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Il terremoto ad Ischia: i crolli e le vittime dell'abusivismo edilizio

Il terremoto ad Ischia: i crolli e le vittime dell'abusivismo edilizio

Incisione del terremoto ad Ischia del 1883Lo vogliamo dire chiaro e tondo: qui il terremoto non c'entra proprio niente: un terremoto 1000 volte meno forte di quello di Amatrice (già di suo non particolarmente potente, paragonato ai ben altri terremoti giapponesi, per dire) che ha causato vittime e crolli per il monito mai ascoltato degli oltre 2300 morti del 1883 e per colpa dell’abusivismo edilizio selvaggio, tanto che Ischia è nei primi 5 posti d’Italia per deturpamento ecologico.

Ischia, meta turistica da tutto il mondo per le sue bellezze naturali e per le caratteristiche costruzioni in pietra è un’isola che durante l’estate vede aumentare di oltre 100 volte i suoi abitanti abituali. Poi arriva quello che non ti aspetti e che invece te lo dovresti aspettare, visto che ormai anche i sassi (è il caso di dire...) conoscono la sismicità del nostro territorio!

Nella serata del 21 Agosto 2017 quasi nessuno si capacitava sul come mai, una scossa di Ml 3.6 (primo dato da INGV) con ipocentro a 10 km, avesse causato tutti tanti danni, salvo poi "calmarsi" quando l'INGV ha fornito la Magnitudo definitiva, di Md 4.0 (ma non c'era la storiella della magnitudo abbassata?) con ipocentro alla profondità di 5 km, ed epicentro in mare a nord dell’isola. Una Md 4.0 equivale ad una Mw di 3.81. Occhio al tipo di magnitudo usata, ne parliamo qui!

Per l'n-esima volta (e non sarà l'ultima!) ci ritroviamo a parlare di come sia possibile, nel 2017, ancora non ci si renda conto come si debba fare prevenzione seria e come si abbia il dovere di intervenire sulle costruzioni non antisismiche. Purtroppo ad Ischia i turisti sono migliaia e pur di guadagnare qualcosa si affitta qualunque cosa, sempre e comunque, inf(ischia)ndosene altamente dell'insegnamento dato il 28 luglio del 1883 dal devastante terremoto che colpì l’isola, in particolar modo (come in questo caso), la località di Casamicciola (da lì il detto napoletano ”ha fatto una Casamicciola”) causando in tutto 2333 morti e 706 feriti, con 625 villeggianti e 51 stranieri (nell'immagine un'incisione dell'epoca).


Ma basta leggere la relazione Mare Monstrum del 2016 di Legambiente, dove la stessa organizzazione definisce l’abusivismo edilizio ad Ischia «caso esemplare di sfregio alle coste del nostro paese», rimarcando ancora una volta quanto sia stato devastato il territorio dell’isola a partire dalla metà degli anni ’90. E che, anche recentemente in Campania, sono state condonate oltre 70000 abitazioni. E ancora diamo la colpa al terremoto? Ma per favore. Non ci sono più scuse da tempo ormai, ma evidentemente le priorità sono altre e dettate dal profitto e dalla gestione truffaldina di certe politiche locali (e non solo). Non stiamo parlando solo di costruzioni private, ma anche di caserme abusive, come proprio a Casamicciola, oppure di strutture costruite in una sola notte, per dire.

Per le lesioni dell’ospedale non c'è neanche bisogno di un ingegnere per capire come siano state costruite le strutture, anche pubbliche, nonostante la storicità sismica della zona ben nota a chi ci abita, non solo a studiosi e ricercatori. Ma attenzione: Ischia è solo la punta dell'iceberg e non vale neanche la favoletta della situazione Napoletana, come se fosse solo un problema "campano" e descrivendo invece il resto d’Italia come qualcosa di sicuro e a posto dal punto di vista antisismico. C'è bisogno di ricordare qualche esempio? Sì, c'è bisogno, perché non tutti conoscono ad esempio il caso di Rimini, con due M 5.8 nel 1916, Avezzano, con una M 7.0 nel 1915 oppure il Gargano, con un passato di terremoti devastanti e tsunami. Queste zone sarebbero in grado di affrontare, a livello strutturale, un sisma di questa potenza oggi come oggi? I palazzi di Roma, per esempio, specie Roma-Est, resisterebbero all’arrivo delle onde sismiche di un nuovo evento di M 7.0 ad Avezzano? E vogliamo parlare del Vesuvio?

Purtroppo, nell’era di internet, tra magnitudo abbassate, espertoni improvvisati, leoni da tastiera e santoni farlocchi, questo lato viene sempre di più occultato (perchè fa comodo) da chi vuole soltanto allontanare la verità, per ragioni ovvie e chiarissime: si specula sulla sicurezza degli edifici, perchè questa costa, chi se ne importa di chi poi ci andrà ad abitare o a passare le vacanze. Anzi, doppio vantaggio, perché poi c'è la ricostruzione... Quello che conta è solo il Dio denaro, con speculazioni truffaldine non provocate, ma certamente favorite, anche da scellerate politiche economiche e monetarie a tutti i livelli.

Un ringraziamento particolare a Michele Cavallucci, caporedattore di Blueplanetheart.