Immagine Spaghetti Ensemble di Genova
Modello americano GFS con spaghetti Ensemble. Geopotenziale a 500hPa e temperatura a 850hPa. La città di Genova.
Immagine WRF Cloud Type (sard)
Anche questa mappa del modello WRF (Sardegna) rappresenta le nubi, ma la loro tipologia (alte,... Leggi tutto...
Immagine WRF MSLP 3hPrec (ita - backup)
Mappa backup, modello WRF con pressione al suolo e accumulo delle precipitazioni. In questo caso... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Bari
Meteo e Clima in Provincia di Bari, le previsioni del tempo per tutti i comuni
Immagine Indici di instabilità
Un articolo semplice e chiaro per mettere in evidenza gli indici di instabilità più utilizzati,... Leggi tutto...
Immagine Novembre 1994, Piemonte: i perché di un alluvione
Novembre 1994: alluvione nel Nord Ovest dell'Italia. Violenta ondata di maltempo con vittime e... Leggi tutto...
Immagine Marte: scoperta una roccia misteriosa sul Pianeta Rosso
Su Marte continua l'esplorazione costruttiva grazie ad Opportunity, il rover gemello Curiosity, che... Leggi tutto...

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

*** ESTREMI METEO PREVISTI ***

Prima Decade Febbraio 2017: tornano le perturbazioni atlantiche, clima meno rigido

Mercoledì 01 Febbraio 2017 00:00

Prima Decade Febbraio 2017: tornano le perturbazioni atlantiche, clima meno rigido

L'Inverno 2016-17 ha usato finora due pesi e due misure per quanto riguarda le precipitazioni in Italia. Al Nord sono transitati solo deboli fronti perturbati, faticando di molto sempre a causa della "vigilanza" anticiclonica. Gli impulsi gelidi partiti dalla calotta polare hanno attraversato a più riprese l'intera Penisola, ma le precipitazioni per lo più nevose si sono concentrate al Centro-Sud. Neve copiosa sulle Isole Maggiori fino alle coste, ma soprattutto accumuli precipitativi elevati tra Marche, Molise e Abruzzo. E' in Abruzzo che con l'immane tragedia dell'Hotel Rigopiano travolto da una valanga, sono emerse le fragilità del territorio italiano, ma anche alcune nefandezze burocratiche. La neve è scesa copiosa per più giorni isolando interi centri abitati, senza elettricità migliaia di utenze con temperature rigide soprattutto coloro che vivono già disagiati a causa del terremoto di Agosto. La lunga fase gelida si è appena conclusa negli ultimi giorni di Gennaio, con un debole passaggio perturbato associato a deboli precipitazioni nevose a ridosso del Nord ovest.

Ora il flusso atlantico sta scendendo di latitudine fino a toccare il Bacino del Mediterraneo, ponendo fine alla lunga fase di assenza precipitativa al Nord. Il rinforzo della Corrente a getto porterà con se il rialzo delle temperature a tutte le quote, mentre il freddo abbandonerà il vecchio Continente. Il primo passaggio di una modesta perturbazione lo abbiamo a partire da Mercoledì 1° Febbraio, con le prime precipitazioni. Finalmente la neve imbiancherà la cerchia della Alpi, orfani da mesi di questa preziosa precipitazione. Piogge sulle pianure del Nord e maltempo che si spingerà almeno fino alle porte del week-end del 4-5 Febbraio. La profonda depressione sull'Oceano Atlantico "partorirà" altri fronti perturbati tra Martedì 7 e Venerdì 9 Febbraio, con altri apporti nevosi sulle Alpi molto benefici.

Insomma dopo tanto freddo, la pioggia colmerà il "vuoto" lasciato al Nord dalla stagione autunnale. Al momento la Corrente a getto sfornerà dall'Atlantico correnti miti e perturbate verso l'Europa. Grazie a ciò le temperature rientreranno nelle medie stagionali, dopo gli eventi gelidi del mese di Gennaio. La frenata della Jet Stream subito dopo la fine della Decade in corso, potrebbe riaccendere nuove scambi meridiani e altrettante discese gelide verso il Bacino del Mediterraneo. Ai prossimi aggiornamenti, l'Inverno non è ancora finito...

Ricordiamo che si tratta di una stima di tendenza generale, piuttosto attendibile presa come indicazioni di massima, ma mai da mettere "in tasca" senza aggiornarsi quotidianamente! Seguite le nostre previsioni giornaliere, le mappe ed il nostro Capitàno Paolo Sottocorona!

 

Mappa con i principali parametri atmosferici, modello GFS

Fabio Porro