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Analisi climatologica Giugno 2013, Milano e Bologna

Analisi climatologica Giugno 2013, Milano e Bologna
 

Il maestoso temporale del 27

Il primo mese dell’estate 2013 ha avuto una peculiarità: nonostante l’andamento termico e pluviometrico altalenante è stato (almeno per Milano) il mese più in media da quando faccio i confronti mensili. Infatti, ho registrato un’anomalia di -0.04°C (quindi in perfetta media termica) e di 65.2 mm (+0.2, anche qui perfezione assoluta).

A dispetto di ciò, giugno è stato appunto estremamente altalenante: a fronte di una prima decade dapprima fresca e poi in media, è arrivata la seconda decade con l’ingombrante presenza dell’africano. Questa volta (a differenza di aprile) è apparso con grande violenza, portando temperature elevatissime per 3 giorni (infatti, nonostante siano stati solo 3 gli over 30 del mese, le massime registrate sono state 32.8, 34.5, 35.4!) e minime vicine ai 25°C! Questa rapidissima sfuriata dell’africano ha di fatto pesato tanto sul mese dal punto di vista termico: la seconda decade ha chiuso con un perentorio 25.6°C di media integrale!

Nonostante tutto, il mese è riuscito incredibilmente a chiudere in perfetta media, poiché la terza decade è stata altrettanto anomala: l’isolarsi sul nord Italia di una goccia fredda atlantica ha portato frescura del tutto fuori stagione, con un’anomalia pesante sulle massime (3 giorni consecutivi sotto i 21°, è l’esatta compensazione della sfuriata calda africana!). Altrettanto notevoli le minime, con 9 giorni su 10 sotto i 18° (e ben 4 sotto i 14!).

Stessa storia per Bologna, la quale è passata da +24°;+36.2 a +13.4;+20.2 nel giro di 4 giorni! In altri termini, ho apprezzato in pieno questo tracollo termico, infatti sono passato da boccheggiare in canotta e pantaloncini a maglia e giacca primaverile, poiché tirava pure una forte Bora! Ancora più ristretta l’anomalia (si fa per dire) termica: +0.02°C.

Discorso diverso dal punto di vista precipitativo: l’estate è la stagione dove c’è la maggior discrepanza dal punto di vista temporalesco (infatti
Bologna non è una città per stormchaser, almeno nel trimestre caldo): come detto il capoluogo lombardo ha chiuso con 65.2 mm, quello emiliano con 36.6. Certo, non ci sono le apocalittiche discrepanze del maggio 2013, però la differenza sta tutta in questo dato: Milano (dal mio punto di osservazione) è stata colpita da 7 temporali, Bologna da 3.

Devo precisare però che la città meneghina ha avuto accumuli estremamente irregolari: nel bellissimo temporale del 27 ho registrato 30.2 mm (con un RR pazzesco di
514 mm/h misto a grandine), la periferia sud-est oltre 40 (fino a 43 a Peschiera Borromeo), la periferia nord soli 3-4 mm: è quindi possibile che in talune zone il mese di giugno sia stato piuttosto secco.

Ciò è confermato dal fatto che ben 59 mm dei 65 totali li abbia registrati in soli tre temporali (alias in meno di un’ora di pioggia in toto), mentre gli altri mm sono caduti da isolatissimi pennacchi che sicuramente non hanno bagnato tutte le zone della città.La sfida dei temporali la vince di gran lunga Milano, sia perché ha avuto molti più temporali, sia perché l’unico che ho apprezzato a Bologna non è stato assolutamente niente di particolare.

 


Il maestoso temporale del 27

Isolata cella in Brianza il giorno 11

Il maestoso temporale del 27: casa mia sta per essere interessata
da un violento downburst. Notare, oltre alla cattivissima shelf,
anche le bande di pioggia praticamente orizzontali,
segnali del fronte di raffiche in arrivo!

Isolata cella in Brianza il giorno 11.

cielo milanese coperto con piogge e temporali simil-autunnali


Giorno 9: cielo milanese coperto con piogge e temporali
simil-autunnali (qui siamo alle ore 16,
ma notare le luci accese, era calata la notte!).



Davide Santini