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Il clima dalla "S" di Somalia alla "T" di Thailandia...

Viaggio vacanze? Lavoro? Il clima di Somalia, Spagna, Sri Lanka, Stati Uniti d’America, Sudafrica, Sudan, Suriname, Svezia, Svizzera, Swaziland, Tagikistan, Taiwan, Tanzania, Thailandia

La Thailandia

Descrizione fisica

Le coste sono diritte, uniformi, povere di approdi e in prevalenza basse e sabbiose sull’Oceano Indiano, spesso aspre e rocciose sul Golfo di Aden. Ortograficamente il paese fa parte dell’altopiano somalo-etiopico che a Nord termina con un orlo rialzato parallelo alla costa, mentre a Est si esaurisce nell’ampia fascia costiera.

Caratteristiche climatiche

Il clima è caldo e arido al Nord, più piovoso a Sud (circa 600 mm), con escursioni minime, specie sulla zone costiera.

La partenza ottimale

Grazie ad una corrente di aria fredda marittima, la costa dell’Oceano Indiano è meno soggetta alle alte temperature e quindi consigliata. Non esistono comunque dei periodi ben specifici da evitare.

Descrizione fisica

Situata nell’Europa occidentale, la Spagna ha una forma che ricorda un quadrato. A Nord i Pirenei la separano dalla Francia. Più della metà del territorio è coperto da altipiani. Cinque le catene montuose che attraversano il paese.

Caratteristiche climatiche

L’inverno è piuttosto mite lungo le coste meridionali e Sud-orientali che si affacciano nel Mediterraneo. L’estate invece è molto calda nelle zone interne. Piogge più abbondanti lungo la fascia costiera.

La partenza ottimale

D’estate nelle zone interne e nei pressi di Siviglia le temperature sono molto elevate e possono toccare i 40°C. Meglio dunque scegliere la primavera e l’autunno. D’inverno nell’entroterra non sono rare le gelate, in questo periodo è preferibile invece visitare le città costiere.

Descrizione fisica

L’isola di Sri Lanka sorge a soli 30 km a Sud-Est dell’India. La sua superficie è di circa 66.000 km2, più o meno quella dell’Irlanda. L’Equatore passa a 650 km più a Sud. L’orografia dello Sri Lanka è caratterizzata da pianure costiere, da zone collinari e da un massiccio centrale che culmina nel Monte Pindurutalagala, alto 2524 metri.

Caratteristiche climatiche

Nella zona centrale e a Colombo il clima è caldo umido, con piogge frequenti e una temperatura media di circa 30°C. I mesi più secchi sono quelli tra Dicembre e Marzo. Nel Sud dell’isola il clima è più fresco e meno piovoso. Due venti dominano il clima dell’isola: da Maggio a Settembre il monsone di Sud-Ovest e da Novembre a Marzo quello di Nord-Est. Il primo spira sulla costa occidentale e meridionale dell’isola, il secondo (spiramhjuk) su quella settentrionale e orientale. In pianura la temperatura media si aggira comunque intorno ai 28 gradi centigradi.

La partenza ottimale

È consigliato evitare i due periodi monsonici descritti sopra. Quindi meglio recarsi nella zona occidentale e meridionale dell’isola nel periodo che va da Novembre a Marzo. Da Maggio a Settembre invece conviene andare sulla parte Nord-orientale.

Descrizione fisica

Nel paese si possono distinguere sei grandi regioni naturali: a oriente e a Sud le grandi pianure costiere dell’Atlantico e del Golfo del Messico. Ancora ad Est il complesso montuoso appalachiano che dal Maine corre parallelamente alla costa verso Sud-Ovest e si interpone fra la piana costiera e l’immensa regione delle pianure interne, costituita dal bacino Mississippi-Missouri, aperta a Nord verso i Grandi Laghi e a Sud verso il Golfo del Messico. A occidente ci sono le Montagne Rocciose che racchiudono, fra la dorsale principale e le catene periferiche delle Cascate e della Sierra Nevada, una regione di grandi bacini interni. Infine lungo la costa del Pacifico, un’altra fascia pianeggiante, più stretta e con caratteristiche assai diverse da quella atlantica.

