Immagine Spaghetti Ensemble di Reggio Calabria
Reggio Calabria e gli spaghetti Ensemble attesi dalle corse del modello GFS località per località. I parametri: geopotenziale a 500hPa e temperatura a 850hPa.

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI
Immagine Meteogramma di Belluno (WRF)
Il Meteogramma per la città di Belluno. Si tratta di parametri atmosferici inseriti un'unica... Leggi tutto...
Immagine Probabilità precipitazioni e temperature a lunghissimo termine per il globo (IR...
Probabilità precipitazioni e temperature a lunghissimo termine per il globo (IRI)Per mappe... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Favignana (Trapani)
Webcam a Favignana, località che si trova in provincia di Trapani (TP), regione Sicilia.
Immagine Webcam - Foligno (Perugia)
Webcam presso la località di Foligno, provincia di Perugia (PG), regione Umbria
Immagine Il Cavaliere delle rose e delle nuvole - A. Venditti
C'era molta attesa riguardo all'uscita del libro di Annalisa Venditti su . Centrometeo ha... Leggi tutto...
Immagine Climatologia e Ambiente - Guido Caroselli
 è un saggio che tratta temi di grande e pressante attualità, dedicato a tutti coloro che... Leggi tutto...

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

QUANTO SI È SCALDATA L’ESTATE ITALIANA?

Scritto da Andrea Corigliano Martedì 17 Maggio 2022 00:00

QUANTO SI È SCALDATA L’ESTATE ITALIANA?

Anomalie geopotenziali e temperatureSecondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), per poter parlare di clima di una città o di una regione è necessario raccogliere le osservazioni delle principali grandezze meteorologiche (temperatura, precipitazione, umidità, velocità e direzione del vento…) per un periodo lungo almeno 30 anni. Tenendo conto di questa regola, vogliamo oggi dare un’indicazione su come e su quanto è cambiato il clima dell’estate italiana dell’ultimo trentennio rispetto al precedente, cioè delle estati avute nel periodo 1991-2020 rispetto a quelle che si sono susseguite nel periodo 1961-1990: vediamo quindi, in pratica, come è cambiata l’estate italiana tra due generazioni consecutive.

Prendendo in esame i dati di archivio della NOAA, iniziamo da un’analisi del geopotenziale a 500 hPa (vedi figura, a sinistra) per osservare come questa superficie isobarica su tutto il continente europeo centro-occidentale si sia portata, nell’ultimo trentennio, ad una quota superiore di circa 20-30 metri rispetto alla quota media del trentennio precedente. Una tendenza, questa, che può essere spiegata solo considerando un aumento della temperatura media della colonna troposferica, come è ben dimostrato della nota equazione ipsometrica: se le superfici isobariche si “gonfiano” è perché al loro interno è presente aria calda. La variazione su base trentennale del campo di temperatura a 850 hPa segue infatti fedelmente il comportamento atteso in base all’equazione di cui sopra (vedi figura, a destra): si osserva così che tra i due trentenni di riferimento la temperatura a circa 1500 metri di quota sull’Europa mediterranea è aumentata in media tra 1.2 °C e 1.6 °C.

Non solo, dalla distribuzione areale dell’anomalia si nota piuttosto bene anche come la radice di questo scarto poggia sull’entroterra nord africano (freccia nera): è facile quindi immaginare quale possa essere stata la sorgente primaria che ha contribuito alla costruzione di questo cambiamento del campo termico. Per vedere invece come è cambiata l’anomalia della temperatura anche al suolo, prendiamo per esempio la famigerata estate del 2003 e calcoliamo qual è stato lo scarto termico registrato rispetto alla climatologia dei due trentenni di riferimento, aiutandoci con i dati provenienti dal prestigioso Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del CNR di Bologna.



Calcolando l’anomalia di quella estate rispetto alla climatologia del trentennio 1961-1990 si ottiene:
• Giugno 2003: +5.12 °C
• Luglio 2003: +2.84 °C
• Agosto 2003: +4.45 °C
• ESTATE 2003: +4.14 °C

Calcolando l’anomalia di quella estate rispetto alla climatologia del trentennio 1991-2020 si ottiene:
• Giugno 2003: +3.44 °C
• Luglio 2003: +1.59 °C
• Agosto 2003: +2.71 °C
• ESTATE 2003: +2.58 °C

Confrontando le due anomalie possiamo allora calcolare quanto è cambiata la temperatura di ciascun mese estivo. Scopriamo che agosto è il mese che si è scaldato di più con +1.74 °C, seguito da giugno con +1.68 °C e da luglio con +1.25 °C. Complessivamente, le estati del trentennio 1991-2020 sono quindi state mediamente più calde di 1.56 °C delle estati del trentennio precedente, il 1961-1990. In poche parole, in una generazione l’estate italiana è diventata più calda di ben un grado e mezzo! Per capire cosa significa in pratica, facciamo un semplice esempio. Chi oggi ha tra i 40 e i 50 anni si ricorderà il grande caldo che colpì l’Italia tra l’ultima decade di giugno e la prima decade di luglio del 1982, nel pieno dei mondiali di calcio. In quei primi due mesi estivi, l’anomalia di temperatura calcolata rispetto al trentennio 1961-1990 fu di +1.66 °C, ma se oggi viene calcolata rispetto al trentennio 1991-2020 il medesimo scarto praticamente si azzera perché diventa di appena +0.10 °C.

In pratica, il comportamento di un mese di giugno e di un mese di luglio come quello del 1982 è diventato la normalità di oggi.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa