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Mappa di backup (seconda corsa precedente) del modello WRF con pressione al suolo (MSLP) e accumulo precipitativo nelle 12 ore precedenti.

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Impatto su Giove, Marzo 2016: piccola cometa o asteroide

Impatto su Giove, Marzo 2016: piccola cometa o asteroide

Giove, l'impatto e alcuni satellitiDue astronomi indipendenti hanno catturato le immagini di una piccola cometa o un asteroide che avrebbero colpito il pianeta Giove alle ore 00:18 UTC del 17 marzo 2016. I video dello stesso evento che vi mostriamo più in basso sono stati catturati dall'Austria e dall'Irlanda e si tratta probabilmente dell'impatto di un oggetto di qualche decina di metri.

Sembra una piccola cosa, ma Giove ha una forza di gravità enorme, e quindi altrettanto lo è la velocità di caduta.

Inoltre occorre ricordare che l'energia (cinetica) rilasciata da un oggetto che sbatte contro un altro dipende linearmente dalla massa (doppia massa, doppia energia), ma anche dal quadrato della velocità. Se quest'ultima raddoppia, l'energia sprigionata diventa quindi il quadruplo.

In media (e ignorando la velocità orbitale), un oggetto può colpire Giove con una velocità circa cinque volte maggiore di quella con la quale può colpire la Terra, per cui l'energia d'urto sarà 25 volte maggiore. Ad esempio l'asteroide che ha colpito la zona di Chelyabinsk, in Russia, nel 2013, era di 19 metri ed è esploso con un'energia di 500000 tonnellate di TNT. Provate a moltiplicare questa cifra per 25 e potrete capire senza troppe difficoltà come sia possibile per noi essere in grado di vedere il fenomeno dalla Terra.

Oltre al fattore massa, la relativa vicinanza al sistema solare interno permette a Giove di influenzarvi la distribuzione dei corpi minori.

A lungo si è creduto che tali caratteristiche portassero il gigante gassoso ad espellere dal sistema o ad attrarre la maggior parte degli oggetti vaganti nelle sue vicinanze e, conseguentemente, a determinare una riduzione del numero di oggetti potenzialmente pericolosi per la Terra.

Successivi studi dinamici hanno evidenziato come in realtà la situazione sia più complessa: la presenza di Giove, infatti, tende a ridurre la frequenza di impatto sulla Terra di oggetti provenienti dalla nube di Oort, mentre la incrementa nel caso degli asteroidi e delle comete di corto periodo.

Per questa ragione Giove è il pianeta del sistema solare caratterizzato dalla maggior frequenza di impatti, il che giustifica la sua nomea di "spazzino" o "aspirapolvere cosmico" del sistema solare.

Studi del 2009 suggeriscono una frequenza d'impatto di uno ogni 50-350 anni, per un oggetto di 0,5-1 km di diametro; gli impatti con oggetti di dimensioni più piccole avverrebbero invece con una frequenza maggiore.

Infatti secondo recenti studi impatti del tipo occorso nel caso raccontato qui accadrebero tra le 10 e le 50 volte all'anno.

Il primo video che riportiamo è quello dell'irlandese John Mckeon:



Il secondo video è dell'austriaco Gerrit Kernbauer:


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