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Glossario Meteo. Lettera M - Da Maestrale a Monsoni

Glossario Meteo. Lettera M - Da Maestrale a Monsoni
 

Lettera M: maestrale, monsoni, ...

Maestrale

Vento tipico del Mediterraneo proveniente da Nord o Nord-Ovest, è conosciuto con il nome di Mistral nel Golfo del Leone e nei suoi dintorni. Assieme alla Bora è il vento che spira con maggiore forza, infatti scendendo dalla Valle del Rodano va ad acquistare velocità per precipitare sul Golfo del Leone e addirittura sino alle coste occidentali della Corsica e della Sardegna. A Marsiglia raggiunge spesso forza 9 con raffiche di oltre 100 km/h. Può instaurarsi in tutte le stagioni anche se le probabilità maggiori sono in primavera ed in inverno. Può durare da poche ore ad alcuni giorni e porta bel tempo e nuvolosità sparsa. Altre coste italiane interessate da questo vento sono, oltre quelle sarde già menzionate, quelle tirreniche e siciliane. In queste ultime due il vento di solito non è particolarmente violento.

Marin

Vento che spira da Sud-Est e interessa, nella stagione invernale, le coste mediterranee tra la Francia e la Spagna.

Meltem

Vento fresco proveniente da Nord o Nord-Est e interessa, nella stagione estiva, il Bosforo e il mare Egeo. Meltem è il nome turco del vento Etesiens.

Meteora

Termine che comprende tutti quei fenomeni meteorologici osservabili nell’atmosfera o sulla superficie terrestre. Sono classificabili, secondo la loro natura e le condizioni della loro formazione in quattro gruppi: Idrometeore originate nella modificazione del vapore acqueo; Elettrometeore originate nell’elettricità; Fotometeore costituite da fenomeni luminosi; Litometeore originate dalla sospensione in aria di particelle solide.

Millibar

Unità di misura utilizzata per misurare la pressione atmosferica, sostituendo i millimetri di mercurio (Torr). È la millesima parte del bar (3/4 mm di mercurio), il suo simbolo è mb o mbar. È stata sostituita dall’hectopascal (hPa).

Miraggio o Fata Morgana

Fenomeno ottico atmosferico causato dall’interazione tra luce e l’aria. Si verifica quando i raggi luminosi attraversano strati d’aria di diversa densità, subendo una deviazione detta rifrazione. La diversa densità è causata dalla diversità di temperatura, e, in particolare, la luce si incurva verso l’aria più fredda e più densa. Interessa gli strati d’aria più vicini al suolo: se l’aria vicina alla superficie è più calda rispetto a quella sovrastante, come nelle zone desertiche, la luce nel passare dall’aria calda a quella più fredda si incurva verso l’alto. L’effetto finale per chi osserva un oggetto in quella situazione è quello di vederlo più basso rispetto alla realtà, e capovolto come se fosse riflesso in uno specchio d’acqua. Inoltre l’oggetto verrà visto anche nella posizione reale perché altri raggi cadranno diritti dall’oggetto all’occhio dell’osservatore. L’effetto dell’immagine riflessa su di uno specchio d’acqua si può notare di frequente anche sull’asfalto stradale, quando è arroventato dal Sole. Nel caso di un forte raffreddamento degli strati prossimi al suolo, invece, l’immagine percepita dall’osservatore si può osservare a una notevole altezza rispetto il suolo, sopra la posizione reale.

 

Monsoni

Fanno parte del grande sistema dei venti periodici, infatti sono venti stagionali di natura termica, poiché derivano dal diverso riscaldamento stagionale del mare e della terraferma. I monsoni caratterizzano il tempo nell’Asia meridionale e Sud-orientale, in particolare le coste indiane e cinesi. Da ricordare che condizioni di tipo monsonico si manifestano anche in Europa. Il meccanismo che li origina è simile a quello della brezza di mare e di Terra, la differenza sta nel fatto che al giorno e la notte si sostituiscono l’estate e l’inverno. Il monsone, si può dire, è il fratello maggiore della brezza. In inverno si formano, sulla terraferma dei vasti continenti, e a seguito del forte irraggiamento del suolo, delle aree di alta pressione portanti aria fredda che affluisce verso il mare, più caldo. Avremo scarsa nuvolosità e poca umidità. D’estate, invece, sulla terraferma si formano aree di bassa pressione con aria calda, quindi avremo correnti d’aria che affluiscono dal mare più freddo verso la terraferma più calda, portatrici di copiose e violente precipitazioni. Infatti al monsone estivo coincide il periodo delle grandi piogge. Inoltre, mentre i monsoni estivi spirano sino ad un’altezza di 5000 metri e con una velocità di 50 km/h, quelli invernali spirano sino a un’altezza minore e sono più moderati.
 

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