Caratteristiche climatiche

Grazie alla disposizione meridiana delle grandi catene montuose, l’articolazione climatica degli Stati Uniti risulta meno accentuata di quella europea che pur occupa all’incirca la medesima latitudine. Ciò è dovuto soprattutto alla facilità di spostamento dei fronti caldi e freddi e all’assenza di ostacoli morfologici diretti nel senso della latitudine. È ben vero, tuttavia, che la barriera delle Montagne Rocciose arresta a sua volta le influenze oceaniche del Pacifico (e analogamente, seppur in misura minore, si comporta il sistema appalachiano). Di conseguenza è possibile individuare nel territorio statunitense quattro principali regioni bioclimatiche: una atlantica, una pacifica e due interne (pianure centrali e altopiani occidentali). La facciata atlantica degli Stati Uniti appare caratterizzata da un clima con notevoli escursioni termiche, ma anche con abbondanti precipitazioni che cadono praticamente tutti i mesi dell’anno e possono raggiungere i 1500 mm annui con massimi invernali a Nord del parallelo di 40° e primaverili a Sud di esso. La temperatura tende ad aumentare gradualmente da Nord verso Sud dove le escursioni termiche si attenuano. A Boston si registrano -1°C in Gennaio e +23°C in Luglio. Carattere più spiccatamente meridionale presentano invece le grandi pianure centrali dove in estate e inverno si alternano masse d’aria rispettivamente caldo umide e freddo asciutte, per cui assai marcate sono le escursioni termiche, mentre le precipitazioni, che cadono prevalentemente nei mesi estivi, sono abbondanti solo in prossimità del Golfo del Messico (1600 mm annui) e tendono a diradarsi verso Nord dove scendono al di sotto dei 500 mm annui: a Chicago, dove annualmente cadauno 850 mm di pioggia, in Gennaio si registrano -3°C, ed in Luglio +24°C, a New Orleans invece si hanno rispettivamente 13 e 28°C. Risalendo dalle pianure centrali verso le M. Rocciose e gli altopiani occidentali il clima tende a divenire sempre più arido. Nonostante le precipitazioni siano generalmente inferiori ai 400 mm annui, le massime cime sono costantemente innevate e numerosi sono i ghiacciai che si stendono oltre i 4000 metri di altezza. Gli altopiani occidentali, chiusi come sono da ogni parte da elevate barriere montuose, oltre a costituire delle zone idrograficamente endoreiche1, hanno un clima arido e con marcate escursioni termiche sia diurne che annue: a ridosso della Sierra Nevada e verso il Golfo di California esse assumono un aspetto spiccatamente desertico (Deserto Mohawe, Deserto del Gila, ecc.). La facciata pacifica, infine, appare contrassegnata da abbondanti precipitazioni che nella sezione settentrionale superano i 2000 mm annui e si attenuano verso Sud con massimi in autunno e inverno; deboli sono le escursioni termiche; la California gode praticamente di un clima Mediterraneo (a Los Angeles si va dai 13°C in Gennaio ai 22.5°C in Luglio), mentre più asciutte sono le vallate interne (Sacramento, San Gioacchino, ecc.).

La partenza ottimale

Gli Stati Uniti sono visitati tutto l’anno. La Florida e la California sono gli stati più gettonati per le vacanze al mare. L’inverno è molto rigido in Alaska, negli stati più a Nord e fa decisamente più freddo sulla costa orientale (interessata dalla discesa di aria di origine artica, rispetto a quella occidentale (beneficiata dall’azione dell’alta pressione del Pacifico. Caldo e ovviamente secco il clima dei deserti, molto umido quello degli stati meridionali, interessati talvolta dagli uragani. I tornado sono invece frequenti negli stati centrali.

Descrizione fisica

Il paese è costituito prevalentemente da un altopiano (il 40%, con un altezza media di 1200 metri) impervio e arido nella parte occidentale, desertico a Nord.

Caratteristiche climatiche

Il clima è influenzato dal mare solo sulla fascia costiera meridionale, che gode di temperature miti (massime di 25°C e minime di 8°C) e buona piovosità (750mm). I rilievi bloccano gli influssi marittimi e determinano sull’altopiano condizioni climatiche continentali con forti escursioni stagionali (massime di 30-31°C, minime di 2°C) e piovosità che diminuisce da Est a Ovest fino a raggiungere valori trascurabili nella parte Nord-occidentale.

