Immagine WRF MSLP 24hPrec (centro-sud)
Mappa Centro-Sud Italia del modello WRF con la pressione al suolo (MSLP) e l'accumulo precipitativo nelle 24 ore precedenti l'orario indicato.

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI
Immagine Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell'universo e della vita - Piero Angela
Non che ci sia bisogno di evidenziarlo, ma ancora una volta Piero Angela conferma come sempre la... Leggi tutto...
Immagine Dal cuore dell'Umbria una collaborazione con App, dati e stazioni!
è una realtà ormai consolidata nel panorama meteorologico nazionale. Si tratta infatti di uno dei... Leggi tutto...
Immagine WRF MSLP 6hPrec (ita - backup 2)
Backup seconda corsa precedente del modello WRF con le precipitazioni sull'Italia e la pressione... Leggi tutto...
Immagine WRF 850hPa Temp - Wind (ita - backup)
Modello WRF con la mappa di backup della temperatura e della circolazione dei venti all'altezza... Leggi tutto...
Immagine Previsioni meteo Umbria e Marche 24h - Mappe grafiche riassuntive delle 24 ore
Le previsioni meteo per Umbria e Marche. Il meteo stimato per i prossimi giorni. Riassunto delle 24... Leggi tutto...
Immagine Previsioni meteo Molise - Mappe grafiche dettagliate esaorarie
Le previsioni meteo per la regione Molise. Il tempo atteso di notte, mattina, pomeriggio, sera

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

SUL FINIRE DELLA SETTIMANA È PROBABILE LA PRIMA ONDATA DI FREDDO DI QUESTO INVERNO

Scritto da Andrea Corigliano Domenica 16 Gennaio 2022 19:00

SUL FINIRE DELLA SETTIMANA È PROBABILE LA PRIMA ONDATA DI FREDDO DI QUESTO INVERNO

Mappa della media ensemble per il 21 Gennaio 2022Nei prossimi giorni il tempo su gran parte dell’Europa sarà legato ai movimenti di un robusto campo anticiclonico che posizionerà i massimi in quota e al suolo a ovest del nostro continente. Mantenendo quasi inalterata la posizione, questa figura di alta pressione ruoterà su se stessa come una trottola in senso orario inviando pulsazioni verso le alte latitudini e promuovendo, in questo modo, la discesa a più riprese di aria fredda di origine artico-marittima in seno a saccature che si svilupperanno soprattutto verso la regione balcanica e quella carpatico-danubiana. La nostra penisola si troverà ai margini di questa circolazione settentrionale e risentirà quindi solo in parte delle irruzioni di aria gelida in transito sui paesi dell’est europeo.

Ma se l’irruzione prevista tra martedì 18 e mercoledì 19 gennaio sarà appena uno spiffero in transito su Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata dove scorrerà per brevissimo tempo l’isoterma di 0 °C a 850 hPa (circa 1500 metri), è credibile pensare che l’irruzione successiva in arrivo tra il 20 e il 22 gennaio possa essere più incisiva ed estendersi all’intero territorio nazionale, pur concentrando il calo termico più significativo sul versante adriatico. Proprio all’inizio della terza decade di gennaio, che apre le tre settimane statisticamente più fredde dell’anno, ecco quindi giungere un’ondata di freddo degna di questo nome e capace di risvegliare dal torpore una stagione invernale che fino a questo momento non ha dato segnali molto convincenti.

Anche se non possiamo ancora scendere dei dettagli di questa seconda dinamica, dal segnale del sistema probabilistico di ensemble del Centro Europeo (ECMWF) si evidenzia che il maggiore interessamento della nostra penisola da parte del flusso artico dipenderà da uno spostamento un po’ più a occidente della seconda pulsazione dinamica del promontorio e quindi da un più convinto passaggio del corridoio barico che piloterà il flusso anche lungo meridiani passanti per l’Italia (fig. 1).



Sebbene sussistano ancora incertezze sulla posizione dei binari sui cui si muoveranno le correnti (si veda il semaforo giallo), per le nostre regioni è evidente l’ingresso dai quadranti orientali dell’aria artica che nella propria evoluzione a levante allungherà la coda gelida dal nord della Russia alla penisola balcanica (fig. 2, a sinistra) e sfrutterà nei bassi strati un significativo gradiente barico per raggiungere l’Italia con valori della temperatura a 850 hPa stimabili oggi, in termini di scenario medio di ensemble, intorno a -5/-6 °C sul Nord-Est, sull’area appenninica sul versante adriatico entro venerdì 21, quando dovrebbe iniziare la fase di massima espansione dell’irruzione che si completerà nel corso del fine settimana anche sulle regioni meridionali. Nei prossimi giorni avremo ancora delle fisiologiche correzioni, per cui non si escludono ritocchi dei valori termici medi che abbiamo appena commentato.

Anche per quanto riguarda la fenomenologia associata, per il momento possiamo ritenere probabile un aumento delle condizioni di instabilità sulle regioni centro-meridionali e in Sicilia, più accentuate sul versante adriatico dove le eventuali precipitazioni saranno nevose anche a bassa quota. Non dovremmo però andare incontro a una fenomenologia organizzata perché, trattandosi di un’azione marginale di una saccatura che esporrà la nostra penisola al proprio ramo discendente, non ci saranno le condizioni per la formazione di una ciclogenesi nei bassi strati in grado di costruire sistemi nuvolosi organizzati.

Mappe ensemble per il 21 Gennaio 2022

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa