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Il clima con la "A" di Afghanistan... e non solo

Viaggio vacanze? Lavoro? Il clima di Afghanistan, Albania, Algeria, Andorra, Angola, Antigua e Barbuda, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaigian

Paesaggio dell'Afghanistan

Descrizione fisica

Situato nell’Asia occidentale, il paese presenta sbocchi al mare, è costituito perlopiù da montagne. Per la maggior parte si sviluppano a oltre 1.200 m d’altezza sul livello del mare. La catena montuosa dell’Hindukush è posta a 4.800 m sopra Kabul, e più a oriente raggiunge un’altezza di 7.500 m.

Caratteristiche climatiche

Il clima dell’Afghanistan è continentale, con sensibili escursioni stagionali. La temperatura varia ovviamente in rapporto all’altitudine: a titolo indicativo si può dire che alle massime estive, che si aggirano sui 35°C nel Seistan, fanno riscontro le minime invernali di -15°C, nella regione montuosa centrale. Scarse ovunque le precipitazioni: nelle zone più piovose non si superano 289 mm annui. Nel complesso l’Afghanistan presenta un paesaggio arido e brullo fatto di steppe, sfruttate come pascolo per le greggi, con zone coltivate sparse e poco estese ma di discreta fertilità, soprattutto nel fondo delle valli e ove sia possibile l’irrigazione. Le stagioni si alternano con sei mesi freddi (Novembre/Aprile), e sei mesi caldi (Maggio/Ottobre).

La partenza ottimale

L’inverno è il periodo peggiore, specialmente nelle zone montane: per chi vuole sperimentare nuove sensazioni il vento freddo lo fa da padrone. I mesi primaverili e autunnali danno le migliori garanzie. L’estate è nota per le forti calure rese sopportabili dalla bassa umidità.

Descrizione fisica

Stato dell’Europa Sud-orientale, nella penisola balcanica, confina a Nord con la Serbia, a Est con la Macedonia, a Sud con la Grecia, a Ovest con il Mar Adriatico e lo Ionio. La caratteristica principale del paese è data dalla montuosità, con la presenza di numerosi rilievi. Procedendo da Nord verso Sud si possono tuttavia distinguere tre regioni geografiche principali: le Alpi Albanesi, la regione centrale e quella epirota; una quarta, infine, è costituita dalla fascia pianeggiante che si stende lungo la costa.

Caratteristiche climatiche

Procedendo dalla costa verso l’interno, il clima, da Mediterraneo, diventa più rigido con precipitazioni più abbondanti (specie sui rilievi) e forti escursioni termiche stagionali. La vegetazione, a macchia mediterranea nelle regioni costiere, cede, nelle aree montane, a fitti boschi di castagni e di conifere.

La partenza ottimale

Da non dimenticare che i mesi migliori per visitare l’interno sono quelli autunnali e primaverili. Però i mesi estivi regalano piacevoli villeggiature.

Descrizione fisica

Situata nell’Africa settentrionale, confina a Ovest con il Marocco, a Sud-Ovest con il Sahara spagnolo, Mauritania e il Mali, a Sud-Est con il Niger, e a Est con la Libia e la Tunisia. A Nord è bagnata dal Mediterraneo. A ridosso della fascia costiera, piuttosto stretta, si erge la catena del piccolo Atlante, la cui altitudine aumenta progressivamente da Ovest a Est fino a raggiungere quote superiori ai 2000 m nella grande Cabilia. Alle spalle del piccolo Atlante si trova un vasto altopiano le cui altitudini variano dai 700 ai 1400 m. A Sud dell’altopiano si erge l’Atlante Sahariano con vette che superano i 2000 m.

Caratteristiche climatiche

La fascia costiera delimitata dal piccolo atlante ha clima Mediterraneo: la temperatura media estiva è di 25°, quella invernale non scende sotto i 10°; verso l’interno si registrano leggere variazioni. Il clima delle alte terre è continentale con notevoli escursioni diurne e stagionali. Le precipitazioni sono scarse (da 200 a 400 mm annui); d’inverno assumono sulle vette più alte carattere nevoso. La regione è battuta da un vento caldo e secco (Scirocco) proveniente da Sud corrispondente al ghibli libico.

La partenza ottimale

L’unica praticabile d’estate è la zona costiera. La brezza di mare rende vivibile la costa, rinfrescandola. Tutto l’anno il deserto è caldissimo, però con un equipaggiamento opportuno nel periodo invernale si può attraversare. Per la parte montuosa dell’Atlante è preferibile l’autunno e la primavera inoltrata.

Descrizione fisica

Situata nell'Europa Sud-occidentale, fra la Francia e la Spagna, si estende da Nord a Sud per 25 km circa e da Est a Ovest, per quasi 27 km. Il paese, sul versante spagnolo dei Pirenei, nell'alta valle di un tributario del bacino dell’Ebro, è interamente montuoso, con vette che superano i 2500 m.

Caratteristiche climatiche

Il clima è di tipo alpino, anche se talora la temperatura estiva arriva a 30°C. La piovosità è molto accentuata, causa i venti che provengono da meridione, portatori di umidità.

La partenza ottimale

D’inverno e i primi mesi della primavera per gli appassionati dello sci alpinismo sono le stagioni più indicate. L’estate è la stagione più propizia per salire sui monti ricchi di folte vegetazioni di conifere.

Descrizione fisica

Affacciata a Ovest sull’Oceano Atlantico è confinante a Nord-Est con lo Zaire, a Est con lo Zambia e a Sud con la Namibia (Africa di Sud-Ovest). È costituita da un altopiano che si sviluppa lungo la stretta fascia costiera, con un altezza massima di 1000-1500 metri. Il Sud del paese è prevalentemente desertico, mentre nella regione centro-occidentale si sviluppa una catena montagnosa.

Caratteristiche climatiche

Il clima è di tipo tropicale, attenuato dall'altezza nell'altopiano interno e dalla corrente fredda del Benguela lungo la costa, le stagioni sono due, (raramente il termometro oltrepassa i 30°), con precipitazioni abbondanti durante l’estate australe, cioè da Novembre a Maggio. Al Nord piove di più, mentre la pioggia diminuisce a mano a mano che si procede verso il deserto. Il territorio semi desertico Sud-orientale è spoglio e arido.

La partenza ottimale

Riteniamo essere un clima relativamente, ma non eccessivamente "difficile". Il clima tropicale non è particolarmente "spinto" e per chi non ama la pioggia il periodo migliore è quello dell'inverno australe.

Descrizione fisica

Antigua e Barbuda sono circondate dall’Atlantico, e appartengono all’arcipelago delle piccole Antille. Esse risultano le meno tropicali dell’arcipelago. Di natura corallina, presentano un terreno fertilissimo e leggermente ondulato; la vegetazione predominante è quella bassa, ma prosperosa.

Caratteristiche climatiche

Molto mite il clima, reso fresco dall’influsso degli alisei che soffiano da Est portando le temperature su valori costanti: 25°C nei mesi più freddi (Gennaio-Marzo) e sui 30°C nei mesi più caldi (Luglio-Settembre). Le variazioni stagionali sono caratterizzate dalle precipitazioni, intense tra l’estate e l’autunno, alternate da giornate calde e asciutte, con i mesi di Marzo e Aprile fra i meno piovosi. Caratteristici di queste zone, sono i violenti uragani, specialmente alla fine dell’estate.

La partenza ottimale

Marzo e Agosto sono i mesi migliori per recarsi nelle isole. È possibile anche negli altri mesi, però bisogna tener conto che le giornate di Sole e pioggia si alternano piuttosto frequentemente.

Descrizione fisica

Il paese si affaccia a Est sul Golfo Persico e a Ovest sul Mar Rosso, a Nord con Giordania, l’Iraq e il Kuwait, a Sud con lo Yemen, e l’Oman. Costituito da un vasto altipiano desertico (Negged) è interrotto da rare oasi e digrada dolcemente verso il Golfo Persico, al centro dai rilievi dello Shammar e del Tuwaiq. A Ovest, fra l’orlo rialzato dell’altopiano (Higiaz) e il mare, si stende una fascia pianeggiante costiera fertile, dovuta ai benefici influssi marini; questo non avviene nell’interno a causa degli innumerevoli rilievi.

Caratteristiche climatiche

Il clima, che nell’interno è desertico caldo con fortissime escursioni termiche diurne, è caldo e umido sulle coste. Le piogge si concentrano nei mesi invernali, ma sono scarsissime.

La partenza ottimale

Sono da preferire le località balneari. I mesi invernali sono consigliati per tutti coloro che sono intenzionati a visitare il paese nella regione interna.

