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Analisi climatologica Luglio 2013, Milano e Bologna

Analisi climatologica Luglio 2013, Milano vs. Bologna
 

Temporale con grandine

Il secondo mese dell’estate è stato caratterizzato per le prime due decadi dalla presenza dell’anticiclone delle Azzorre, mentre nell’ultima dall’Africano.Luglio è partito in stile estati ’70-’80 ovvero con l’azzorriano che ha portato belle giornate di sole senza alcun eccesso termico unito a una buona produzione temporalesca un po’ su tutta la Pianura Padana.

In giro ho sentito assurdità del tipo che quella non era estate, pioveva troppo e c’era poco sole. La realtà è ben diversa, le prime due decadi non sono stato affatto anomale, bensì lo è stata la terza!Infatti, fino al 20 luglio, nessuna delle due città aveva mai toccato i 32°C e Milano aveva registrato solo 5 giornate tropicali, mentre Bologna 7 (il che rendeva gradevolissime e fresche le nottate). Non solo, una notevole cumulogenesi aveva portato qualche temporale anche sui due capoluoghi e comunque su ambo le pedemontane era quasi sempre presente il “temporale quotidiano”.

Questo idillio è stato letteralmente rovinato dal poderoso ingresso dell’africano, il quale ha portato un’altra “stagione”: infatti nell’ultima decade ben 8 giornate consecutive over 33 in ambo le città hanno reso difficile la vita a chi è rimasto nelle stesse. Ovviamente il capoluogo che ci ha rimesso maggiormente tra i due è quello emiliano, che nella giornata del 28 luglio ha registrato 27.9-38.2°C (non che gli altri giorni siano poi andati tanto meglio…).


In definitiva il mese ha chiuso con un’anomalia di +0.94°C per Milano e +1.42 per Bologna, merito o colpa dell’ultima rovente decade. A dire il vero il giorno 29 un ingresso atlantico ha fatto tracollare le temperature (maggiormente al Nord-Ovest, anche di 8°C sulla media integrale giornaliera), portando numerosi temporali e rendendo di fatto gli ultimi due giorni del mese gradevolissimi col cielo terso e minime frizzanti (anche 13-14° in aperta campagna): nonostante tutto, l’ultima decade è stata caldissima, perché per i restanti 8 giorni l’africano ha imposto valori termici elevatissimi.

Dal punto di vista precipitativo, luglio ha portato accumuli estremamente irregolari su tutta la Pianura Padana, con differenze notevoli anche a pochissimi Km di distanza. La mia abitazione a Milano ha accumulato 49.3 mm (contro i 65 canonici, quindi in leggero deficit), ma i valori sul capoluogo lombardo oscillavano tra 28 e 87 secondo il CML (forbice ancora più ampia sulla provincia con accumuli che localmente superavano i 100 mm). Stesso discorso per Bologna, la stazione Arpa di BO S. Felice ha raccolto appena 8.5 mm (mese quindi estremamente secco, ma nel 2012 furono 2 i mm in luglio con valori termici ben più alti…), mentre alcuni violenti nubifragi hanno portato in provincia fino a 60 mm e nel modenese anche 100 mm (però sempre estremamente localizzati).

Il mese è stato soleggiatissimo, con eliofania media giornaliera pari a oltre 12 ore per ambo le città: nelle prime due decadi l’azzorriano ha portato spessissimo giornate soleggiate e i pennacchi pomeridiani oscuravano il cielo al più qualche ora, mentre dal 20 al 28 con l’africano eliofania prossima al 100% (tipico!).


Dal punto di vista temporalesco vince ancora una volta Milano: ivi, infatti, ho apprezzato un festival di fulmini nella notte tra il 13 e il 14, mentre la giornata del 29 è stata tra le più belle che abbia mai apprezzato in vita mia. Quest’ultima, infatti, mi ha reso orgoglioso di amare la fotografia e i temporali, perché essa è stata un susseguirsi di cieli uno più bello dell’altro: casa mia è stata interessata da 3 temporali (uno al mattino e due al pomeriggio) ma è impossibile quantificare il numero di celle che ho visto, perché dovunque guardassi scorgevo un temporale. Violentissimo quello della mattina, dove un terribile downburst di 92.5 km/h mi ha incurvato le tapparelle (pazienza, ne è valsa la pena godere di uno spettacolo simile!), mentre al pomeriggio ho assistito in prima persona alla supercella ad alto potenziale che ha portato il tornado a Trezzo d’Adda e adiacenze.



Supercella nell'alto milanese

Temporale con grandine

La supercella (nella foto in direzione N) che ha provocato un tornado nell’alto milanese (e anche l’avvistamento di un paio di funnel cloud): si nota benissimo la cattivissima shelf, un lowering (sospetto funnel) e la successiva area di formazione dei fractocumuli. Vedere un tale mostro dal vivo è stata una bellissima esperienza.

Nuovo temporale pomeridiano, con annessa formazione di chicchi di grandine delle dimensioni di piselli.

Tipico cielo post-frontale


Tipico cielo post-frontale sempre il 29: rimangono in quota nubi alte, il cielo si fa terso e la temperatura crolla (la mattina successiva ho registrato 15°, contro i 24° della minima di due giorni prima!!).



Davide Santini

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