Immagine
Meteorologia, la collana di Andrea Corigliano, Volume 1 - L’atmosfera: costituzione, struttura e proprietà...
Immagine Guida Pratica al Meteo per l'Escursionista - Marco Virgilio
In libreria il libro Guida pratica al Meteo per l'escursionista scritto dall'amico giornalista... Leggi tutto...
Immagine I più grandi eventi meteorologici della storia - Paolo Corazzon
I più grandi eventi meteorologici della storia - Paolo Corazzon. Gli estremi del passato...
Immagine Il clima dalla "R" di Romania alla "S" di Slovenia...
Il clima di Romania, Russia, Ruanda, Saint Kitts (Saint Christopher), Saint Lucia, Isole Salomone,... Leggi tutto...
Immagine Stazioni meteo e temperature massime esagerate
La caccia al record di temperatura misurata dalle stazioni meteo, nasconde l'insidia della... Leggi tutto...
Immagine WRF Delta Theta (sud)
Mappa Sud Italia del modello non idrostatico ad alta risoluzione WRF NMM con i venti a 300hPa e il... Leggi tutto...
Immagine WRF MSLP 3hPrec (ita - backup)
Mappa backup, modello WRF con pressione al suolo e accumulo delle precipitazioni. In questo caso... Leggi tutto...

Il parco dell'Etna e il deserto vulcanico

Il parco dell'Etna e il deserto vulcanico

Il parco dell'Etna e la nevePaesaggi incantevoli, meraviglia della Natura. Difficile trovare aggettivi per descrivere il complesso vulcanico più grande d'Europa. L’Etna, detto anche Mongibello (da Mungibeddu, che in siciliano significa 'a Muntagna) si è originato nel Quaternario ed è uno dei vulcani più attivi del mondo.

Le diverse eruzioni modificano incessantemente il paesaggio e vi sono quattro crateri sommitali: la Voragine e la Bocca Nuova, formate all'interno del Cratere Centrale rispettivamente nel 1945 e 1968, il Cratere di Nord-Est, che esiste dal 1911 che è attualmente il punto più alto dell'Etna (3330 m), e infine il Cratere di Sud-Est, nato nel 1971, che recentemente è stato il più attivo. Questa configurazione contrasta notevolmente con quella di circa un secolo fa, quando in cima all'Etna si trovava il solo Cratere Centrale.

Peraltro l'Etna veniva considerato un vulcano prevalentemente effusivo, cioè caratterizzato soprattutto dall'emissione di colate laviche. Possono causare danni materiali, ma in generale non rappresentano una minaccia diretta per la vita delle 900 mila persone che vivono nelle zone potenzialmente a rischio. Tuttavia, studi recenti hanno rivelato che questo vulcano risulta capace di dar luogo anche ad una attività fortemente esplosiva, come l'eruzione pliniana del 122 A.C., e tale attività pare aumentata dalla fine degli anni 70.

L'ambiente è estremamente ricco e alterna paesaggi urbani, folti boschi che conservano diverse specie botaniche endemiche ad aree desolate ricoperte da roccia magmatica e periodicamente soggette ad innevamento alle quote maggiori.

Il 21 giugno 2013 la XXXVII sessione del Comitato UNESCO, riunitasi a Phnom Penh, ha inserito il Monte Etna nell'elenco dei beni costituenti il Patrimonio dell'umanità.

Istituito nel 1987, il parco copre un'estensione di 59.000 ettari. La montagna apparecome un enorme cono nero. Alla sua base,estremamente fertile, prosperano numerosecolture di aranci, mandarini, limoni, olivi, agavi, fichi d'india, banani, eucalipti, palme, pini marittimi e viti. Tra la vegetazionespontanea, invece, particolarmente presenteè l'euforbia arborea. Sopra i 500 m crescono noccioli, mandorli, pistacchi, castagni, lasciando il posto alle querce più in alto, ma anche ai faggi, alle betulle e ai pini. Il paesaggio a tali quote è inoltre caratterizzato dalla ginestra dell'Etna.

Superati i 2100 m di quota ha inizio la zona desertica dove si trova lo spinosanto(Astragalus siculus), piccolo cespuglio spinoso, a cui spesso si trovano associate variopinte varietà endemiche di viole e altri fiori che popolano le pendici dei crateri secondari.

Verso le punte più elevate, la neve e la lava calda per lungo tempo impediscono la crescita di qualsiasi tipo di vegetazione macroscopica. È il cosiddetto deserto vulcanico.