La partenza ottimale

A differenza di molti altri paesi africani il clima è temperato e le temperature non raggiungono mai valori estremamente elevati. Contenuto anche il valore dell’umidità.

Descrizione fisica

La parte centrale del paese è delimitata dalla pianura del Nilo. A Est troviamo il deserto Nubico che sale gradatamente verso una serie di rilievi. Il Sud è compreso quasi interamente nel bacino del Nilo, i cui due rami Nilo Azzurro e Nilo Bianco si uniscono a Khartum.

Caratteristiche climatiche

Il clima generalmente tropicale è leggermente temperato lungo la costa dall’influenza marina. La piovosità, nulla o quasi nel deserto, aumenta progressivamente verso Sud, ma si mantiene in genere su valori bassi e ha carattere stagionale (estivo).

La partenza ottimale

Sconsigliate le vacanze quando il Sole è perpendicolare alla Terra cioè nel periodo fra Gennaio e Maggio. In questi mesi fa molto caldo e l’umidità sale fin quasi il 90%. Più torrido invece il caldo da Aprile fino ad Ottobre.

Descrizione fisica

Confina con il Venezuela ed il Brasile. Nelle zone interne è presente una zona ricoperta da boschi, mentre due terzi del paese e ricoperto da colline. La costa atlantica è invece pianeggiante.

Caratteristiche climatiche

Dal clima equatoriale, presenta temperature alte e costanti per tutto l’anno. A Gennaio per esempio la temperatura media è di 26.7°C, a Luglio 27.2°C. Le piogge sono abbondanti da Aprile a Luglio e da Novembre a Febbraio. Le precipitazioni ammontano a circa 2200 mm annui. Non c’è una stagione secca ben definita.

La partenza ottimale

È bene evitare i periodi piovosi, da Agosto ad Ottobre oppure da Marzo fino a metà Aprile.

Descrizione fisica

Caratterizzata da molti chilometri di costa (7600 km), presenta diversi aspetti orografici. A Nord troviamo le Alpi scandinave con altezze che non vanno oltre i 2100 metri, ricoperte dai ghiacci. I monti si alternano ad una fascia collinare. La regione centrale è in prevalenza pianeggiante, in quella meridionale le pianure si alternano alle depressioni.

Caratteristiche climatiche

Poiché il Mar Baltico e il Golfo di Botnia sono bacini chiusi, esercitano una ben modesta azione mitigatrice e il clima rimane freddo, quasi continentale. Le precipitazioni, salvo che nelle estreme regioni montuose settentrionali, sono scarse (500-1000 mm a Sud, 250-500 mm nel centro e a Nord). Le temperature sono piuttosto rigide (minime invernali da -15°C a -20°C).

La partenza ottimale

Per gli amanti dello sci, il periodo più adatto è sicuramente Febbraio fino ad Aprile, perché le giornate sono più lunghe. Per le escursioni sono ideali i mesi estivi, Agosto comunque può essere piovoso. Qui l’autunno arriva con un mese di anticipo.

Descrizione fisica

Regione prevalentemente alpina è attraversata longitudinalmente dai profondi solchi del Rodano e del Reno, che ha il suo fulcro nella regione del San Gottardo. A Sud del Rodano si stendono le Alpi del Vallese dominate dai gruppi del Monte Rosa, del Weisshorn e del Cervino.

Caratteristiche climatiche

Il clima è tipicamente alpino e presenta notevoli varietà locali dovute alla conformazione del territorio e agli influssi esercitati dalle masse d’aria provenienti dalle regioni vicine. Sensibili sono le influenze continentali nella regione settentrionale e quelle atlantiche nelle zone occidentali. Le temperature medie sono generalmente basse; valori più elevati si hanno nel Canton Ticino e nell’altopiano centrale. Le precipitazioni, distribuite prevalentemente in primavera e autunno, raggiungono le punte massime su Alpi e Prealpi (oltre 2000 mm), mentre nelle Valli del Reno e del Rodano si mantengono fra i 1000 e i 2000 mm. Buona parte delle precipitazioni assumono carattere nevoso: il limite delle nevi perenni si aggira sui 2700-3000 metri.