Descrizione fisica

Situata nell’America Meridionale, è bagnata a Est dall’Oceano Atlantico e confina a Ovest con il Cile, a Nord con la Bolivia e il Paraguay e con il Brasile, a Est con l’Uruguay. Sebbene sia quasi tutta compresa nella zona temperata australe, l’Argentina presenta, sia in conseguenza della sua struttura fisica, sia a causa della sua estensione (si estende dal 22° al 55° parallelo Sud per oltre 3600 km), una grande varietà di climi e di paesaggi.

Caratteristiche climatiche

A Nord si estende la pianura del Chaco, arido e stepposo, e la Mesopotamia, regione ricca d’acqua con clima caldo umido ove abbonda la foresta subtropicale. Ambedue hanno inverni miti ed estati calde (17-21°C di media annua). La regione Andina, il territorio occidentale dell’Argentina, è percorso da Nord a Sud dalla sezione meridionale della cordigliera delle Ande con caratteristiche climatiche montane, dai forti cambiamenti di temperatura stagionali, inverni freddi ed estati calde caratterizzate da cambiamenti repentini, anche giornalieri. Nei mesi estivi imperversa un vento caldo e afoso chiamato Zonta, facendo salire la temperatura nelle ore diurne, in pianura e montagna, compresa fra 29 e 32°C. La situazione si capovolge totalmente di notte quando la temperatura scende in modo brusco e repentino. Oltre a ciò, nella zona le piogge scarseggiano, ma improvvisi temporali possono provocare nei mesi più caldi e nei mesi primaverili, violenti allagamenti. Spostandosi da oriente a occidente, le piogge diminuiscono, però non precludono che le scarse precipitazioni inondino la Pampa. Discendendo verso Sud si trova la Patagonia, Terra dal clima temperato tutto l’anno, influenzata dai venti umidi del Pacifico. Le precipitazioni sono abbondanti. Nel estremo Sud (Terra del Fuoco) il clima è quello dei deserti freddi, con inverni molto rigidi e scarse precipitazioni (particolarmente basse le temperature ove si registrano medie annue di 5°). Tutto questo è dovuto alla sua vicinanza all’Antartide, regno dei ghiacci perenni.

La partenza ottimale

L’Argentina, con il clima che si ritrova, non mette limiti a tutti quei turisti che la volessero visitare, grazie alla sue molteplici attrazioni. In varie parti del paese, tenendo conto delle variazioni climatiche, ci sono innumerevoli attrazioni ambientali e urbanistiche. Si consiglia la Patagonia d’Estate (Dicembre-Febbraio), le zone subtropicali d’inverno (Luglio-Agosto).


Armenia

Descrizione fisica

Armenia, regione naturale dell’Asia occidentale, dai confini non ben definiti, confina a Nord con Georgia, a Sud con Iran, a Est con Azerbajdzan, a Ovest con la Turchia. Esso è costituito da un vasto complesso montuoso.

Caratteristiche climatiche

Il clima è influenzato essenzialmente dai caratteri del rilievo e dall’altimetria: le escursioni termiche tendono ad accentuarsi dalla costa verso l’interno e le stesse precipitazioni sono più abbondanti sui versanti esterni delle catene periferiche (con oltre 2000 mm annui e massimi in primavera e in Autunno). Assai più scarse sono le precipitazioni nelle vallate e negli altipiani interni (meno di 500 mm annui). La sommità dei rilievi più elevati è ricoperta da tundre o di nevi permanenti e ghiacciai.

La partenza ottimale

Il freddo intenso non permette a tutti nei mesi invernali di poter visitare l’Armenia, senza un equipaggiamento adatto. Per l’alpinismo e le escursioni nelle vaste e profonde vallate, la tarda primavera e l’estate sono i periodi migliori.

Australia

Descrizione fisica

Parte continentale dell’Oceania, a Est è bagnata del Pacifico, a Ovest da quelle dell’Oceano Indiano, a Nord le sue coste sono lambite dal mare di Arafura, a Sud-Est dal mare di Tasman. Il suo territorio è interamente situato nell’emisfero meridionale ed è attraversato, circa la metà, dal Tropico del Capricorno. La maggior parte del continente è costituita da una piattaforma modellata su uno zoccolo di rocce cristalline di età arcaica e paleozoica, parzialmente corrugata e successivamente spianata dall’erosione.

