Immagine Meteo e Clima in Provincia di La Spezia
Il territorio della provincia di La Spezia è compreso nell'area dei climi temperati caldi, in particolare di tipo submediterraneo, anche se gli inverni si... Leggi tutto...
Video rubrica Tempo al Tempo

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Immagine Meteorologia, Volume 2 - Gli elementi meteorologici principali
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario mirato alla conoscenza dell’atmosfera... Leggi tutto...
Immagine Il Tempo per tutti e Tempo, Vita e Salute - Guido Caroselli
Nato a Roma il 28 Luglio 1946, è Meteorologo, esperto di clima e di ambiente, giornalista.È stato... Leggi tutto...
Immagine WRF MSLP 3hPrec (ita) - ARW by GFS
Classica mappa del modello WRF-ARW (su GFS) con pressione al suolo e accumulo delle precipitazioni... Leggi tutto...
Immagine WRF Wind Gust (ita) - 7km ARW by GFS
Modello WRF-ARW-7km (su base GFS) con la mappa sull'Italia dei venti a 10 metri. La peculiarità di... Leggi tutto...
Immagine Il Calendario Giuliano e l'idiozia dell'anno bistesto anno funesto
"Non è vero... ma ci credo". Non è solo una commedia in tre atti del 1942, scritta dal grande... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Grado (Gorizia)
Webcam a Grado, in provincia di Gorizia (GO), regione Friuli Venezia Giulia. Bellissima vista... Leggi tutto...

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

*** ESTREMI METEO PREVISTI ***

Prima Decade Gennaio 2019: l'Inverno scalda i muscoli...!

Lunedì 31 Dicembre 2018 00:00

Prima Decade Gennaio 2019: l'Inverno scalda i muscoli...!

La stagione invernale fin ad ora ci ha regalato rare emozioni, con fasi fredde in attenuazione velocemente. Molti gli episodi di favonio al Nord, con valori termici elevati e giornate limpidissime con visibilità ottima, tipiche di questo fenomeno. Non sono mancate le nebbie nei fondi valle ed in Val Padana, ma subito ricacciate dai venti settentrionali. E' mancato il freddo, salvo un breve episodio, non è mancata sicuramente l'Alta pressione sempre vigile sul territorio italico. Le perturbazioni deviate verso il Nord Europa, qualche frangia verso il Mediterraneo. Il freddo arriverà nei primi giorni di Gennaio, ma interesserà maggiormente il Versante Adriatico ed il Sud. Qui ritroveremo fenomeni nevosi a quote basse ed un calo termico deciso (periodo 1-2 Gennaio). Irruzione fredda smorzata sul Versante tirrenico e al nord Ovest: qui sarà la Catena alpina a contenere il calo termico, grazie anche alla ricaduta favonica. Anzi, per il 2 Gennaio ci attendiamo un temporaneo, ma generale rialzo nei valori massimi, per poi crollare di nuovo in serata a partire dalle regioni settentrionali.


Infatti, la nuova elevazione dell'Alta pressione oceanica smuoverà un altra massa d'aria gelida verso il Mediterraneo, con target Penisola Balcanica. Ancora soprattutto il versante Adriatico ed il Sud sperimenterebbero fenomeni nevosi fino a quote basse e molto basse, localmente in pianura, a secco ancora il resto della penisola (indicativamente 3-6 Gennaio). Il riscaldamento stratosferico dopo l'Epifania potrebbe portare alla bilocazione del Vortice Polare, con conseguenze ancora tutte da valutare. L'iniezione di aria calda ai "piani alti" ed il trasferimento a quelli più "bassi" non è ancora certo. Se la nuova massa in discesa verso il Mare Nostrum fosse agganciata da una perturbazione atlantica, la stagione invernale farebbe il colpaccio... Ne riparliamo... il prossimo anno!

Per i dettagli, vai alle previsioni per oggi, domani, oppure al METEO SETTIMANALE » Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica.

Attenzione! Ricordiamo che quella descritta è solo una stima di tendenza generale, un'indicazione di massima. Occorre aggiornarsi quotidianamente, seguendo le previsioni giornaliere, le mappe ed il nostro Capitàno Paolo Sottocorona e tenendo sempre presente la nostra Guida pratica alle previsioni del tempo, le avvertenze e le modalità d'uso riportate in calce alla nostra sezione meteo-città.

Mappa con i principali parametri atmosferici, modello GFS


A cura di Fabio Porro

Stampa