La partenza ottimale

Visto il paesaggio alpino l’estate è il momento buono per fare del trekking, ma anche per lo sci d’alta quota. L’inverno invece è il paradiso degli sciatori.


Swaziland

Descrizione fisica

Situato nell’Africa meridionale, il territorio comprende tre regioni abbastanza distinte, disposte come fasce parallele da Nord a Sud di uguale larghezza.

Caratteristiche climatiche

La parte montuosa ad occidente è data dai contrafforti del Drakensberg (alto oltre 1800 metri), la piovosità è relativamente intensa. La zona montuosa orientale è caratterizzata da larghe vallate e piove di meno. La zona centrale è l’unica relativamente pianeggiante con il clima più secco.

La partenza ottimale

In autunno e primavera non fa molto caldo, anche se piove di più rispetto agli altri mesi dell’anno. I mesi più caldi e secchi sono quelli invernali.

Tagikistan

Descrizione fisica

Piccola regione prevalentemente montuosa confinante a Nord con il Kyrgyzstan a Sud con l’Afghanistan, ad Ovest con l’Uzbekistan, ad Est con Pakistan e Cina.

Caratteristiche climatiche

Il clima è decisamente continentale, con inverni molto rigidi (anche per l’elevata altitudine dei rilievi orientali) ed estati secche e calde.

La partenza ottimale

Il clima è decisamente adatto per i più temerari. Molto rigido d’inverno, caldo e secco d’estate. Meglio dunque le stagioni intermedie.

Taiwan

Descrizione fisica

L’isola è situata nell’Asia orientale. La regione occidentale è pianeggiante. Al centro una catena montuosa forma come una spina dorsale. La zona orientale è molto scoscesa e rocciosa.

Caratteristiche climatiche

Il clima è di tipo monsonico con precipitazioni particolarmente abbondanti nei mesi estivi che possono raggiungere i 2500 mm l’anno. Le temperature nella fascia costiera possono comodamente superare i 30-33°C, grazie all’arrivo dei venti caldi meridionali. Non è raro il passaggio dei tifoni, specie nella regione orientale dell’isola. Nei rilievi interni durante l’inverno può anche nevicare.

La partenza ottimale

I mesi migliori sono sicuramente Ottobre e Novembre. D’estate fa molto caldo e anche l’umidità è piuttosto elevata.

Tanzania

Descrizione fisica

La fascia costiera è piuttosto pianeggiante, andando verso l’interno sale un vasto altopiano con un altezza media di 1200 metri. A Nord-Est la regione è montuosa e domina il Kilimangiaro con i suoi 5895 metri. A Ovest l’altopiano scende bruscamente verso il Lago Tanganica, più a Nord si trova il lago Vittoria.

Caratteristiche climatiche

Sottoposta all’influsso dei monsoni, la fascia costiera ha temperature elevate e costanti con abbondanti precipitazioni (2000 mm). Verso l’interno temperature e piovosità decrescono, mentre si fanno più sensibili le escursioni termiche stagionali.

La partenza ottimale

Durante l’inverno fa caldo ed il clima è asciutto ed è quello maggiormente consigliato per i viaggi. Evitare invece la stagione piovosa e le zone molto umide della costa meridionale. Nella capitale Dar Es Salaam il mese più piovoso è Aprile con 349 mm. Seguono Maggio, Novembre e Dicembre.

Thailandia

Descrizione fisica

Si affaccia sul Mar Cinese Meridionale con coste basse e piuttosto uniformi. Ad Ovest invece si protende verso l’Oceano Indiano con un litorale frastagliato e fronteggiato da numerose isole.

Caratteristiche climatiche

Sottoposta al regime monsonico, ha relativa siccità invernale e forti precipitazioni nel periodo che va da Maggio ad Ottobre. Molto umide le zone costiere, il bacino di Menam ed in particolare la penisola di Malacca. D’estate il Golfo del Siam è talvolta devastato dai tifoni.

La partenza ottimale

La partenza ideale è sicuramente nella stagione meno piovosa, da Novembre a Febbraio. In questo periodo fa anche meno caldo. A Bangkok si consiglia di non recarsi in autunno, specie in Ottobre quando è colpita da piogge molto intense. Al Nord meglio andarci d’inverno, a Sud invece in primavera.