Immagine Il Lago di Bolsena e il Mini Lake-Effect Storm
Il Lago di Bolsena, famoso per essere il lago di origine vulcanica più grande d'Europa, è molto noto per chi è delle mie parti anche come punto di refrigerio prediletto durante... Leggi tutto...
Immagine Nasce un fiocco di neve: la microfisica della dama bianca
Chi la adora, chi la odia o la teme... La neve in ogni caso cambia notevolmente il panorama, attrae... Leggi tutto...
Immagine L'Autunno meteorologico e tendenza fino al 7 Settembre 2021
L’autunno meteorologico è iniziato all’insegna di una ritrovata stabilità atmosferica, dopo... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Padula (Salerno)
Webcam a Padula (SA), regione Campania. Vista sulla Certosa di San Lorenzo, sullo sfondo il Monte... Leggi tutto...
Immagine Webcam - Vittorio Veneto (Treviso)
Webcam Vittorio Veneto, Piazza Giovanni Paolo I°, provincia di Treviso (TV), regione Veneto.
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Monza e della Brianza
La provincia di Monza e della Brianza sorge nell'alta pianura lombarda occidentale, al margine... Leggi tutto...
Immagine Meteo e Clima in Provincia di Barletta-Andria-Trani
La provincia di Barletta-Andria-Trani è una provincia italiana della Puglia settentrionale che... Leggi tutto...

Iscriviti al nostro canale Youtube!

Le ultimissime dal Televideo RAI

Anteprima Televideo RAI

ESTREMI METEO OGGI. RETE LMT

Una super colonia di pinguini rimasti nascosti per quasi 3000 anni

Una super colonia di pinguini rimasti nascosti per quasi 3000 anni

Pinguini in AntartideGli scienziati hanno trovato una supercolonia di 1,5 milioni di pinguini di Adelia che vivono sulle Danger Islands dell'Antartide e che erano passate inosservate per circa 2.800 anni.

Con l'aiuto di un collega della NASA, i ricercatori ora sanno come la massiccia popolazione sia passata inosservata per così tanto tempo e hanno avuto un'idea di quanto fosse "incredibile" la loro colonia.

I ricercatori hanno trascorso 10 mesi ad esaminare tutte le immagini satellitari dell'Antartide prima di implementare un algoritmo che faccesse rilevazioni automaticamente, secondo le loro ricerche pubblicate sulla rivista Nature.

"Pensavamo di sapere dove fossero tutte le colonie di pinguini", ha detto l'ecologa Stony Brook University Heather Lynch alla conferenza American Geophysical Union.

Una volta che l'algoritmo si è dimostrato corretto, i risultati sono rapidamente tornati dalle Danger Islands per essere analizzati. Lynch ha dichiarato che la squadra ha "semplicemente mancato" certi rilevamenti - innescati dagli escrementi dei pinguini - e sono stati in grado di capire l'entità di ciò che avevano trascurato, osservando le immagini più da vicino. "Semplicemente non ci aspettavamo di trovarli lì", ha detto Lynch.

La squadra aveva ispezionato una delle isole del gruppo, ma non tutte. Le Danger Islands non vengono regolarmente esaminate poiché sono solitamente coperte da uno spesso strato di ghiaccio, rendendole estremamente difficili da raggiungere. Quando furono scoperte per la prima volta nel 1842, la spedizione britannica che trovò il gruppo di isole diede loro questo nome perché il ghiaccio esteso le rendeva quasi invisibili finché la loro nave non fu praticamente in cima alle isole, secondo Geographic.org.


I ricercatori hanno effettuato l'esplorazione verso le isole per condurre un'indagine completa - sia a terra che utilizzando droni - della colonia dell'isola. Il team ha scoperto come i pinguini reagiscono agli umani. In genere, i pinguini non amano altri esseri più alti di loro avendo paura degli skua, grossi uccelli che rubano le uova dai nidi. Ma quando i ricercatori si sono seduti, gli uccelli "si sono avvicinati a noi. Bisogna solo assicurarsi di essere abbastanza bassi", ha detto Lynch a TBR News. La squadra di Lynch sospettò che la popolazione fosse ancora più grande e indagò ulteriormente usando immagini satellitari risalenti al 1982.

Alla fine degli anni '90 la popolazione della colonia raggiunse il suo picco e da allora è diminuita. Il declino, ha detto Lynch, "non è catastrofico", ma è comunque significativo, del 10-20%. Con la datazione al radiocarbonio di gusci d'uovo e ossa trovati sull'isola, i ricercatori sono stati in grado di rivelare che la colonia stava usando le Danger Islands da circa 2.800 anni. La remota posizione delle isole e il ghiaccio circostante hanno tenuto la popolazione al sicuro dalla pesca del krill e dall'interazione con l'umanità rispetto ad altre parti dell'Antartide.

A cura di Dario De Santis
Fonte: weather.com

Stampa