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DA INIZIO SETTIMANA BLOCCO ANTICICLONICO SULL’EUROPA OCCIDENTALE, MA L’ITALIA RESTERÀ PROBABILMENTE AI MARGINI DEL RESPIRO PIÙ CALDO

Scritto da Andrea Corigliano Giovedì 31 Agosto 2023 13:00

DA INIZIO SETTIMANA BLOCCO ANTICICLONICO SULL’EUROPA OCCIDENTALE, MA L’ITALIA RESTERÀ PROBABILMENTE AI MARGINI DEL RESPIRO PIÙ CALDO

Situazione prevista per la prossima settimana L'aumento della pressione atmosferica e il ripristino delle condizioni di stabilità atmosferica che ci accompagneranno nel corso dei prossimi tre giorni si completeranno all’inizio della prossima settimana, quando sull’Europa occidentale è molto probabile che vada costruendosi una configurazione di blocco a forma di omega, cioè uno schema barico costituito in quota da un promontorio affiancato da due circolazioni di bassa pressione. Nell’ultima analisi proposta abbiamo fatto riferimento solo alla circolazione ciclonica che andrà a posizionarsi sulla penisola iberica perché non c’erano ancora elementi prognostici robusti per dare informazioni anche sulla seconda circolazione che, proprio secondo gli ultimi aggiornamenti, potrebbe andarsi a posizionare tra la penisola balcanica e l’Egeo (fig. 1).

I ricalcoli condotti dalla modellistica numerica iniziano così a dipanare i dubbi circa la situazione meteorologica che potrebbe delinearsi nel corso della prossima settimana, la prima dell’autunno meteorologico. Una siffatta disposizione dei tre principali centri motore del tempo deciderà così le traiettorie delle masse d’aria e le aree che ne saranno maggiormente interessate. Il flusso di aria calda subtropicale continentale, mosso dall’azione congiunta tra la depressione iberica e il promontorio nord africano in quota, potrebbe così prendere la via occidentale e spingersi fino alla Francia e alle Isole Britanniche con la sua parte più intensa. Più a est, invece, l’azione combinata tra il medesimo promontorio e la circolazione ciclonica sull’Egeo potrebbe far affluire aria relativamente più fresca soprattutto verso il medio versante adriatico e il Sud Italia.



All’inizio della prossima settimana la nostra penisola si troverebbe quindi nel mezzo di due diverse circolazioni e quindi potrebbe non essere esposta direttamente né della circolazione meridionale di aria calda e nemmeno di quella relativamente fresca in arrivo da nord: la disposizione dell’isoterma di 15 °C prevista tra lunedì 4 e martedì 5 settembre grossomodo lungo lo spartiacque appenninico (fig. 2, a sinistra) indicherebbe infatti una sorta di linea di confine tra queste due circolazioni e di conseguenza anche tra due opposte anomalie di temperatura: sempre più positive spostandoci a ovest verso il cuore del promontorio che sulla verticale della Francia porterà il campo termico anche oltre i 10 °C sopra la media e moderatamente negative spostandoci verso est, fino a raggiungere scarti dalla media di 2-4 °C sui Balcani (fig. 2, a destra).

Farà caldo, allora, sull’Italia? Dipende da cosa intendiamo per «caldo». Sul Nord Ovest, lungo il versante tirrenico e sulla Sardegna, le temperature potrebbero mediamente portarsi tra i 2 e i 6 °C sopra le medie stagionali di inizio settembre. Oggi, in linea generale, possiamo quindi stimare nella forbice 28-33 °C l’intervallo termico più probabile in cui potrebbe cadere la maggior parte dei valori massimi che potrebbero essere raggiunti su queste regioni nei primi giorni della prossima settimana: si tratterebbe quindi di un caldo a tratti significativo per la climatologia, ma senza particolari eccessi in senso assoluto. Altrove, invece, si profilerebbero temperature inferiori ma sempre di stampo estivo per via della probabile influenza dei venti settentrionali. Nei limiti del possibile, nelle prossime analisi saranno forniti ulteriori dettagli.

Situazione prevista per i primi di settembre

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

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Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

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