Caratteristiche climatiche

L’assenza di rilievi particolarmente elevati più che la posizione geografica, è fra le cause che influiscono sulle condizioni climatiche dell’Australia, caratterizzate da una prevalente aridità, accompagnata a temperature quasi costantemente elevate. Solo la parte Sud-orientale, con la Tasmania, registra, in Luglio, temperature inferiori a 10°C, mentre le medie annue superano per più della metà del territorio i 20°C. La disposizione periferica dei rilievi limita le precipitazioni (oltre 2000 mm) alle fasce costiere, specialmente a Nord e a Est dove più evidente è l’influsso dei venti di provenienza oceanica (monsoni e alisei). Le coste meridionali (a Sud-Ovest e a Sud-Est), insieme con la Tasmania sono invece battuti da venti occidentali, più attivi soprattutto nei mesi invernali (precipitazioni superiori a 1500 mm). L’interno, oltre a ricevere scarsissime precipitazioni (generalmente estive) è sottoposto a notevoli escursioni termiche giornaliere. Nel complesso i climi dell’Australia rientrano nel dominio della zona torrida (di tipo desertico e comunque arido all’interno, monsonico a Nord) salvo le zone meridionali, dove il clima si presenta di tipo oceanico). Le varie fasi stagionali si susseguono in ordine inverso rispetto all’Europa: l’autunno inizia a Marzo, l’inverno a Giugno, la primavera a Settembre, l’estate a Dicembre.

La partenza ottimale

Tutte le stagioni sono ottimali per visitare l’Australia. L’autunno e la primavera sono da preferire: il clima mite che vi si trova permette al turista di muoversi con una certa tranquillità. L’estate (Dicembre-Febbraio) è nota per l’eccessiva calura, da tenere nelle debite considerazioni, ogni qualvolta ci si vuole spostare.

Austria

Descrizione fisica

Paese in prevalenza montuoso, (l’altitudine media è di 1200 m), il suo territorio è formato quasi completamente dal versante Nord orientale del sistema alpino e solo in minima parte dall’estremità occidentale della pianura ungherese, dal bacino del Danubio e dalle propaggini della selva Boema.

Caratteristiche climatiche

Clima continentale nella pianura orientale, assume caratteri di transizione, rispetto al clima alpino, nelle aree meno elevate (estati fresche, inverni non rigidi) e caratteri nettamente alpini nelle aree di alta montagna, ove tuttavia le condizioni variano da luogo a luogo, secondo la disposizione dei rilievi e l’influenza dei venti (notevole il foehn, vento caldo, che soffia generalmente da Sud e che nelle regioni montuose occidentali accelera lo scioglimento delle nevi, determinando le piene dei fiumi e disastrose valanghe). Le precipitazioni, superiori a una media annuale di 500 mm, tendono a diminuire da Ovest a Est. D’inverno cade spesso la neve che ricopre a lungo il suolo, soprattutto nel Salisburghese e nel Salzkammergut. Diffusi i banchi di nebbia nella stagione autunnale e invernale. Le temperature medie dei mesi estivi s’aggirano sui 20-23°C.

La partenza ottimale

L’Austria è famosa per le sue zone montuose attrezzate con piste da sci, meta di innumerevoli appassionati. Il periodo migliore è Dicembre-Aprile. Lo sci non è la sola attrazione, ci sono le città d’arte vanto nazionale (ben meritato), che hanno un inconfondibile aspetto, e un fascino particolare. Si possono visitare tutto l’anno con preferenza Primavera-Estate. Alpinismo e escursionismo in montagna sono consigliati da Giugno-Settembre, non oltre. Già da metà Agosto infatti incombono i temporali con abbassamenti di temperatura e nevicate anche sui 1700-2000 m.

Azerbaigian

Descrizione fisica

Regione dell’Asia occidentale, si estende dal Caucaso all’altopiano iranico, affacciandosi sulla costa Sud-orientale del Mar Caspio. L’idrografia è costituita principalmente dal Kura e dai suoi affluenti.

Caratteristiche climatiche

Il clima è continentale arido, ma varia molto con l’altezza; in generale si hanno inverni freddi, che toccano talvolta i -20°C, a Tabriz nel mese di Gennaio, ed estati calde sui 26°C. La piovosità, di 200 mm nei bassi piani, raggiunge e supera i 1000 mm sui monti.

La partenza ottimale

In Azerbaigian, per il turista non ci sono molte alternative, il clima mette dei seri limiti. I disagi invernali (freddo intenso) e quelli estivi (caldo torrido), fanno da freno. L’unica zona piacevole è la zona Sud-orientale del Mar Caspio dove il clima, secco e caldo, rende piacevole il soggiorno.