Immagine NASA: prima o poi un asteroide potrebbe colpire di nuovo la Terra e dobbiamo ess...
L'amministratore della NASA, Jim Bridenstine, si è rivolto lunedì 29 aprile 2019, alla sesta Conferenza internazionale sulla difesa dei satelliti... Leggi tutto...

VIDEO METEO per i PROSSIMI GIORNI

Vai alle previsioni per la tua regione!

Immagine WRF Wind Gust (centro-nord) - ARW by ICON
Modello WRF-ARW con la mappa del Centro-Nord Italia dei venti a 10 metri. La peculiarità di questa... Leggi tutto...
Immagine WRF Temp 2m (centro-nord)
Modello WRF-NMM con la classica carta, qui riguardante il Centro-Nord, della temperatura a 2m... Leggi tutto...
Immagine Convertitore dei valori di Pressione
La pressione, come tante altre variabili fisiche, può essere espressa in unità di misura diverse.... Leggi tutto...
Immagine APRIRE le finestre con la NEBBIA. Giusto o sbagliato?
Siete tra quelli che quando c'è la nebbia non aprono le finestre pensando che entri l'umidità?... Leggi tutto...
Immagine Riassunto del tempo previsto per le principali città italiane
Riassunto del tempo previsto per alcune delle principali città italiane. Usa l'apposito Gadget. E'... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Palermo
Ha un'area molto vasta la provincia di Palermo, occupando una porzione notevole del settore... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

Il significato della frase: "Aspettiamo ancora qualche giorno prima di sciogliere la prognosi"

Scritto da Andrea Corigliano Giovedì 07 Febbraio 2019 19:00

"ASPETTIAMO ANCORA QUALCHE GIORNO PRIMA DI SCIOGLIERE LA PROGNOSI": QUAL È IL SIGNIFICATO DI QUESTA FRASE?

Classica mappa spaghetti del geopotenziale a 500hPaNei miei interventi ho fatto spesso uso di frasi che suggeriscono prudenza ogni qual volta desideriamo spingerci a delineare una previsione che va oltre i canonici tre giorni e che magari, come linea di tendenza, si spinge fino a una settimana. L’incertezza che infatti aleggia attorno ai calcoli dei modelli numerici aumenta più o meno velocemente man mano che l’orizzonte temporale si allunga e ciò dipende anche dallo scenario meteorologico che viene previsto: un periodo caratterizzato da condizioni anticicloniche è statisticamente più predicibile di uno in cui l‘atmosfera è particolarmente vivace e propone il passaggio in sequenza di diversi sistemi perturbati.

Quando i prodotti forniti dagli stessi modelli lasciano quindi intendere che l’incertezza è tale da confondere il segnale meteorologico e che quindi questa incertezza funziona un po’ come il rumore di fondo che copre un suono che ascoltiamo a malapena in modo confuso, allora è "doveroso aspettare ancora qualche giorno prima di sciogliere la prognosi", perché altrimenti si rischia di prendere lucciole per lanterne. Cioè di prevedere “neve e gelo” quando poi bastava aspettare qualche giorno per rendersi conto che si sarebbe trattato appena di un modesto calo termico accompagnato da nuvolosità irregolare. Aspettare prima di sciogliere la prognosi presuppone quindi l’attesa di un periodo più o meno lungo che è necessario ai modelli per calcolare nuovamente il futuro stato dell’atmosfera, partendo da nuovi dati aggiornati.

Così, aggiornamento dopo aggiornamento, la scadenza temporale per quella previsione prefissata si accorcia e tendenzialmente, ritornando alla metafora di prima, diminuisce anche il rumore di fondo che si sovrapponeva al suono: la previsione inizia così a diventare sempre più attendibile. Questi continui aggiornamenti possono quindi essere pensati come degli esami specialistici a cui viene sottoposto un paziente dal medico che vuole vederci chiaro prima di, appunto, sciogliere la prognosi. Quale medico, infatti, emette una "sentenza" sullo stato di salute del paziente senza aver condotto prima degli accertamenti, nel caso il quadro clinico sia poco chiaro?


Se il meteorologo è il medico dell’atmosfera ha anche lui il dovere di rispondere a un’etica deontologica. Cioè ha il dovere di aspettare gli esiti degli accertamenti e di ripeterne dei nuovi fino a quando gli scenari diventano sufficientemente robusti ed è possibile così tracciare una linea di tendenza affidabile e credibile. “Aspettare prima di sciogliere la prognosi” non dimostra quindi incapacità del meteorologo nel dire cosa potrebbe accadere tra tot giorni, ma è invece l’anello di una catena che unisce il caos dell’atmosfera al suo grado di predicibilità: se prima non è possibile dire ancora nulla, poi il professionista non solo può iniziare a dire vagamente qualcosa, ma inizia un cammino che gli permetterà di scendere sempre di più nei dettagli man mano che la scadenza temporale della previsione si accorcerà. Un po’ come quando vediamo un paese in lontananza e, percorrendo un sentiero che ci conduce al paese, riusciamo a cogliere sempre più i particolari che lo caratterizzano.

Questi dettagli sono come le richieste relative alle condizioni meteorologiche che avremo tra dieci giorni nella nostra città. Anche in questo caso bisogna mettersi in cammino, perché come noi non riusciamo a cogliere i particolari del paese se lo osserviamo in lontananza, allo stesso modo i modelli fanno fatica a cogliere i dettagli della previsione su lunghe distanze temporali. In altre parole, i modelli sono miopi. “Aspettare prima di sciogliere la prognosi” è quindi il pilastro portante della vera meteorologia e delle vere previsioni del tempo.

Stampa