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Il Vesuvio: fra i vulcani più rischiosi e studiati al mondo

Il Vesuvio: fra i vulcani più rischiosi e studiati al mondo

Il cratere del Vesuvioll Vesuvio è un raro esempio di «vulcano a re-cinto»: il cono è circondato da un cratere molto più antico che aveva una circonferenza lunga circa 11 km.

Nell'Eocene il monte era un'isola circondata dal mare, solo nel Pliocene sisaldò alla terra ferma e si stima che allora raggiungesse l’altezza di ben 2300 metri. Si ritiene infatti che già 400.000 anni fa la zona del Vesuvio sia stata soggetta ad attività vulcanica, 39.000 anni fa avvenne un'eruzione davvero colossale detta Ignimbrite campana dove si emisero fino a 15 km³ di magma, tuttavia sembra che la montagna abbia iniziato a formarsi 30.000 anni fa, probabilmente come vulcano sottomarino nel Golfo di Napoli; emersa successivamente come isola, si unì alla terraferma per l'accumulo dei materiali eiettati.

Attualmente il Gran Cono, la cima del Vesuvio, è alto 1281 metri (dato del 2010) e il cratere misura circa 1500 m di circonferenza.

II 24 agosto del 79 d.C. è la data della sua prima eruzione in epoca storica. Un racconto impressionante del disastro è giunto fino a noi e ne siamo debitori a Plinio il Giovane che si trovava a Miseno, all’estremità nord-occidentale del golfo di Napoli. Egli era ospite nella casa di suo zio Plinio il Vecchio, storico, scienziato e uomo dal sapere enciclopedico, che era il comandante della base navale di Miseno.


In seguito un altro grande storiografo, Tacito, chiese a Plinio il Giovane difargli sapere quello che era successo. Pompei e Stabia furono distrutte e sepolte sotto unmanto di lapilli e cenere, Ercolano fu sommersa da un fiume di fango.

Nei dodici secoli che seguirono la distruzione di Pompei il Vesuvio ha avuto altre undici eruzioni. L'eruzione del 1139 fu particolarmente violenta. Seguì un lungo periodo di stasi durante il qualeil vulcano si ricoprì di vegetazione fino alla cima. II Vesuvio rientrò in attività nel 1631: morirono oltre 3000 persone e il fumo oscurò ilcielo fino al golfo di Taranto per diversi giorni. Da allora si susseguirono numerose eruzioni, tra le più significative ricordiamo quelle del 1694, 1767, 1794 (che rase al suolo Torre del Greco), 1872 e 1906. L'ultima eruzione è stata nel 1944.

ll Vesuvio è tra i vulcani più studiati e tenuti sotto controllo nel mondo e ciò è dovuto al fatto che sulle sue pendici e nelle vicinanze vi abitano circa tre milioni di persone e le conseguenze di un'eruzione sarebbero estremamente devastanti. Tuttavia se un giorno il magma dovesse tfuoriuscire è quasi impossibile che l'eruzione non possa essere prevista con anticipo. Tuttavia il vulcanoattualmente è in stato di quiete.

La Wiki Curiosità

Il nome Vesuvio (in latino classico Vesuvius; attestato anche come Vesevius, Vesvius, Vesbius) è presumibilmente d'origine indoeuropea, da una base *aues, "illuminare" o *eus, "bruciare". Esistono tuttavia alcune etimologie popolari: dato che nell'antichità si riteneva che il Vesuvio fosse consacrato all'eroe semidio Ercole, e la città di Ercolano, alla sua base, prendeva da questi il nome, si credeva che anche il vulcano, seppur indirettamente traesse origine dal nome dell'eroe greco. Ercole infatti era il figlio che il dio Giove aveva avuto da Alcmena, regina di Tebe. Uno degli epiteti di Giove (Zeus nella Grecia antica) era Ὕης, Hýēs, cioè "colui che fa piovere". Così Ercole sarebbe diventato Ὑήσου υἱός, Hyḗsou hyiós (pronunciato [hyːˈɛːsuː hʏɪˈos]), cioè il "figlio di Hýēs", da cui sarebbe derivato il latino Vesuvius (pronunciato [wɛˈsʊwɪʊs]).Una tradizione popolare della fine del Seicento vorrebbe invece che la parola derivi dalla locuzione latina Vae suis! ("Guai ai suoi!"), giacché la maggior parte delle eruzioni sino ad allora accadute, avevano sempre preceduto o posticipato avvenimenti storici importanti, e quasi sempre carichi di disgrazie per Napoli o la Campania. Un esempio su tutti: l'eruzione del 1631 sarebbe stato il "preavviso" naturale dei moti di Masaniello del 1647.