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TENDENZA DOPO NATALE ALL’INSEGNA DEL MALTEMPO SU TUTTA L’ITALIA, PROBABILI NEVICATE A QUOTE MOLTO BASSE SU ALCUNE AREE DEL NORD

Scritto da Andrea Corigliano Martedì 22 Dicembre 2020 00:00

TENDENZA DOPO NATALE ALL’INSEGNA DEL MALTEMPO SU TUTTA L’ITALIA, PROBABILI NEVICATE A QUOTE MOLTO BASSE SU ALCUNE AREE DEL NORD

Situazione prevista nel pomeriggio di NataleCon buona probabilità nei prossimi giorni il tempo sull’Italia sarà scandito da un susseguirsi di eventi che potrebbero essere degni di nota. Prima di chiudere l’analisi sul tempo atteso per il 25 e il 26 dicembre che completeremo tra domani e dopodomani, desidero fornirvi la linea di tendenza attesa subito dopo Natale per continuare a seguire la strada che potrebbe percorrere la dinamica atmosferica. Come abbiamo detto, tra venerdì e sabato transiterà sulla nostra penisola una saccatura che accompagnerà l’ingresso sul bacino del Mediterraneo di aria artica (figura 1).

Mentre le nostre regioni risentiranno del netto cambiamento di circolazione rispetto a questi giorni con la formazione di una circolazione depressionaria che agevolerà l’ingresso dell’aria fredda dalla Valle del Rodano e dalla porta della bora, dal sud della Groenlandia comincerà ad entrare in scena l’attrice che sarà la protagonista indiscussa del tempo sul settore centro-occidentale europeo proprio negli ultimi giorni di questo 2020. Dal lobo del Vortice Polare che ha sede sul Canada e che estende la propria influenza proprio fino all’isola groenlandese si straccherà infatti una struttura ciclonica destinata a muoversi verso sud-est con la complicità di una vigorosa rimonta dell’Anticiclone delle Azzorre, destinato ad allungarsi lungo i meridiani per portare il mite respiro subtropicale fin verso lo stretto di Davis, a sud della Baia di Baffin.

La discesa di questa circolazione artica andrà così a plasmare una profonda e ampia saccatura che, con buona probabilità, raggiungerà l’apice della sua espansione meridiana ed estensione longitudinale nei primi giorni della prossima settimana, tra il 28 e il 29 dicembre (figura 2). La previsione media di ensemble, che mostra la posizione assunta dal cavo d’onda, non lascia dubbi sul fatto che il disegno barico potrebbe anche causare condizioni di serio maltempo sull’Italia perché la nostra penisola si troverebbe all’interno del ramo ascendente della saccatura e quindi esposta al richiamo di aria temperata che, come ormai sappiamo, è anche carica di vorticità positiva e quindi trasporta con sé quelle condizioni che sono favorevoli allo sviluppo di nubi e di precipitazioni. L’asse della saccatura, qui individuato dalla linea tratteggiata che idealmente divide in due la forma del cavo d’onda, assumerebbe infatti una posizione tale da convogliare il canale di aria fredda in arrivo direttamente dalla Groenlandia verso il Marocco per incentivare da qui il richiamo di correnti meridionali dirette verso l’Italia.


Previsione in quota per il 28 e il 29 Dicembre
Avendo però la nostra penisola un’irruzione fredda ormai alle spalle, è risaputo che l’aria più temperata in arrivo non avrà vita facile nel sostituire quella fredda che sarà affluita proprio tra Natale e Santo Stefano e che rimarrà in buona parte intrappolata in Pianura Padana, nelle conche e nelle valli alpine. Di conseguenza, scorrendoci sopra, creerà le condizioni favorevoli per avere nevicate fino a quote molto basse su alcuni settori del Nord che specificheremo a tempo debito. L’incertezza che ancora aleggia sulla configurazione a scala sinottica, ben evidenziata dallo sfondo cromaticamente dipinto con colori caldi (dal giallo al rosso mattone), ci informa infatti che quelle linee bianche così fitte che vanno a delineare il complesso disegno barico potrebbero cambiare, anche di poco, la propria disposizione e quindi orientare in modo diverso il flusso, comunque sempre meridionale, verso le nostre regioni. Dal momento che le precipitazioni più abbondanti e organizzate vanno a interessare le aree in cui risulta ottimale l’interazione tra il flusso e l’orografia, la localizzazione delle precipitazioni, qualunque esse siano, deve essere ancora valutata con sufficiente attendibilità.

Ricordo a tutti i nostri lettori che, su facebook, potete trovarmi anche alla pagina di Meteorologia Andrea Corigliano a questo link. Grazie e buona lettura!

Andrea Corigliano, fisico dell'atmosfera

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