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ENTRO IL FINE SETTIMANA MENO CALDO AL CENTRO-NORD CON INSTABILITÀ, MA L’ONDA DI CALORE NON È ANCORA FINITA

Scritto da Andrea Corigliano Mercoledì 19 Luglio 2023 13:00

ENTRO IL FINE SETTIMANA MENO CALDO AL CENTRO-NORD CON INSTABILITÀ, MA L’ONDA DI CALORE NON È ANCORA FINITA

Evoluzione attesa per il 21-22 luglio 2023Stiamo per entrare in una fase meteorologica molto delicata che vedrà schierarsi due masse d’aria dalle caratteristiche termodinamiche molto diverse: una arroventata proveniente dall’entroterra sahariano e una relativamente più fresca di origine atlantica. Entro il fine settimana il palcoscenico in cui si accenderà il contrasto tra questi due flussi sarà il Nord Italia e marginalmente il Centro perché tra oggi (mercoledì 19) e sabato 22 luglio le correnti atlantiche in scorrimento dall’Oceano all’Europa centro-orientale riusciranno, grazie a una modesta ondulazione, a erodere gradualmente il promontorio nord africano e a confinarlo sulle regioni meridionali e sulle due Isole Maggiori (fig. 1, a sinistra).

Questa dinamica comporterà inevitabilmente un accentuazione delle condizioni di instabilità che diventeranno man mano più diffuse sulle regioni settentrionali e potranno marginalmente estendersi anche a parte delle regioni centrali, interessando soprattutto Toscana e Marche: ancora una volta, si verificheranno le condizioni per assistere alla formazione di fenomeni localmente di forte intensità dal momento che il potenziale energetico disponibile sarà molto elevato. Anche il campo termico risentirà del cedimento del promontorio anticiclonico, con l’aria relativamente più fresca che riuscirà a intrufolarsi sulle regioni settentrionali e ad abbassare di latitudine l’influenza della massa d’aria subtropicale, il cui confine tracciato dall’isoterma di 20 °C a 850 hPa si porterà nella giornata di venerdì 21 tra Toscana, Umbria e Marche (fig. 1, a destra).

A sud di queste tre regioni il caldo continuerà ad essere sempre intenso e a tratti ancora estremo sulle regioni meridionali perché qui, sulla stessa quota isobarica, persisteranno valori termici uguali o superiori a 25 °C. Per venerdì si prevedono infatti ancora temperature massime particolarmente elevate al Sud e sulle due Isole Maggiori (fig. 2, a sinistra), con valori per lo più compresi tra 33 e 40 °C e picchi superiori su Sardegna, Sicilia, Puglia e Basilicata. Qualche grado in meno al Centro, ma con picchi ancora probabili fino a 35-37 °C e temperature massime sui 27-31 °C sulle regioni settentrionali, ad eccezione dell'Emilia Romagna dove si potrà ancora arrivare a 34-35 °C. Migliorerà anche il disagio bioclimatico che resterà localmente forte solo sulle regioni meridionali, mentre altrove sarà al massimo moderato (fig. 2, a destra).



Sabato 22 potremo ancora registrare qualche grado in meno al Centro. Tra domenica 23 e i primi giorni della prossima settimana assisteremo invece a una nuova espansione dell’onda di calore alle regioni centrali e più marginalmente all'Emilia Romagna per l’ingresso ad ovest di una nuova e più marcata ondulazione atlantica che, almeno in una prima fase, fornirà una nuova spinta alla massa d’aria subtropicale per riconquistare il terreno perduto. Vedremo poi se nei giorni successivi questo nuovo impulso avrà più forza nel contenere il dominio del promontorio nord africano sull’area mediterranea.Vi do appuntamento al prossimo intervento che sarà però di tipo prettamente didattico: parleremo, come mi è stato esplicitamente richiesto, del promontorio nord africano, delle sue caratteristiche e del suo legame con questa onda di calore in atto.

Temperature e indice di disagio per il 21 luglio 2023


Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche allapagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

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Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera








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