE

Configurazione prevalente prima metà Novembre 2019Dal vedere il nostro Mediterraneo alle prese con campi anticiclonici invadenti che non lasciavano scampo all’ingresso di perturbazioni atlantiche perché costrette a scorrere verso le alte latitudini, stiamo ora passando gradualmente a sperimentare una situazione opposta.

Con il cambio di circolazione che è andato impostandosi all’incirca una settimana fa, ora sembra che la dinamica atmosferica prediliga proprio le nostre latitudini come via di fuga per permettere ai sistemi nuvolosi e al loro carico di precipitazioni di muoversi da ovest verso est.

In altre parole, possiamo affermare che l’Italia è diventata un’area depressa, vale a dire una zona in cui il campo di pressione a tutte le quote risulta mediamente più basso rispetto alle aree circostanti e quindi, funzionando come una buca, è come se incentivasse le perturbazioni a caderci dentro come se fossero biglie.

Una situazione del genere è destinata a durare nel tempo perché viene ripetutamente mantenuta in vita dalla successione degli stessi sistemi perturbati che percorrono la strada mediterranea per muoversi da ovest verso est.

Ogni perturbazione è infatti accompagnata da una ciclogenesi più o meno profonda, cioè da un centro di bassa pressione che accompagna il passaggio della struttura frontale e che in questo modo contribuisce a rafforzare il segnale depressionario.


Diventa quindi difficile pensare in risoluzioni definitive che portino a un nuovo cambiamento di circolazione e quindi a un duraturo miglioramento delle condizioni atmosferiche. Infatti, è proprio questo il quadro che emerge oggi dall’analisi della linea di tendenza a medio e lungo termine: un via vai di sistemi perturbati, alimentati da aria moderatamente fredda, di cui non si vede la fine almeno entro la distanza temporale massima dei 7-10 giorni.

Ci aspettano quindi, in generale, giornate scandite da schiarite effimere, da piogge in pianura e nevicate in montagna, con quota neve sulle Alpi in graduale abbassamento nei prossimi giorni, fino a portarsi anche al di sotto dei 1000 metri.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano

Stampa