Immagine Webcam - Martina Franca (Taranto)
Webcam Martina Franca, provincia di Taranto, nella splendida Puglia. Su Centrometeo solo webcam selezionate!
Immagine L'estate in Italia, raccontata dal Generale Baroni
Nell'estate in Italia, di solito l'anticiclone delle Azzorre è il principale elemento che... Leggi tutto...
Immagine L'acqua: un bene prezioso, ma non per tutti
L'acqua: un bene prezioso dal valore inestimabile, ma non per tutti disponibile...
Immagine Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell'universo e della vita - Piero Angela
Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell'universo e della vita - Piero Angela
Immagine Il Tempo per tutti e Tempo, Vita e Salute - Guido Caroselli
I Libri di Guido Caroselli: Il Tempo per tutti e Tempo, Vita e Salute...
Immagine ECMWF MSLP - 500hPa - ITALIA
Mappa di previsione del modello del centro europeo di Reading: pressione al suolo e geopotenziale a... Leggi tutto...
Immagine Radiosondaggi di Cuneo (WRF)
Radiosondaggi attesi sulla città di Cuneo. Modello WRF-NMM

Analisi climatologica Luglio 2013, Milano e Bologna

Analisi climatologica Luglio 2013, Milano vs. Bologna
 

Temporale con grandine

Il secondo mese dell’estate è stato caratterizzato per le prime due decadi dalla presenza dell’anticiclone delle Azzorre, mentre nell’ultima dall’Africano.Luglio è partito in stile estati ’70-’80 ovvero con l’azzorriano che ha portato belle giornate di sole senza alcun eccesso termico unito a una buona produzione temporalesca un po’ su tutta la Pianura Padana.

In giro ho sentito assurdità del tipo che quella non era estate, pioveva troppo e c’era poco sole. La realtà è ben diversa, le prime due decadi non sono stato affatto anomale, bensì lo è stata la terza!Infatti, fino al 20 luglio, nessuna delle due città aveva mai toccato i 32°C e Milano aveva registrato solo 5 giornate tropicali, mentre Bologna 7 (il che rendeva gradevolissime e fresche le nottate). Non solo, una notevole cumulogenesi aveva portato qualche temporale anche sui due capoluoghi e comunque su ambo le pedemontane era quasi sempre presente il “temporale quotidiano”.

Questo idillio è stato letteralmente rovinato dal poderoso ingresso dell’africano, il quale ha portato un’altra “stagione”: infatti nell’ultima decade ben 8 giornate consecutive over 33 in ambo le città hanno reso difficile la vita a chi è rimasto nelle stesse. Ovviamente il capoluogo che ci ha rimesso maggiormente tra i due è quello emiliano, che nella giornata del 28 luglio ha registrato 27.9-38.2°C (non che gli altri giorni siano poi andati tanto meglio…).


In definitiva il mese ha chiuso con un’anomalia di +0.94°C per Milano e +1.42 per Bologna, merito o colpa dell’ultima rovente decade. A dire il vero il giorno 29 un ingresso atlantico ha fatto tracollare le temperature (maggiormente al Nord-Ovest, anche di 8°C sulla media integrale giornaliera), portando numerosi temporali e rendendo di fatto gli ultimi due giorni del mese gradevolissimi col cielo terso e minime frizzanti (anche 13-14° in aperta campagna): nonostante tutto, l’ultima decade è stata caldissima, perché per i restanti 8 giorni l’africano ha imposto valori termici elevatissimi.

Dal punto di vista precipitativo, luglio ha portato accumuli estremamente irregolari su tutta la Pianura Padana, con differenze notevoli anche a pochissimi Km di distanza. La mia abitazione a Milano ha accumulato 49.3 mm (contro i 65 canonici, quindi in leggero deficit), ma i valori sul capoluogo lombardo oscillavano tra 28 e 87 secondo il CML (forbice ancora più ampia sulla provincia con accumuli che localmente superavano i 100 mm). Stesso discorso per Bologna, la stazione Arpa di BO S. Felice ha raccolto appena 8.5 mm (mese quindi estremamente secco, ma nel 2012 furono 2 i mm in luglio con valori termici ben più alti…), mentre alcuni violenti nubifragi hanno portato in provincia fino a 60 mm e nel modenese anche 100 mm (però sempre estremamente localizzati).

Il mese è stato soleggiatissimo, con eliofania media giornaliera pari a oltre 12 ore per ambo le città: nelle prime due decadi l’azzorriano ha portato spessissimo giornate soleggiate e i pennacchi pomeridiani oscuravano il cielo al più qualche ora, mentre dal 20 al 28 con l’africano eliofania prossima al 100% (tipico!).


Dal punto di vista temporalesco vince ancora una volta Milano: ivi, infatti, ho apprezzato un festival di fulmini nella notte tra il 13 e il 14, mentre la giornata del 29 è stata tra le più belle che abbia mai apprezzato in vita mia. Quest’ultima, infatti, mi ha reso orgoglioso di amare la fotografia e i temporali, perché essa è stata un susseguirsi di cieli uno più bello dell’altro: casa mia è stata interessata da 3 temporali (uno al mattino e due al pomeriggio) ma è impossibile quantificare il numero di celle che ho visto, perché dovunque guardassi scorgevo un temporale. Violentissimo quello della mattina, dove un terribile downburst di 92.5 km/h mi ha incurvato le tapparelle (pazienza, ne è valsa la pena godere di uno spettacolo simile!), mentre al pomeriggio ho assistito in prima persona alla supercella ad alto potenziale che ha portato il tornado a Trezzo d’Adda e adiacenze.



Supercella nell'alto milanese

Temporale con grandine

La supercella (nella foto in direzione N) che ha provocato un tornado nell’alto milanese (e anche l’avvistamento di un paio di funnel cloud): si nota benissimo la cattivissima shelf, un lowering (sospetto funnel) e la successiva area di formazione dei fractocumuli. Vedere un tale mostro dal vivo è stata una bellissima esperienza.

Nuovo temporale pomeridiano, con annessa formazione di chicchi di grandine delle dimensioni di piselli.

Tipico cielo post-frontale


Tipico cielo post-frontale sempre il 29: rimangono in quota nubi alte, il cielo si fa terso e la temperatura crolla (la mattina successiva ho registrato 15°, contro i 24° della minima di due giorni prima!!).



Davide Santini