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Geyser, fumarole, sorgenti termali: il soffio caldo dei vulcani

Geyser, fumarole e sorgenti termali: quando l'attività vulcanica è un soffio caldo

Classico Geyser con spruzzi d'acqua e vapori caldiUn'attività vulcanica si manifesta anche soltanto con emissioni di gas, vapori e altri liquidi atemperature più o meno alte.

Queste manifestazioni vulcaniche secondarie possono accompagnare la vita di un vulcano attivo, oppure possono rappresentarne la fase senile e persistere anche quando il vulcano è estinto e non si aspetta più un suo risveglio.

Fumarole

Si tratta di buchi o spaccature dei terreno da cui fuoriescono gas e vapori, talvolta a elevata pressione e temperatura.

Le fumarole possono essere distribuite attorno ai crateri vulcanici attivi, oppure lontano da essi, comunque in corrispondenza di masse magmatiche sepolte.

I composti chimici chesi riscontrano nelle fumarole sono soprattutto l'acqua, l'anidride carbonica, cloruri e soifati.

Questa miscela si forma a causa dell'infiltrazione nel terreno di acque meteoriche che, venendo a contatto con le masse magmatiche ancora calde, si surriscaldano, migrano verso l'alto e si arricchiscono delle sostanze contenute nelle rocce vulcaniche.

Geyser

Sono fontane d'acqua che emettono, a intermittenza, potenti getti in grado disollevarsi fino a decine di metri.

Questo meccanismo viene spiegato ammettendo che un antico condotto vulcanico, alla cui base si trova una massa magmatica ancora calda, venga continuamente riempito da acque sotterranee.

Quando sono raggiunte le temperature di ebollizione dell'acqua, la pressione sale e si forma il getto ascendente. Quindi si ha la depressione, la ricarica e un nuovo ciclo di espulsione.

Molto famosi e caratteristici sono ad esempio i geyser islandesi.

Sorgenti termali

Alcune regioni in cui il vulcanismo si può considerare ormai estinto continuano a essere caratterizzate, per millenni, da emissioni di gas residui e regimi termici anomali.

Quando a questi fattori si aggiunge la presenza di acque minerali sotterranee, si stabilisce una circolazione di fluidi, detti appunto termali, che talvolta arrivano in superficie e possono essere sfruttati per scopi terapeutici (bagni, fanghi, inalazioni, ecc.).