Immagine L'errore previsionale e le propagande mediatiche
Qualsiasi azione in fisica è dotata di errore. Ne esistono di tanti tipi: errore di misura, errore di previsione, incertezza della strumentazione,... Leggi tutto...

Il VIDEO-METEO del Capitano Sottocorona

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI
Immagine Climatologia e Ambiente - Guido Caroselli
 è un saggio che tratta temi di grande e pressante attualità, dedicato a tutti coloro che... Leggi tutto...
Immagine Meteorologia, Volume 5 - Nubi e precipitazioni
Da professionista, dopo un percorso di studi universitario dedicato alla conoscenza... Leggi tutto...
Immagine Radiosondaggi di Genova (WRF)
Genova e i radiosondaggi previsti dal modello ad alta risoluzione WRF-NMM
Immagine Spaghetti Ensemble di Lucca
La previsione per la città di Lucca in questi spaghetti Ensemble tratti dal modello americano GFS.... Leggi tutto...
Immagine Stazioni Meteo protagoniste nei nostri modelli numerici
La strada che porta all'evoluzione futura dell'atmosfera a partire dalle condizioni iniziali è... Leggi tutto...
Immagine AL VIA LA BURRASCA DI FINE ESTATE: LA PREVISIONE PER VENERDÌ 28 AGOSTO 2020
Iniziamo oggi a definire i dettagli della previsione relativa al passaggio della burrasca di fine... Leggi tutto...

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

DOMENICA 9 GENNAIO PROBABILI NEVICATE FINO A BASSA QUOTA SULLE REGIONI CENTRALI

Scritto da Andrea Corigliano Mercoledì 05 Gennaio 2022 19:00

DOMENICA 9 GENNAIO PROBABILI NEVICATE FINO A BASSA QUOTA SULLE REGIONI CENTRALI

Mappa previsione 6 Gennaio 2022Oggi parliamo dell’evoluzione dell’impulso di aria polare marittima che giungerà sull’Italia nella giornata di domenica 9 gennaio. Questo sistema perturbato si staccherà venerdì 7 da un lembo meridionale del Vortice Polare Canadese posizionato fin sulla Groenlandia e, spinto in quota da una corrente a getto molto forte che punterà verso le Isole Britanniche e la Francia, inizierà a interessare la nostra penisola nella sera di sabato per poi organizzarsi nella giornata di domenica attorno a uno stretto minimo in quota che a 500 hPa potrebbe raggiungere sulla verticale delle regioni centrali un’altezza di geopotenziale oscillante tra i 5300 e i 5400 metri (fig. 1, a sinistra).

Si tratta di valori di tutto rispetto perché indicativi della presenza negli strati medio-alti della troposfera di aria piuttosto fredda che renderà l’atmosfera instabile e quindi propensa a generare fenomeni convettivi. Seppur la modellistica ci inviti ancora a una certa cautela circa la posizione che potrebbe assumere questo vortice perché la sua limitata estensione rende più incerta la previsione della sua evoluzione (si veda il semaforo giallo), possiamo comunque dire che nelle linee generali siamo di fronte ad una dinamica del tempo favorevole ad avere nevicate fino a quote basse, anche se non è ancora è possibile sciogliere del tutto la prognosi per definire meglio la localizzazione e la quota dei probabili fenomeni. La stessa incertezza che aleggia sulla posizione del minimo a 500 hPa è presente infatti anche a quote inferiori e in particolar modo dove la struttura vorticosa, in probabile spostamento lungo il versante tirrenico, si troverà ad interagire continuamente con la catena appenninica (fig. 1, a destra).

In questo caso è sufficiente anche la correzione di un centinaio di chilometri della traiettoria – ipotesi non così remota nel ricalcolo della posizione di un vortice di limitata estensione ad una distanza temporale di 96 ore (4 giorni) – per osservare a cascata anche una correzione della localizzazione delle precipitazioni e dell’entità dell’afflusso di aria fredda in arrivo.



Su quest’ultimo aspetto, ad oggi, possiamo dire che le isoterme candidate a entrare sulle regioni centrali a 850 hPa oscilleranno grosso modo tra -3 e -6 °C: pur trattandosi di valori appartenenti a una forbice già piuttosto stretta, è chiaro che siamo di fronte a un’incertezza ancora piuttosto significativa se partendo da queste temperature dobbiamo prevedere la quota neve. Per avere allora una prima indicazione di massima, oggi possiamo affidarci alla previsione di ensemble (fig. 2) e notare che, nel corso di domenica, sussiste una probabilità nel complesso medio-alta che sulla maggior parte delle regioni centrali possa nevicare a quote collinari o basso collinari: si potrà essere più precisi, nei limiti del possibile di una previsione che comunque è sempre delicata, quando l’evento si troverà ormai alle porte.

Probabilità di nevicate per il 9 Gennaio 2022


Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

Stampa