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Intervista al Capitano Paolo Sottocorona

Il Capitano Paolo Sottocorona e la stazione meteo Davis

Nazzano (RM), marzo 2006

(a cura di Massimo Marchetti)

E’ il primo marzo 2006 ed io e Marco Virgilio, abbiamo appuntamento con il Capitano Paolo Sottocorona, nell’attraente porto turistico di Riva di Traiano, a due passi da Civitavecchia (Roma). Qui Paolo tiene ormeggiata la sua barca che lo porta in giro per il Mediterraneo e sempre qui è prevista la nostra amichevole chiacchierata inerente all’ottimo servizio che offrono le stazioni meteorologiche “Davis”, anche per quanto riguarda il lavoro di Paolo.

Prima d’iniziare però ci attende l’installazione di una stazione meteo che sarà posizionata in una suggestiva posizione, sopra il faro del porto. La foto in alto di questa pagina ritrae il Capitano affiancato dalla stazione meteo che trasmette i dati su Internet. Ma torniamo alla nostra intervista… Paolo fa il padrone di casa nella sua confortevole barca offrendoci un buon caffè. Cominciamo così a parlare un po’ del suo lavoro e dell’utilizzo che lui fa delle stazioni meteorologiche.

Paolo, a quale scopo ti servono i dati delle stazioni meteorologiche?

L’analisi dei dati meteo in tempo reale e dei rispettivi archivi non vengono utilizzati per fare le previsioni, com’è opinione diffusa. I parametri meteorologici registrati dalle centraline meteorologiche ), mi servono infatti a stimare principalmente la previsione sul dato delle temperature minime e massime, “appoggiandosi” a quelle registrate in tempo reale. Le registrazioni sono inoltre utili per quantificare tutti i parametri atmosferici che vengono poi usati per studi climatologici e sono indispensabili per chi dovesse inizializzare i modelli matematici di previsione numerica. Io uso i dati meteo registrati dalle stazioni per comunicarne i valori al pubblico de La7, dove effettuo le previsioni. Normalmente si fa riferimento alle stazioni principali, quelle dell'Aeronautica, ma è interessante e utile comunicare anche valori "particolari", quando per esempio su zone vicine ci sono valori di temperatura o di precipitazioni sensibilmente diversi fra di loro.

Da quanti anni possiedi una stazione meteorologica?

Ho preso la mia prima stazione “Davis Instruments” otto anni fa e devo dire che mi sono sempre trovato benissimo. Ultimamente era però giunto il momento di cambiare i sensori per “raggiunti limiti di età” ed allora ho optato per la nuova versione della stazione: la “Davis Vantage Pro 2”. Ho affidato l’installazione ai miei amici, perché sono sicuramente i migliori conoscitori di questo prodotto che arriva dagli Stati Uniti, precisamente dalla California.
 

Quali sono i vantaggi nell’aderire alla rete?

Tu e Marco mi avete convinto a rendere visibili i dati della mia stazione su internet, usufruendo della loro rete di centraline. In questo modo tutto il mondo può vedere quanta pioggia è caduta nel giardino di casa mia! A parte gli scherzi visualizzare i dati online permette ad appassionati e non di avvicinarsi al mondo della meteorologia.

Nel nostro paese questo settore è molto “oscurato”, e non è facile per un utente accedere alla visualizzazione dei dati meteo. Si pensi ad esempio quanto sia utile pubblicare i dati per gli studenti universitari che spesso ne hanno bisogno per le loro tesi. Per non parlare del grande interesse per la meteorologia di escursionisti, amanti della vela e del volo libero, scuole, comuni e tanti altri settori d’interesse.

A chi consiglieresti l’uso di una stazione “Davis”

La “Davis” è una centralina meteorologica professionale che tuttavia ha costi abbordabili anche per un appassionato di questa materia. (ndr.: la spesa minima è sui 600 euro circa per una stazione via cavo).

I sensori base sono quelli di temperatura, umidità, vento, pioggia e pressione. Si possono aggiungere i sensori della radiazione solare, raggi UV, umidità e temperatura terreno e bagnatura fogliare. Insomma una centralina che soddisfa tutte le esigenze, dall’appassionato al professionista.

 

Hai riscontrato qualche difetto?

Be'... a dire il vero, sì. Una volta che l'hai installata, non puoi più farne a meno! Sei in vacanza e ti connetti a iinternet per sapere se e quanto ha piovuto a casa tua, che temperatura sta facendo...pensateci, prima di comprarne una! Però è vero, la mattina non esco mai di casa senza guardare che temperatura c'è fuori: prima mi capitava di uscire e trovare una temperatura diversa da quel che pensavo e magari tornavo dentro a prendermi una giacca!

Massimo Marchetti