Immagine WRF 850hPa Temp - Wind (sud)
Modello WRF con la mappa, Sud Italia, della temperatura e della circolazione dei venti all'altezza geopotenziale di 850 hPa.

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Immagine Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell'universo e della vita - Piero Angela
Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell'universo e della vita - Piero Angela
Immagine Centrometeo e l'Associazione Italiana di Scienze dell'Atmosfera e Meteorologia (...
Centrometeo e l'Associazione Italiana di Scienze dell'Atmosfera e Meteorologia (AISAM)
Immagine Medicane: Cicloni con caratteristiche tropicali nel Mediterraneo (parte prima)
Medicane: cicloni tropicali nel Mediterraneo? Non proprio, ma... I dettagli in questa prima parte... Leggi tutto...
Immagine Parchi eolici come predatori: come agiscono sugli ecosistemi
Parchi eolici come predatori: come agiscono sugli ecosistemi. Uno studio che viene dall'India.
Immagine Webcam - Grado (Gorizia)
Webcam Grado, Gorizia, nella regione Friuli Venezia Giulia. Le migliori immagini selezionate per... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Corvara In Badia (Bolzano)
Webcam per Corvara In Badia, panoramica, davvero bellissima, in provincia di Bolzano, regione... Leggi tutto...

Le prime indicazioni sul tempo di Pasqua 2019

Scritto da Andrea Corigliano Martedì 16 Aprile 2019 10:00

LE PRIME INDICAZIONI SUL TEMPO DI PASQUA 2019

Fig. 1: Situazione media per Pasqua prevista nell'aggiornamento del 12 aprileA cinque giorni dalla domenica di Pasqua siamo in grado di elaborare una prima bozza previsionale del tempo che ci aspetta in questo giorno di festa. Non si tratta ancora di una previsione vera e propria, ma di indicazioni di massima sul quadro generale dell’atmosfera che andrà caratterizzando con buona probabilità le giornate di domenica 21 e lunedì 22 aprile. Non possiamo ovviamente ancora scendere nei dettagli perché l’evoluzione che i modelli stanno delineando appare alquanto dinamica e poiché a cinque giorni possono esserci ancora incertezze anche di 12-18 ore sulle tempistiche del moto dei sistemi, è ben comprensibile come in questo intervallo si giocano le condizioni meteorologiche di un’intera giornata. Se ben ricordate, avevamo iniziato a parlare sommariamente della linea di tendenza per questa prossima domenica il 12 aprile scorso, cioè a una distanza temporale di nove giorni (figura 1), in cui avevamo fatto notare come ci fosse la possibilità dell’ingresso di una goccia fredda in quota sui settori occidentali del Mediterraneo, la cui posizione media prevista ancora moderatamente incerta è stata indicata con quel pallino giallo sulla Spagna. Negli ultimi quattro giorni la modellistica numerica ha continuato a ricalcolare tante volte la stessa previsione e, aggiornamento dopo aggiornamento, è arrivata a fornire uno scenario abbastanza simile a quello calcolato il 12 aprile.

Oggi, martedì 16 aprile, possiamo infatti confermare a grandi linee l’ingresso della goccia fredda sui settori prossimi al Mediterraneo occidentale (figura 2), ma come si può osservare il centro del minimo in quota, questa volta evidenziato con il pallino verde per indicare una previsione più affidabile, dovrebbe collocarsi sul Marocco. È cambiata allora la previsione? No, assolutamente, perché nella previsione a nove giorni emessa il 12 aprile avevamo detto che dovevamo mettere in conto l’incertezza della posizione del minimo, per cui la sua collocazione attuale prevista in Marocco rientra nel novero delle possibilità in cui lo stesso minimo di sarebbe potuto posizionare.

A questo punto, però, l’evoluzione del sistema depressionario si complica. E questa volta lo zampino ce lo mette quell’orografia complessa di cui si circonda il nostro Mar Mediterraneo ma che, proprio per questo, rende lo studio della meteorologia alle nostre latitudini sicuramente più affascinante rispetto ad altre parti del nostro pianeta. L’affondo della circolazione ciclonica sul settore nord-occidentale africano e la sua interazione con la Catena dell’Atlante andrà probabilmente a generare la formazione di una depressione sahariana sottovento al baluardo montuoso (figura 3).Si costruirà così anche nei bassi strati una circolazione tale da richiamare aria calda di scirocco verso il bacino del Mediterraneo. Si tratta di un fenomeno tipico del mese di aprile, tant’è che proprio la climatologia ci informa che la stagione primaverile è quella in cui queste dinamiche sono più frequenti.



Tra la giornata di Pasqua e quella di Pasquetta questa depressione dovrebbe muoversi verso l’Italia e portare a un peggioramento delle condizioni atmosferiche, ma come dicevamo in apertura non è possibile delineare con sufficiente margine di affidabilità l’evoluzione di questo sistema perché mancano ancora cinque giorni a Pasqua e a questa distanza temporale possono esserci ancora correzioni nei calcoli dei modelli numerici in grado di anticipare o posticipare il cambiamento del tempo anche di 12-18 ore rispetto alla tabella di marcia calcolata oggi.

Per rendere meglio l’idea, non è possibile fornire oggi una previsione attendibile per esempio sul fatto che a Pasqua avremo solo un aumento della nuvolosità oppure un aumento della nuvolosità associato già alle prime precipitazioni. E se dovessero arrivare già le prime precipitazioni, non è possibile dire oggi dove queste faranno la sua comparsa e se cadranno già dalla tarda mattinata, oppure nel pomeriggio o solo in serata. Una cosa è comunque certa: ci sarà un cambiamento del tempo. A questo punto, per i dettagli aspettiamo venerdì.

Fig. 2: Situazione media per Pasqua prevista nell'aggiornamento del 16 aprile

Fig.3: Situazione al livello del mare prevista per Pasqua nell'aggiornamento del 16 aprile